Tutor, botta e risposta. Il sistema senza segreti

Come funziona davvero il Tutor? Quali sono i suoi segreti? Ildispositivo sviluppato e brevettato da Autostrade per l'Italia egestito dalla Polizia Stradale, che pur rilevando gli eccessi...

20 marzo 2009 - 18:43

Come funziona davvero il Tutor? Quali sono i suoi segreti? Ildispositivo sviluppato e brevettato da Autostrade per l'Italia egestito dalla Polizia Stradale, che pur rilevando gli eccessi divelocità, si distingue nettamente dai classici sistemi automatici dimisurazione della medesima poiché rileva principalmente la velocitàmedia dei veicoli. Ma sono tanti i quesiti ancora irrisolti che gliautomobilisti italiani pongono quotidianamente agli addetti ao lavori.

Ecco quindi, in una sessione di domande e risposte, le spiegazionidell'Asaps, associazione amici polizia stradale, sul Tutor.

Come funziona il sistema?

Il veicolo in transito viene inizialmente fotografato (con data e ora)da apposite fotocamere installate generalmente su un pannello messaggi,e nel suo transito trasporta una carica magnetica attraverso dueconduttori annegati sotto l'asfalto. Prima di raggiungere il punto dicontrollo finale, il veicolo può attraversare ulteriori cavalcavia opannelli: se esso ha viaggiato ad una velocità media oltre il limitestabilito, delle segnalazioni luminose invitano il conducente arallentare. All'altezza del punto di controllo, il veicolo vienenuovamente fotografato con data e ora, ma se la sua velocità media èstata inferiore o uguale al limite massimo, le due foto vengonoscartate dal sistema. Le rimanenti sono quelle di chi ha viaggiato aduna media superiore al limite. Il calcolo della velocità mediastabilisce con certezza che durante la tratta l'automobilista haviaggiato, almeno per un istante, ad una velocità uguale alla mediacalcolata.

La sentenza n. 3641 del 15.10.08 del Giudice di Pace di Viterbo haannullato la multa elevata ad un automobilista dalla Polstrada conl'ausilio del Tutor sull'autostrada A1. Il Giudice ha rilevato,infatti, che il Tutor, quando rileva la velocità media, non rientranella categoria dei misuratori di velocità, come ad esempiol'autovelox, e pertanto a tale dispositivo deve essere applicata unariduzione della velocità del 15% e non del 5% come è avvenuto nel casospecifico. Tutto ciò premesso vorrei sapere se il sistema Tutorattualmente prevede ancora una riduzione di velocità del 5% o se questaè stata portata al 15%.

La nota sentenza del Giudice di Pace di Viterbo – scrive – in effettiha dato una sua interpretazione sulle modalità di accertamento esoprattutto sulla applicazione della percentuale di tolleranza sullavelocità accertata. È bene dire subito che la sentenza stessa è stataimpugnata e che altri Giudici di Pace si sono espressi in modo diverso.Sarà forse la Cassazione a dire l'ultima parola. Cominciamo col direche l'articolo 345 comma 1 del Regolamento d'Esecuzione al Codice dellaStrada dice testualmente: le apparecchiature destinate a controllarel'osservanza dei limiti di velocità devono essere costruite in modo daraggiungere detto scopo fissando la velocità del veicolo in un datomomento in modo chiaro ed accertabile, tutelando la riservatezzadell'utente.

“E il comma 2 – continua – recita: le singole apparecchiature devonoessere approvate dal Ministero dei lavori pubblici. In sede diapprovazione è disposto che per gli accertamenti della velocità,qualunque sia l'apparecchiatura utilizzata, al valore rilevato siaapplicata una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. Nellariduzione è compresa anche la tolleranza strumentale. Non possonoessere impiegate, per l'accertamento dell'osservanza dei limiti divelocità, apparecchiature con tolleranza strumentale superiore al 5%.

Quindi la prima riflessione si deve fare sul concetto di velocità delveicolo in un dato momento. Cioè si dovrà comprendere se il datomomento deve considerarsi quello istantaneo o anche quello di un trattoche si percorre in alcuni minuti. Secondo il nostro parere, per quelloche può valere, ma anche secondo il parere del Ministero dell'Interno,il concetto relativo a un dato momento deve considerarsi in modoestensivo. Il secondo comma poi è chiarissimo: per gli accertamentidella velocità, qualunque sia l'apparecchiatura utilizzata, al valorerilevato sia applicata una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5km/h. Addirittura la norma stabilisce in modo inequivocabile che: nonpossono essere impiegate, per l'accertamento dell'osservanza dei limitidi velocità, apparecchiature con tolleranza strumentale superiore al5%. In sostanza non si può utilizzare una apparecchiatura che prevedatolleranze superiori al 5%.

