Uber archivia Otto: stop ai test sui camion a guida autonoma

Uber si accorge di quanto siano complessi e costosi i test di guida autonoma e prende la decisione più difficile su Otto dopo aver speso una fortuna

Uber archivia Otto: stop ai test sui camion a guida autonoma
Dopo aver acquisito la start-up Otto nel 2016 non senza incidneti legali con il diretto concorrente Waymo (Google), Uber si è forse accorta di aver fatto il passo più lungo della gamba: stop definitivo all'idea di lanciare il suo tir a guida autonoma. La decisione del capo della divisione tecnologica di Uber viene annunciata dopo i recenti rallentamenti seguiti all'incidente mortale in Arizona, il primo che ha visto coinvolta un'auto a guida autonoma proprio di Uber.

DOPO L'INCIDENTE UBER RIVEDE LE PRIORITA'

I test delle auto a guida autonoma di Uber sono ripartiti con le cautele del caso e proprio per questo Uber Advanced Technologies Group ha deciso di concentrarsi sui Taxi-robot. "Di recente abbiamo fatto l'importante passo di tornare sulle strade pubbliche di Pittsburgh", ha detto Eric Meyhofer, capo di Uber Advanced Technologies Group. Ma la decisione sarebbe influenzata anche da una valutazione dello stato di sviluppo della tecnologia di guida autonoma dei competitor Waymo, nuTonomy o Drive.ai e ultima ma in testa, visto che ha già incassato centinaia di prevendite per il suo Semi elettrico a guida autonoma, Tesla.

L'APP PER CAMIONISTI E' SALVA

Risorse economiche e umane concentrate sui test delle auto a guida autonoma Uber quindi è l'imperativo futuro da seguire "Volendo proseguire in questo slancio, crediamo che avere tutta l'energia e l'esperienza del nostro team focalizzati su questo scopo sia il miglior modo di procedere", ha aggiunto Meyhofer. La decisione di chiudere il capitolo camion a guida autonoma e bloccare i test però non riguarderà l'app Uber Freight, l'app per smartphone sviluppata da Uber che collega i camionisti e gli spedizionieri.
CHE NE SARA' DEL CAMION OTTO Non è ancora chiaro cosa ne farà Uber di Otto, dopo le diatribe legali combattute a suon di udienze in tribunale contro Waymo (Google). La startup Otto infatti fu acquisita da Uber nel 2016 ma solo dopo Anthony Levandowski, ex ingegnere di Waymo e co-fondatore della startup fu accusato da Google di aver rubato alcuni segreti sulle sue tecnologie. Il tira e molla giudiziario ha trovato un accordo solo con la cessione di 245 milioni di dollari di azioni Uber a Waymo. Praticamnete un acquisto costato più di quanto frutterà realmente all'azienda americana. Quel che sembrerebbe sicuro è che Uber ricollocherà i tecnici fino ad ora impegnati nei test sui camion impiegandoli nella ricerca e lo sviluppo dei taxi robot, nonché nei test su strada da poco ripartiti.
Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 02 Agosto 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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