Unione europea: “Le Euro 6 non funzionano come dovrebbero”

Secondo l'Unione europea, le auto Euro 6 provocano più emissioni di quanto preventivato

10 giugno 2013 - 7:00

Qualità dell'aria, andiamo nale: le auto Euro 6, secondo la Commissione europea, provocano più emissioni di quanto preventivato.

LINEA DURA – E così, la Commissione europea ha tutte le intenzioni di proseguire “la linea dura” con gli Stati membri, affinché rispettino le regole sulla qualità dell'aria: lo ha detto chiaramente il commissario Ue all'ambiente, Janez Potocnik, durante la Settimana verde a Bruxelles. “Continuiamo con una linea più forte sulle procedure di infrazione rispetto al passato: oggi abbiamo 18 Stati membri che non rispettano i limiti delle Pm10 – ha affermato Potocnik -. E non abbiamo ancora cominciato con il biossido di azoto (NO2)”, ha aggiunto il commissario europeo, spiegando che per questa sostanza sono previste delle proroghe di tempo.

“QUALCOSA DI SBAGLIATO” – Le procedure di infrazione non sono naturalmente l'unica politica, ma “è chiaro che c'è qualcosa di sbagliato”, ammette Potocnik. In particolare, uno dei problemi con il biossido di azoto è che “le auto euro 6 non funzionano nella realtà come dovrebbero”, provocando più emissioni del previsto. La soluzione? La nuova direttiva in arrivo sulla qualità dell'aria Bruxelles metterà i Paesi in condizione di assolvere agli obblighi, e al contempo farà pressione perché non ci siano scuse per il mancato rispetto dei limiti. Insomma, i problemi sui dati reali delle vetture non riguarderebbero solo i consumi, ma pure le emissioni. Al di là della sola auto, Potocnik vuole che l'economia sia il tema della Settimana verde dell'anno prossimo: “Dedicheremo tutto il 2014 alla green economy, per rendere la nostra un'economia circolare, che vive in armonia con la natura. Se si usano le risorse in una maniera più efficiente – ha spiegato Potocnik – puoi anche ridurre l'inquinamento dell'aria. Se riciclo i rottami d'acciaio, si può ridurre l'inquinamento di questo settore dell'87%''.

1 commento

Paoblog
8:28, 10 giugno 2013

Considerando che le emissioni inquinanti sono correlate anche ai consumi, vien da chiedersi come mai la UE non riveda le normative di omologazione in modo tale da definire i consumi (e le emissioni) reali delle autovetture e non, come capita oggi, di leggere ad esempio che la Ford Fiesta 1.0 a benzina ha un consumo di 21,7 km/lt. salvo scoprire che i test di Quattroruote riportano un consumo di 14,1 km/lt.

Una differenza che calcolando una percorrenza annua di 12000 km, è pari a 297 litri (ed incidentalmente si tramutano in un esborso di 1455 ? anzichè 851…).

Interessante anche notare che sino a qualche mese fa sul mensile erano citati i livelli di emissioni CO2 omologati e rilevati … ultimamente la tabella è scomparsa.

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