Ubriaco e senza patente: i reati sono due

Ubriaco e senza patente: i reati sono due Lo dice la Cassazione: chi circola ubriaco e senza patente commette due reati

Lo dice la Cassazione: chi circola ubriaco e senza patente commette due reati

5 Dicembre 2012 - 06:12

Non un unico disegno criminoso, ma ben due reati: li commette chi circola ubriaco e senza patente. Così la Cassazione, sezione quarta penale, con la sentenza 45742/2012.

LICENZA MAI CONSEGUITA – Va chiarito, anzitutto, che per guida senza patente s'intende, in questo caso, una persona che si mette in sella o al volante senza aver mai conseguito la licenza (altra cosa, e molto meno grave, è il guidare avendo dimenticato il documento a casa). La pronuncia della Cassazione, comunque, riguarda un motociclista colto alla guida senza patente e in stato d'ebbrezza alcolica. L'uomo, condannato dal Tribunale all'arresto e all'ammenda, impugna la sentenza di primo grado, ma la Corte d'appello la conferma. Si arriva in Cassazione: secondo il difensore dell'imputato, era necessario applicare la disciplina più favorevole del concorso formale di reato o, quantomeno, quella della continuazione, per via della “identità oggettiva dell'azione nella struttura” delle due figure delittuose: quindi, due violazioni, ma riconducibili a un solo disegno criminoso. Gli ermellini però bocciano il ricorso: “La diversità degli elementi che concorrono a integrare» le contravvenzioni. Sussiste un concorso formale solo quando, con un'unica azione o omissione, si violino diverse disposizioni di legge, o quando si riscontrino più trasgressioni della medesima norma”.

DUE AZIONI – Per la Cassazione, nel caso esaminato non è rinvenibile alcuna unicità di azione tra i reati di guida in stato di ebbrezza e di guida senza patente, seppur contestualmente constatati: si tratta di ipotesi distinte, posto che il comportamento penalmente rilevante, nonostante il tratto comune costituito dalla condotta di guida, assume connotati diversi. Da una parte, c'è la sussistenza di una particolare condizione psico-fisica del reo; dall'altra, si esige che la guida sia “esercitata in assenza di un presupposto di ordine giuridico-formale, consistente nella mancata disponibilità, da parte del guidatore, di un titolo amministrativo di abilitazione”. E lo stesso discorso potrebbe valere per guida con patente sospesa. Una sentenza più che condivisibile, vista anche la gravità dei fatti: poteva pure scapparci un incidente grave, con feriti o morti; un ubriaco senza patente è un pericolo pubblico, e come tale va sanzionato.

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