Ullrich ebbro al volante? È arrivato il momento che vada a piedi

L'ex "campione" tedesco di ciclismo, Jan Ullrich, ha causato lunedì sera un terribile incidente. Aveva alzato il gomito

23 maggio 2014 - 12:00

Prima brinda, poi si schianta: protagonista, l'ex “campione” (più in basso spiegheremo il perché delle virgolette) tedesco di ciclismo, Jan Ullrich. Che ha causato lunedì sera un terribile incidente nella località di Mattwil, nel Canton Turgovia (Svizzera). L'auto di Ullrich, oggi 41 anni, ha colpito un'altra vettura: nell'incidente sono rimaste ferite e portate in ospedale due persone. Ullrich indenne. Come riferiscono i giornali elvetici, l'ex ciclista tedesco avrebbe bevuto un bicchiere di troppo prima di mettersi alla guida. Lui ha negato, ma i primi test alcolemici gli hanno dato torto e la patente gli è stata ritirata. Pare che avesse 1,4 grammi di alcol per litro di sangue.

COME È SUCCESSO – Ullrich, a bordo della sua Audi, non ha rispettato uno stop, non ha frenato in tempo ed è andato a schiantarsi contro una Citroën. Nell'impatto è rimasta coinvolta una terza auto. La scena che si è presentata alla polizia stradale del Cantone era spaventosa. Al tabloid Blick ha raccontato: “Ero stressato, arrivavo da un appuntamento e volevo andare a casa il più presto possibile. Mi spiace, grazie a Dio non ci sono stati morti. Una cosa così può capitare a chiunque”.

È RECIDIVO – Parliando solo di auto, ricordiamo Ullrich è recidivo: già nel 2002, investì diverse persone in bicicletta con la sua Porsche. Anche in quel caso aveva 1,4 grammi di alcol per litro di sangue. Negli anni successivi si sono moltiplicate le voci secondo le quali Ullrich avrebbe problemi di alcol. Ma gli appassionati di ciclismo ricordano che nel 2006 venne coinvolto nella “Operación Puerto” (lo scandalo doping che ha portato all'arresto e squalifica di decine di corridori). Lo scorso anno aveva ammesso per la prima volta l'uso di doping, con l'aiuto del discusso medico spagnolo Eufemiano Fuentes. A causa dello scandalo, il ciclista era stato escluso dal Tour nel 2006. Nel 2012 era stato squalificato dal Tas che aveva disposto anche la cancellazione di tutti i risultati ottenuti dal 2005 in poi per il suo coinvolgimento nella Operación Puerto e i legami con Fuentes. Vincitore del Tour '97, dell'oro olimpico nel 2000, campione del mondo su strada e a cronometro (tre titoli) e per cinque volte secondo alla Grand Boucle, Ullrich si è ritirato nel 2007. Ed ecco perché la parola campione va messa fra virgolette. È vero che molti atleti e notissime squadre di calcio, in odore di doping, se la sono cavata senza essere condannati per la farraginosità dei processi nello sport, ma il doping di Ullrich resta una macchia indelebile. Riassumendo, in bici vinceva solo se poteva riempirsi di sostanze dopanti; in auto, ha il brutto vizio di bere troppo alcol prima di mettersi alla guida, e di causare sinistri paurosi: alla fine, non gli resta che andare a piedi. Per non mettere a repentaglio la vita altrui e la propria.

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