Un pessimo compagno di viaggio fa male alla sicurezza stradale?

In viaggio in macchina, un passeggero scomodo può anche arrivare a distrarre il guidatore

9 agosto 2013 - 6:00

L'Assicurazione Direct Line rivela: il 56% degli italiani non sopporta di essere criticato per come guida, mentre per il 31% l'allegria è la dote vincente del perfetto compagno di viaggio.

PASSEGGERO IDEALE – Il sondaggio riguarda le caratteristiche del compagno di viaggio ideale: in primo luogo deve essere allegro e pieno di verve, che renda piacevole la guida. Alla domanda sulla qualità indispensabile che il proprio co-pilota deve avere, gli intervistati si sono rivelati preparati e decisi: il primo posto infatti se lo aggiudica chi fa dell'allegria e della vivacità il suo tratto principale, che per il 31% degli Italiani al volante è fondamentale per affrontare il viaggio con la giusta carica. Segue immediatamente la simpatia, caratteristica importante per il 30% del campione, che combatte la noia della guida a suon di chiacchiere e di aneddoti scambiati con il complice di trasferta. In questo caso gli uomini dimostrano un carattere più conviviale: se si considera il campione solo maschile, la percentuale infatti aumenta fino al 34%. C'è anche chi desidera concentrarsi unicamente sulla strada e preferisce la tranquillità quando viaggia (27%): in compagnia sì, quindi, ma senza esagerare. La pazienza è una qualità apprezzata invece dal 12%, perché chi si lamenta sempre non è certamente gradito, soprattutto quando ci si trova imbottigliati nel traffico.

DISTRAZIONE IN AGGUATO – Ma quali sono le cattive abitudini che non deve assolutamente avere il compagno di viaggio? La maggioranza degli intervistati (56%) rivela di non sopportare chi giudica il proprio modo di guidare, mentre per il 35% chi ha fretta di arrivare; anche chi parla molto durante il viaggio non è sempre gradito, soprattutto se è al cellulare: il 26% proprio non lo sopporta, ma anche chi conversa continuamente con il conducente non è particolarmente amato dal 24% del campione intervistato. Nella black list rientrano anche chi rivolge continuamente domande (22%), chi dorme durante il tragitto (16%) e infine chi non è a favore della guida alternata (7%). Ecco quindi che un passggero scomodo può perfino, in casi estremi, innervosire il guidatore e, in ultima analisi, distrarre. Divenendo un pericolo per la sicurezza stradale.

VARIA IN BASE ALLA REGIONE – Analizzando i dati per fasce d'età, ben il 45% degli under 25 cerca un compagno di viaggio allegro e vivace, forse perché proprio in questa fase della vita il viaggio in auto è vissuto come un'avventura da condividere, mentre con gli anni si apprezzano soprattutto gli spiriti mansueti, che infondono tranquillità e permettono di dedicarsi alla guida, come per il 30% di chi ha più di 45 anni. L'indagine di Direct Line offre inoltre uno spaccato regionale sull'argomento, in base alle diverse province: riguardo alle qualità preferite di un compagno di viaggio, Brescia è la città in cui l'allegria e la verve prevalgono in maniera più netta con il 38%, mentre i cagliaritani e i fiorentini apprezzano in primis la simpatia, sempre con lo stessa percentuale; i veronesi invece premiano la tranquillità nel 40% dei casi, e la pazienza (20%). Tra le caratteristiche che un compagno di viaggio non deve avere, i bolognesi e i cagliaritani mettono al primo posto le critiche al proprio stile di guida, con il 69% delle risposte. I fiorentini invece si dimostrano intolleranti verso chi ha sempre fretta di arrivare (42%) ma subiscono particolarmente anche chi parla continuamente, sia al telefono sia al conducente (33%), o chi fa troppe domande (29%); i bresciani infine non perdonano chi si addormenta in auto, a discapito della compagnia (22%). Alla fine, per rendere il viaggio piacevole e sicuro in compagnia, forse il guidatore può anche rivolgere un pacato invito al passeggero di evitare certi comportamenti che possono al contrario rendere lo spostamento scomodo. Una pacifica convivenza nell'abitacolo, a favore anche della sicurezza stradale.

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