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USA, telecamera per la retromarcia: l'obbligo slitta

Per i Costruttori, nessun obbligo di inserire la telecamera posteriore nelle auto di nuova generazione

USA, telecamera per la retromarcia: l'obbligo slitta
Telecamera posteriore per fare retromarcia: tutto sospeso negli Stati Uniti, in attesa di una legge futura. Lo dice Automotive News. Parliamo dell'obbligo, a carico delle Case, di montare sulle vetture di nuova generazione un "occhio elettronico", in modo da rendere più facili e sicure le manovre di parcheggio: doveva scattare il 1° gennaio 2013, ma l'Nhtsa (National highway traffic safety administration), ente americano per la sicurezza stradale, ha rinviato il tutto a data da destinarsi.

COSTI

È la quarta volta che l'Nhtsa rimanda l'obbligo della telecamera posteriore, che rimanda le immagini su un display posto sulla plancia; e, come sempre, alla base della decisione c'è una ragione molto semplice: il dispositivo sarebbe un costo non indifferente per i Costruttori, che si rifletterebbe sui lisitini delle macchine nuove. Almeno all'inizio (i costi poi scendono nel tempo, come per qualsiasi tecnologia) i veicoli equipaggiati con la telecamera posteriore costeranno mediamente tra 217 e 291 dollari in più (grosso modo, 200 euro di maggiorazione a vettura): così, l'ente americano sacrifica la sicurezza stradale per non sfavorire il mercato dell'auto. Va infatti evidenziato che l'obiettivo della nuova disciplina è eliminare le zona d'ombra della macchina, specie nella zona posteriore, che potrebbero nascondere la presenza di pedoni. Proprio l'Nhtsa sostiene che, introducendo la telecamera posteriore, si potrebbero salvare un centinaio di persone l'anno, evitando oltre 7.000 feriti in modo lieve o grave.

IN ITALIA

Nel frattempo, proprio nel nostro Paese, fa effetto la notizia della bimba di tre anni, inavvertitamente schiacciata dal padre, durante una manovra in retromarcia: è accaduto a Montescudo (Rimini), a Capodanno. Come evidenzia Maurizio Caprino sul blog Strade sicure, se non si può pretendere che tutto il parco circolante diventi ipertecnologico, con la telecamera posteriore, esiste una soluzione più semplice ed economica. Basta far installare quei banalissimi sensori a ultrasuoni, di serie o a pagamento ormai su tanti modelli e montabili tranquillamente anche su vetture nate senza: per un elettrauto è un gioco da ragazzi. E funziona, perché si accorge subito anche della presenza di persone dietro al paraurti. La domanda polemica che si pone Caprino è: "Perché, tra i tanti dispositivi già obbligatori (Abs e presto anche Esp) o di cui si pensa di introdurre l'obbligo (come i sensori di perdita di corsia lane assist), non ci sono anche questi sensori? Sono forse troppo semplici per meritarsi una 'promozione'". Sarebbe importante, fa notare il giornalista, quest'installazione obbligatoria, perché oggi chi ha sulla sua auto i sensori è ormai abituato e quando ne guida un'altra che ne è sprovvista continua a fare manovra "a orecchio" come fa con la sua vettura.

Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 04 Gennaio 2013 | Autore: Redazione


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