UE: emissioni auto a 95g/km dal 2020. E il prezzo sale di 1000 euro

Dal 2020 le normative antinquinamento potrebbero alzare il prezzo delle auto di 1000 euro. Lo rivela uno studio tedesco

30 gennaio 2013 - 7:00

L'Unione Europea si era già espressa chiaramente sui limiti di emissioni delle auto a 95 g/km nel 2020. A infierire tra i malumori delle Case che vedono irraggiungibile il traguardo per la mole delle berline in listino, ci pensa uno studio tedesco che ha svelato come lo sviluppo delle nuove tecnologie per limitare l'inquinamento, peserà sulle tasche di chi comprerà l'auto nuova. Come reagirà il mercato in crescita?

LA TECNOLOGIA SI PAGA – Uno studio tedesco di cui non si conosce meglio l'autore è stato diffuso dal quotidiano tedesco Die Welt e annuncia che i costi sostenuti dai Costruttori per adeguare i motori alle più severe normative antinquinamento del 2020, ricadranno sugli acquirenti finali delle auto. A dire il vero non si comprende il motivo di questo rumore, poiché, se analizziamo i prezzi delle auto di qualche anno fa, ci rendiamo conto che la presenza obbligatoria di molti dispositivi di sicurezza attiva e passiva (Airbag, ABS e ESC) imposti dall'UE ha spinto il prezzo del nuovo a salire. Da allora i livelli di sicurezza e i contenuti tecnologici sono aumentati di pari passo con il prezzo e se non è successo, vuol dire che il pareggio di listino è stato compensato proponendo a pagamento accessori come il “clima” che prima erano di serie.

INVESTIMENTO EFFICIENTE – La vera curiosità spifferata dalla stampa tedesca è che l'adeguamento tecnologico dei motori comporterà dei costi medi stimati in 960 euro, quale investimento dei Costruttori per tenersi in regola con i 95 g di CO2 per km. Non è chiaro quale segmento di veicoli sia stata considerata per avallare la tesi ma è stato dato per certo che a fronte di un rincaro di quasi mille euro, i motori più efficienti ci farebbero risparmiare circa 450 euro l'anno sul costo del carburante. Un dato che anche SicurAUTO ha previsto spiegando perché nel 2020 i motori diesel consumeranno il 33% in meno.

UN PESO SCOMODO – A fare le spese della manovra antinquinamento europea, intanto, sembrano le Case che hanno a listino berline, SUV e fuoristrada da quasi 2 tonnellate, per le quali riuscire a stare dentro i limiti ci vorrebbe più un miracolo tecnologico che un'innovazione da downsizing ed elettrificazione. I malumori più evidenti provengono da Bmw, Mercedes e Volkswagen che con le ammiraglie Serie 7, Classe S e A8 riescono a malapena a tenersi sui 178, 149 e 174 g/km di CO2 con i propulsori più parchi e puliti. Il peso, infatti, è una discriminante di cui però i nuovi limiti non terranno conto ed è facile immaginare come siano sereni, invece, gli animi di chi orienta la sua produzione su utilitarie e berline medie con alimentazioni ibride a gas o elettriche con emissioni già sotto i limiti di 130 g/km in vigore dal 2015. Un altro motivo di malcontento dei colossi della filiera automobilistica nasce guardando ai limiti di emissione meno stringenti attesi nei grandi mercati di Giappone e Cina, con 105 g/km e 117 g/km in vigore nel 2020. Un ruolo chiave sembra invece quello degli USA, dove nel 2025 le auto immatricolate non dovranno emettere più di 93 g/km di CO2.

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