TRW inventa il pretensionatore più piccolo mai costruito

Il nuovo pretensionatore TRW con funzionamento rotativo occupa circa la metà dello spazio e sarà montato sulle auto dal 2015

4 ottobre 2013 - 7:00

TRW, specialista nella realizzazione di dispositivi di sicurezza attiva e passiva per l'auto, ha progettato un nuovo pretensionatore più compatto, discreto e funzionale. Per ridurre le dimensioni  è stato necessario rivedere il concetto di il meccanismo di pretensionamento delle cinture di sicurezza.

PIU' PICCOLO DI 10 CM – Si chiama APR1 il nuovo pretensionatore TRW che sarà impiegato nelle prossime auto di nuova omologazione per assicurare la massima protezione agli occupanti in caso d'incidente attraverso la cintura di sicurezza. Nella configurazione a doppio pretensionatore, più diffusa anche nelle auto di piccole dimensioni, APR1 affiancherà le più recenti soluzioni tecnologiche sviluppate da TRW. In base alle specifiche della Casa costruttrice i pretensionatori, in genere, possono essere installati nei 3 punti di fissaggio del nastro: arrotolatore, fibbia o terzo punto della cintura, sul brancardo (cioè il sottoporta del pianale) o sul sedile . E' chiaro che ogni collocazione deve assicurare la migliore protezione ma anche rispettare gli spazi a disposizione. Con l'APR1 i tecnici TRW affermano di poter integrare i pretensionatori senza ingombri superflui e senza cavi metallici, visibili nell'abitacolo di alcune vetture con i sistemi attuali.

COSA E' CAMBIATO – In caso d'impatto un pretensionatore deve assicurare il tensionamento della cintura di sicurezza per almeno 100 millimetri, ciò significa che nei pretensionatori su terzo punto attuali ad azionamento lineare dev'esserci spazio all'interno dell'abitacolo per un tubo di almeno 26 centimetri di lunghezza nascosto da qualche parte. All'interno del tubo scorrono circa 20 centimetri di cavo d'acciaio che fanno aderire il nastro al corpo del passeggero quando la centraline dell'airbag attiva il generatore di gas, anch'esso contenuto nel tubo. Per ridurre le dimensioni del pretensionatore convenzionale, TRW ha pensato di modificare l'azione lineare sostituendola con un meccanismo rotativo: anziché spostare lungo una direzione più o meno rettilinea il cavo d'acciaio, un mandrino arrotola direttamente la parte terminale del nastro tenendo in tensione la cintura sul corpo dei passeggeri con una forza fino a 3 kN. Il vantaggio, oltre che estetico (non ci saranno più cavi d'acciaio visibili nei pressi dei sedili/brancardo ), è anche funzionale. L'APR1 riduce le dimensioni attuali di un pretensionatore da 260 x 220 millimetri a 152 x 110 millimetri, con la possibilità di posizionarlo con più facilità anche direttamente sul telaio del sedile (compatibilmente con i punti di fissaggio previsti per la cintura) senza rubare spazio superfluo: un vantaggio da non sottovalutare visto che gli spazi disponibili sono sempre più ridotti, sia che si monti il pretensionatore su sedile, sia che lo si monti su brancardo.

PERCHE' DUE PRETENSIONATORI? – Molte Case costruttrici stanno scegliendo la configurazione del doppio pretensionatore. Le ultime nate del gruppo Fiat, ad esempio, montano un pretensionatore sull'arrotolatore e uno sul brancardo. Ed è proprio nella parte terminale della cintura che l'APR1 trova la sua migliore collocazione con il nuovo meccanismo ad azionamento rotativo. Il pretensionatore APR1 sarà compatibile con diverse tecnologie sviluppate da TRW, ad esempio affiancando i nuovi Snake Pretensioner Retractor o i sistemi TRW Active Control Retractor (arrotolatore a controllo attivo) e Active Buckle lifter (fibbia a sollevamento attivo) che SicurAUTO.it ha testato in un incontro esclusivo con TRW. Il motivo della presenza di due pretensionatori anziché uno l'abbiamo chiesto direttamente all'Azienda. “La scelta di un doppio pretensionatore è legata alle dimensioni di un'auto: in un'auto piccola aumenta la necessità di tenere più fermo il bacino perché è più alto il pericolo che il corpo dei passeggeri possa urtare la plancia spostandosi in avanti, in auto di dimensioni maggiori il doppio pretensionatore garantisce comunque una migliore cinematica e di conseguenza una ritenuta più efficace dell'occupante durante l'urto”,  ci ha spiegato l'ing. Andrea Colmanet. Dunque una doppia precauzione azionata da una progressione ben precisa tra i due pretensionatori per recuperare quel lasco della cintura che normalmente è causato da soprabiti indossati durante la guida ed in generale dalla necessità di preparare nel modo migliore la cintura all'inizio dell'urto e quindi di massimizzarne l'efficienza di ritenuta. “La sequenza con cui si sceglie di far esplodere prima un pretensionatore o un altro dipende dalla geometria dell'abitacolo e, quindi, se bisogna frenare prima il bacino e poi il torace in caso d'incidente o viceversa; il tutto in un tempo che varia anche dai 2 agli 8 millisecondi di intervallo tra il primo e il secondo pretensionatore.” ha concluso l'ing. Colmanet.

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