Twitter e Facebook protagonisti della (in)sicurezza stradale

I due social network, Twitter e Facebook, in questi giorni fanno parlare di loro in relazione alla sicurezza stradale

17 febbraio 2012 - 8:00

Fotografare, taggare, condividere e commentare sono i verbi che in questi ultimi tempi tendiamo ad utilizzare con molta facilità. L'universo dei social network ha infatti catturato milioni di italiani e internauti da tutto il mondo che non possono proprio far a meno di condividere i momenti della loro giornata, con amici e followers dei loro profili. 

FACEBOOK E DEL PIERO – Per quanto riguarda Facebook, protagonista di una simpatica gaffe è stato Alex Del Piero, colto in fallo dalla sua voglia di comunicare. La foto del suo cruscotto che segnava -10° e il commento “di solito preferisco il 10+, ma oggi da Torino vi saluto con questo -10… Non so da voi, ma qui fa veramente freddo! Ale” non hanno distratto i più attenti che hanno notato la velocità indicata dal tachimetro, 140 km/h. Al di là della velocità, che sappiamo essere sempre calcolata per eccesso dai contachilometri dell'auto, ciò che rende pericoloso il tutto è lo scatto stesso della fotografia. Viene da chiedersi se il calciatore abbia scattato la foto, che poi ha condiviso e commentato, proprio mentre stava guidando a quella velocità. Il capitano della Juventus stava guidando e taggando a 140 km/h? O forse c'era qualcuno vicino a lui che l'ha aiutato a comunicare con i suoi fan? Fatto sta che dopo poco l'immagine che ritraeva i 140 km/h è stata modificata, ma, anche in questo caso, non sono mancati i commenti “ahahahaha che drago hai levato i km/h……!!” o “Ah ah ah!! Ma tanto ormai lo sappiamo che andavi ai 140!!!”.

TWITTER E IL BRASILE – Non se la passa meglio Twitter, al quale il Brasile chiede l'immediata cancellazione di diversi account che comunicherebbero agli automobilisti brasiliani la presenza di eventuali autovelox o controlli della polizia sul loro cammino. La richiesta non giunge a caso, ma risulta essere conforme alle nuove policy del network che permetterebbero, ai governi che ne fanno esplicita richiesta, di oscurare determinati tweet in un intero paese, in questo caso al Brasile. La richiesta è ora nelle mani di un giudice che a breve decreterà la sua sentenza. Le morti per incidente stradale sono una vera piaga per il paese, le vittime annuali sono circa 55.000 e comportano un costo sociale pari a 12,4 miliardi di dollari. L'esistenza di account che possono in qualche modo agevolare il comportamento scorretto alla guida, vanno quindi contrastati.

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