Un terremoto di polemiche: accisa di due centesimi

Il Governo alza di due centesimi il prezzo della benzina per reperire fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma in Emilia: forti polemiche

31 maggio 2012 - 6:00

Il Governo ha scelto: altri due centesimi di accisa sui carburanti, per reperire fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna. Il Consiglio dei ministri, sull'emergenza terremoto, ha pure varato un decreto di rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre.

IN DETTAGLIO – I soldi che lo Stato introiterà con la nuova accisa (si somma alle altre) saranno destinati agli interventi necessari per i danni causati dal sisma in Emilia-Romagna. Ieri mattina, il Consiglio dei ministri ha anche approvato l'estensione dello stato di emergenza alle Province di Reggio Emilia e Rovigo. Inoltre, un decreto legge prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali. Il decreto proroga il pagamento delle rate del mutuo e include la sospensione dei termini per i versamenti tributari e degli sfratti. A copertura di questi interventi, è stato deciso l'aumento di due centesimi dell'accisa sui carburanti per autotrazione così come l'utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review (revisione della spesa, tutti i tagli che si possono effettuare).

FIN QUANDO – L'aumento dell'accisa di cent durerà fino al 31 dicembre 2012, secondo quanto annunciato dal viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli, nel corso del question time: farà entrare nelle casse dello Stato 500 milioni destinati alla ricostruzione post-terremoto.

RICHIESTA – Intanto, il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha chiesto all'Unione petrolifera di valutare l'opportunità di ridurre il prezzo industriale dei carburanti (al netto delle imposte) per contribuire a farsi carico dell'aumento dell'accisa.

REAZIONI FORTI – Pur essendo necessario fornire un aiuto concreto ai cittadini colpiti dal terremoto, la decisione di aumentare le accise sulla benzina è inopportuna: lo afferma il Codacons in una nota, sottolineando che l'aggravio determinerà una maggiore spesa, solo per i costi diretti di rifornimento, di 29 euro annui ad automobilista, facendo incassare allo Stato una cifra complessiva di un miliardo di euro l'anno. “Il rischio – secondo il Codacons – è che l'aumento delle accise possa avere ripercussioni sui prezzi al dettaglio, con un effetto domino in tutti i settori legati ai carburanti”. Per Adusbef e Federconsumatori, il rialzo dei prezzi della benzina agisce da moltiplicatore su tutti i prezzi di beni e servizi, a partire dai generi alimentari e dai beni di largo consumo che sono trasportati per oltre l'80% su gomma: “Questo non potrà che avere effetti disastrosi sull'intera economia nazionale, già segnata da una profonda contrazione dei consumi”. Duro il leader dell'Idv Antonio Di Pietro: “Aumentare di due centesimi al litro le accise sulla benzina per aiutare le popolazioni dell'Emilia colpite dal terremoto è la solita scelta spiccia di chi non si assume la responsabilità di andare ad incidere sugli sprechi”.

1 commento

Paoblog
11:20, 31 maggio 2012

Il governatore dell'Emilia Romagna, Vasco Errani, ritiene un fatto positivo l'intervento tempestivo del governo, e ritiene l'aumento di 2 centesimi delle accise sulla benzina «sta dentro uno sforzo che il Paese doveva fare. Gli italiani capiranno».

Infatti, io capisco, ed in una situazione d'emergenza come quella attuale non faccio il difficile su questa nuova tassa, che peraltro mi costerà una quarantina di ? in un anno; trovo ironico il fatto, però, che l'aumento delle accise sarà anche a carico della popolazione dell'Emilia.

L'utopia del giorno: spero che una volta usciti in tempi spero brevi (e penso ai terremotati) da questa fase, si possa sperare che quest'ulteriore aumento di 2 cent venga annullato.

Ops, ma, dimenticavo, stiamo ancora pagando le accise sulla guerra in Etiopia del 1935 e via dicendo? ed allora una volta di più rinnovo l'invito al Governo Monti: Chiedi sacrifici, in cambio dammi serietà. (Vedi: http://paoblog.wordpress.com/2012/01/09/prezzo-benzina-9/ )

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