Usa: i noleggiatori e la battaglia dei richiami

Le compagnie di autonoleggio americane vogliono che siano le case a dire quando un veicolo difettoso deve essere risanato. E propongono un rimedio che i consumatori non gradiscono

7 aprile 2011 - 11:20

L'Nhtsa, la potente agenzia americana che sorveglia la sicurezza di veicoli e strade (scopri i loro crash test), ha messo sotto osservazione il mondo dell'autonoleggio. In particolare, pur non potendo obbligare i noleggiatori (e nemmeno il singolo consumatore) a risanare un veicolo oggetto di una campagna di richiamo, è molto interessata a verificare la velocità con la quale essi procedono alle operazioni di effettivo risanamento delle vetture dopo aver ricevuto dal costruttore l'avviso che un determinato modello è oggetto di una campagna di richiamo. I noleggiatori, sentendosi sotto la lente d'ingrandimento, hanno reagito con una proposta al governo, inoltrata tramite l'associazione che li rappresenta, l'Acra.

DIFETTI DI SERIE “B” – L'idea è che per i richiami sui veicoli difettosi si adotti una procedura definita “a due stadi”, differente da quella attuale. In pratica, secondo l'Acra i richiami dovrebbero essere distinti in due tipi: quello “grave”, cioè che riguarda un difetto rilevante ai fini della sicurezza o comunque molto serio e che impone il fermo del veicolo e il suo risanamento immediato, e quello “leggero”, ovvero che consenta al noleggiatore di continuare a darlo in affitto ai clienti e di ripararlo in seguito. Se la proposta dei noleggiatori venisse accolta, si tratterebbe di una rivoluzione epocale nella politica governativa sulla sicurezza degli autoveicoli, che negli Usa è basata su un principio molto semplice: anche se di modesta entita, ogni difetto è importante e il richiamo con successiva riparazione dovrebbe essere effettuato il più presto possibile.

RISANAMENTO RIMANDATO – Di fronte alle richieste dei noleggiatori, le varie associazioni dei consumatori sono insorte quasi unanimi, dichiarando che sotto il profilo della sicurezza della circolazione e dei diritti dei consumatori stessi il sistema “a due stadi” sarebbe un passo indietro. Robert Barton, il direttore dell'associazione dei noleggiatori (che negli Usa rappresenta il 94% degli operatori), ha chiarito che finora il termine “richiamo” è servito a identificare una serie troppo vasta e poco specifica di problematiche. “Le case automobilistiche – ha sostenuto – devono fornire ai noleggiatori e anche ai consumatori informazioni più precise riguardo alla rapidità con la quale dovrebbe essere condotta una campagna di richiamo. Noi non possiamo determinare se un difetto è così grave da richiedere o no il fermo del veicolo e vogliamo che siano i costruttori a dirci quando dobbiamo immobilizzarlo”. Interrogato da un intervistatore su come oggi i noleggiatori gestiscano i richiami, Barton ha dichiarato: “A fronte di una comunicazione che dice che il veicolo deve essere fermato, ogni noleggiatore adotta la sua politica, ma in linea generale direi che tutti lo fermano”. Ma incalzato su che cosa accada quando il costruttore non dice se il veicolo deve essere o meno fermato, Barton ha risposto che “ogni noleggiatore si regola come preferisce. Il veicolo sarà certamente riparato, ma forse non subito”.

NOLEGGIO=ROULETTE – Di fronte alla proposta dei noleggiatori Karen Aldana, portavoce dell'Nhtsa, si è limitata a commentare che “i richiami sono un argomento importante che non dovrebbe essere trascurato”, mentre un consulente legale che presta la sua opera a favore delle associazioni dei consumatori ha dichiarato che, se accolta, la nuova procedura non sarebbe positiva per chi intende noleggiare un'auto e vorrebbe essere certo che tutti i richiami siano stati effettuati correttamente. Rosemary Shahan, responsabile del settore sicurezza e affidabilità dei veicoli in un associazione consumatori di Sacramento, è stata ancora più dura e ha scritto senza mezzi termini che “con il sistema a due stadi il noleggio di un'auto sarebbe per i clienti una specie di roulette che consentirebbe ai noleggiatori di affittare anche i veicoli che sono talmente pericolosi da meritare un richiamo”. Barton ha replicato che le società di noleggio non ignorano l'argomento sicurezza e sono preoccupate per quella dei loro clienti e che con la proposta del sistema “a due stadi” si è voluta richiamare l'attenzione del legislatore proprio sull'aspetto della velocità dei risanamenti riferito anche al mondo del noleggio, e non solo, come già avviene, per quello delle flotte di autobus e per i taxi.

LA SFIDA – Insomma, i due contendenti si sfidano a colpi di dichiarazioni. La posta in gioco, in effetti, non è trascurabile e l'esito dello scontro potrebbe portare a sostanziali modifiche in un settore, quello dei richiami per prodotti difettosi e insicuri, dove i consumatori americani sono agguerritissimi, ma i produttori di beni di consumo, pressati dai costi, lo sono altrettanto. In attesa dello scontro finale ai consumatori americani (ma il suggerimento vale anche per quelle italiani) non resta che consultare periodicamente l'albo dei richiami riguardanti il proprio modello di auto.

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