Una contravvenzione al codice della strada contestata cinque anni fa

Dal sito www.liberta.itLa domandaNel mese di novembre 2005 mi è stata notificata una cartella di pagamento da parte del servizio riscossione tributi, relativa ad una contravvenzione al codice...

10 Gennaio 2006 - 07:01

Dal sito www.liberta.it

La domanda
Nel mese di novembre 2005 mi è stata notificata una cartella di pagamento da parte del servizio riscossione tributi, relativa ad una contravvenzione al codice della strada che mi venne contestata nel mese di ottobre 2000.
Ho preso informazioni al servizio riscossione, e mi è stato comunicato che la cartella esattoriale è stata iscritta a ruolo nel mese di settembre 2005. Ho letto che dopo cinque anni dalla contravvenzione si prescrive il diritto, ma l'agenzia di riscossione mi ha precisato che l'iscrizione a ruolo esattoriale è stata fatta prima.

Devo pagare la cartella o posso fare qualcosa?

La risposta
Risponde l'avv. Mauro Montalbani, del Collegio Legale Codacons Emilia Romagna.

Gentile Signora, la normativa di riferimento del suo caso è quella prevista dall'art, 209 del Codice della Strada, secondo cui “La prescrizione del diritto a riscuotere le somme dovute a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal presente codice è regolata dall'art. 28 della legge 24 novembre 1981 n. 689”, che a sua volta così dispone: “Prescrizione. Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. L'interruzione della prescrizione è regolata dalle norme del codice civile”. Probabilmente il servizio riscossione ritiene che l'iscrizione a ruolo sia un atto interruttivo della prescrizione, e quindi la cartella esattoriale sia valida e debba essere pagata. Una recentissima sentenza della Corte di Cassazione, n. 23251/2005, ha viceversa chiarito e ribadito che, in materia di formazione e trasmissione di ruoli esattoriali, per la riscossione di somme dovute a titolo di sanzione amministrativa a seguito di violazioni al codice della strada, è applicabile la prescrizione quinquennale prevista sia dall'art. 209 c.d.s., relativamente alle sanzioni conseguenti alle infrazioni stradali, sia dall'art. 28 della l. 689/1981, per le sanzioni in genere provenienti da illeciti amministrativi. Infatti, per principio generale, e a differenza di quanto specificamente previsto dal Testo Unico d.p.r. 602/1973 sulla riscossione tributi, l'atto interruttivo deve essere recettizio, cioè essere comunicato al destinatario per potersi perfezionare, e sicuramente non ha questa natura la semplice iscrizione a ruolo, attività interna all'amministrazione competente, poiché è solo con la successiva notifica della cartella che l'interessato viene a conoscenza della richiesta di pagamento. Consiglio pertanto di proporre ricorso avanti al Giudice di Pace competente, affinché venga dichiarata la nullità della cartella esattoriale per intervenuta prescrizione del diritto a richiedere il pagamento della somma originata dalla contravvenzione.

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