La previsione di tolleranze superiori al 5%, che possono arrivare finoal 15% è contenuta nel 3° comma dello stesso articolo 345 delRegolamento, ma fa esclusivo riferimento alle velocità calcolateattraverso annotazioni cronologiche stampigliate sui bigliettiautostradali all'atto dell'emissione e dell'esazione del pedaggio,raffrontandosi tali annotazioni con la distanza tra i caselli diingresso e di uscita, quale risulta dalle tabelle distanziometricheufficiali predisposte dagli enti proprietari. In tale caso alladeterminazione della velocità è associato l'errore relativo – a favoredel trasgressore – pari al 5, 10, 15% a seconda che la velocità dedottarisulti, rispettivamente, inferiore a 70 km/h, ovvero pari a 70 km/h edinferiore a 130 km/h, ovvero pari o superiore a 130 km/h.

Ilsistema Tutor è attivo solo quando è segnalato esplicitamente il suofunzionamento sui pannelli luminosi autostradali o è funzionante semprea prescindere dal messaggio riportato dai suddetti pannelli?

La segnalazione del tratto sottoposto a controllo col sistema Tutor èpermanente ed attivata con apposita cartellonistica o indicazioneattraverso i portali. Il sistema però non è sempre in funzione pertutti i tratti, ma viene normalmente alternato. L'effetto dissuasivocomunque rimane (e questo per noi è molto importante) in quanto ilconducente non può sapere se in quel tratto il sistema è attivato omeno.

I pannelli luminosi autostradali segnalano quando il Tutor è attivo inmodalità “velocità media” o in modalità “velocità istantanea”? Se sì,qual'è il messaggio che viene indicato nei due citati casi?

“La norma non prescrive questo tipo di segnalazione. Ma stabilisce lapresegnalazione dell'attivazione di un sistema di controllo dellavelocità, presegnalazione che viene regolarmente effettuata.Diversamente la cartellonistica fissa dovrebbe essere montata esmontata ogni volta. Per altro il limite di velocità esiste sempre”.

Ehsì, ma questo lo si dimentica troppo spesso. Il limite, in Italia,viene rispettato in funzione non tanto della sua effettiva presenza, main relazione ai controlli che vengono posti in essere. Quando il Tutorè attivo per calcolare la velocità media, questa viene calcolata solonel tratto di strada intercorrente tra la “porta di entrata” a quelladi “uscita” e così successivamente per gli altri tratti eventualmentecontrollati, oppure la media può essere calcolata anche sull'interopercorso?

“Viene calcolata da porta a porta”.

Quandoil Tutor è attivo per calcolare la velocità istantanea (porta dientrata), la porta successiva (uscita) rileva anch'essa la velocitàistantanea o è disattivata o è la porta di ingresso per il calcolodella velocità media del tratto di strada successivo?

“L'utilizzo in puntuale è estremamente raro e finalizzato allaprotezione di aree di cantiere o utilizzato in situazioni in cui siriscontri un notevole flusso di uscita fra una rilevazione e l'altra. Iportali di rilevazione Tutor sono normalmente accoppiati. Quindi, se ilsistema è attivato in puntuale, la porta accoppiata non è attiva.”

Sualcune autostrade sono presenti, oltre alle postazioni fisse, anche dei”bracci” metallici mobili (movimento a compasso) sui quali sembranosiano installati dispositivi Tutor. Potete confermarlo? Se si,funzionano come le postazioni fisse e, in particolare, con che criterivengono messi in funzione e come si “interfacciano” con le postazionifisse che precedono e seguono?

I bracci metallici sono anch'essi portali supporto telecamere Tutor chesono stati installati laddove il Pannello a Messaggio Variabile non èpresente perché non utile.

Comeè noto in caso di pioggia il limite di velocità in autostrada scende a110 km/h e mi risulta che il Tutor sia in grado in tale caso anche diautoregolarsi al diminuito limite di velocità. Se è effettivamente cosìmi chiedo come si possa stabilire con assoluta certezza quando ilsistema è tarato con il limite di 110 Km/h: una leggera pioggerellina ègià sufficiente a far scendere il limite di velocità o è necessaria unapioggia più intensa e quanto di più? Invece quando ad esempio ha ormaismesso di piovere ma l'asfalto è ancora bagnato vige ancora il limitedi 110 Km/h o si ritorna a quello di 130? Qual è insomma il criterio daadottare per stabilire con sicurezza qua è il limite di velocità damantenere in caso pioggia leggera/pioggia più o meno intensa/asfaltobagnato?

“L'articolo142, al 1° comma, stabilisce che il limite di velocitàautostradale si abbassa a 110 km/h in presenza di precipitazioniatmosferiche di qualsiasi natura. Non si fa riferimento alla qualità equantità. Generalmente l'abbassamento del limite previsto scatta susegnalazione delle condizioni atmosferiche effettuata delle pattugliedella Polizia Stradale che percorrono il tratto.”

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