Uber verso il salvataggio da 50 miliardi dei giapponesi di SoftBank

Valanga di dollari dal Giappone per salvare Uber: SoftBank avrebbe pronti 50 miliardi per comprare azioni in due tranches

Uber verso il salvataggio da 50 miliardi dei giapponesi di SoftBank
La mobilità di domani è fatta di tante componenti, alcune fisiche e altre incorporee: se le auto elettriche e ibride sono piuttosto diverse "dentro" da quelle tradizionali, i servizi di ride sharing sono immateriali, composti come sono da software, reti e cloud. La cosa non impedisce però alle compagnie che li offrono di capitalizzare cifre spropositate, similmente ai big dell'Hi-tech, e Uber è uno di questi mostri "azionari". L'Azienda non vede più Trevor Kalanick al ponte di comando e in realtà non è più florida come prima, fiaccata da scandali personali e controversie legali (leggi che Londra ha ritirato la licenza a Uber per motivi di sicurezza) ma un mega-investimento di SoftBank potrebbe darle una robusta boccata d'ossigeno.

SUCCESSI E TRACOLLI

La storia di Uber è stata sempre sulle montagne russe: l'intuizione di Kalanick si è dimostrata vincente e in grado di raccordare l'offerta di lavoro da parte degli "autisti" con la domanda di mobilità di milioni di persone. Un report di Morgan Stanley ha stimato che nell'aprile del 2016 i 13 mila taxi gialli di New York hanno compiuto 11 milioni di corse, un dato in calo del 9% rispetto all'anno precedente; le auto di Uber nello stesso periodo hanno totalizzato 5,5 milioni di corse, con un netto incremento rispetto all'anno prima. La maggior parte degli autisti (si parla del 90% sul totale) sono immigrati, persone per le quali Uber ha costituito l'occasione di salire nella scala sociale.
Un'altra statistica pubblicata da Todd W. Schneider mostra l'incontrovertibile aumento delle corse giornaliere di Uber e Lyft a fronte della parallela discesa degli Yellow Cab. Ad onta di questi dati le difficoltà dell'Azienda ci sono e la notizia del mega investimento di SoftBank appare molto fondata.

ARRIVANO I MILIARDI!

La notizia è stata data da Arianna Huffington che, dopo aver fondato il famoso sito di informazione Huffington Post (e averlo venduto per 315 milioni di dollari a AOL), sta curando un altro progetto editoriale e siede nel consiglio di amministrazione di Uber. Secondo quanto riportato da Forbes l'investimento plurimiliardario di SoftBank in Uber sarà finalizzato, in base a quanto dichiarato dalla Huffington, "molto probabilmente nella prossima settimana". Il Consiglio di Uber aveva già votato, all'inizio di ottobre, l'approvazione dell'iniezione di liquidità da parte del Gruppo tecnologico giapponese.
Questo aumento di capitale porterà all'aggiunta di altri sei posti nel Consiglio (che raggiungerebbe 17 membri, il massimo possibile per un'azienda posseduta privatamente) e alla sterilizzazione delle azioni con diritti di voto sproporzionati ancora in possesso di vari azionisti, compreso l'ex CEO Travis Kalanick. SoftBank, tramite il suo Vision Fund dotato di 93 miliardi di dollari, prevede di acquisire una quota compresa fra il 14 e il 20% della più "preziosa" start-up tecnologica privata a livello mondiale, ha dichiarato a Recode Arianna Huffington a una conferenza stampa che si è tenuta ieri. La consigliera ha precisato che SoftBank acquisterà le azioni direttamente, per circa 1 miliardo di dollari, mentre le altre azioni verranno acquistate dagli attuali azionisti con uno sconto ancora da definire.

UNO VALE UNO

Alcuni esponenti di Forbes hanno stimato che l'offerta agli azionisti potrebbe ammontare a 50 miliardi di dollari. A seguito dell'operazione alcuni dei primi azionisti di Uber, incluso Travis Kalanick, potrebbero vedere il loro peso nel voto, oggi sproporzionato rispetto al numero delle azioni da loro detenute, ridotto in base al criterio "una azione, un voto". L'accordo prevede inoltre un piano per rendere pubblica la società entro 2 anni. SoftBank ha già investito in alcuni dei rivali esteri di Uber, come Grab, attiva nel Sud-Est asiatico, e la brasiliana 99, ma la cosa non preoccupa la Huffington, che ha detto: "Questo non è un matrimonio, questo è un business e avere con noi SoftBank è molto importante dato che loro investono anche in nostri concorrenti in tutto il mondo" (leggi di Google che dopo Uber ha investito anche in Lyft). L'imprenditrice ha anche aggiunto che il nuovo leader di Uber, Dara Khosrowshahi, è incredibile e che sta operando bene nell'impegnativo compito di di convincere le persone ad amare l'Azienda e non solo il servizio, un'immagine da ricostruire anche per colpa dello scandalo della app furba che serviva ad evitare i controlli.

Pubblicato in Attualità il 17 Ottobre 2017 | Autore: Nicodemo Angì


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