Truffe RC Auto: per Viasat urge la scatola nera

Truffe RC Auto: per Viasat urge la scatola nera Secondo Domenico Petrone

Secondo Domenico Petrone, presidente di Viasat Group, la scatola nera limiterebbe parecchio le truffe RCA

1 Giugno 2012 - 08:06

Con la Legge liberalizzazioni del 24 marzo scorso, il Governo spingeva a favore della scatola nera, l'apparecchio che registra i movimenti dell'auto. Ma a oggi non s'è fatto ancora nessun passo avanti, in attesa che le autorità competenti diano istruzioni precise alle Assicurazioni. Un peccato, secondo Domenico Petrone, presidente di Viasat Group, perché la scatola nera limiterebbe parecchio le truffe RCA.

NUMERI TREMENDI – “È sconvolgente pensare che in Italia circolino 3,5 milioni di auto senza assicurazione (il 15% del parco). Altrettanto incredibile sapere che i costi per frodi coinvolgono una lunga filiera di disonesti generando conseguenti aumenti delle tariffe, al sol fine di garantire i giusti margini alle Compagnie”, spiega Petrone, che arriva al cuore del problema: “Si fa poco si fa per sopprimere le frodi”.

ESISTE DA ANNI – La scatola nera era stata già installata, in forma sperimentale, su migliaia di veicoli assicurati nel 2007. Successivamente, è stata adottata da alcune Compagnie, in cambio di sconti sulla Rca dell'ordine del 10-15%. Isvap (l'istituto che vigila sulle Assicurazioni) e Ania (la Confindustria delle Compagnie) “hanno raccolto – spiega Petrone – dati sufficientemente significativi e utili per avvalorare l'efficacia e l'utilità dei sistemi telematici, ma nonostante le evidenze documentate, si continua a temporeggiare sull'opportunità di utilizzare massivamente le tecnologie esistenti, consolidate e già in commercio”. Il numero uno di Viasat Group attacca: “Non si capisce bene il perché si rimanga restii nell'avviare veloci e concreti provvedimenti, fondamentali per il bene del Paese, e non si colgano le opportunità offerte dalle tecnologie, sfruttando pienamente le capacità delle imprese nazionali (così come avviene in Germania)”.

LOBBY – Infine, l'affondo di Petrone: “Sono in atto cambiamenti epocali e per il bene del Paese, e si spera che questa volta si vincano le pressione delle forti lobby e degli interessi malavitosi, che ovviamente ostacolano la grande opportunità di innovazioni e cambiamenti possibili, utilizzando anche sistemi e tecnologie telematiche, di cui l'Italia vanta un primato mondiale. I dispositivi telematici contengono l'integrazione tra tecnologie satellitari GPS, GSM e microcircuiti elettronici”. Ovviamente, Petrone ricorda che Viasat da oltre 20 anni progetta, produce e distribuisce gli originali antifurti satellitari interattivi, in grado di trasmettere dalla vettura – alle proprie centrali operative – informazioni utili per la sicurezza, la protezione e l'assistenza dell'automobilista. “La naturale evoluzione è stata – spiega Petrone – la realizzazione di sistemi di localizzazione (la scatola nera), orientati prevalentemente alla rilevazione del sinistro per le esigenze delle Imprese assicurative”.

TAGLIANDO ELETTRONICO – Per limitare il numero di macchine senza Rca, dice Petrone, “sono anche in corso ulteriori progetti innovativi che integrano la tecnologia QrCode InnovationCard, fondamentale per l'eventuale dematerializzazione del tagliando RCA”, anche questo previsto dalla Legge liberalizzazioni.

NAPOLI – Se Napoli è molto calda sotto il profilo delle truffe, Petrone ricorda che Viasat già da anni fornisce soluzioni satellitari e servizi di protezione e assistenza a un target di “utenza selezionata e già virtuosa: negli ultimi tre anni, sotto il Vesuvio, il 98% di questa utenza non ha subìto un incidente e il 96% non ha subìto furti totali. Inoltre, Viasat ha lanciato un nuovo dispositivo, la BluBox Innovation che presenta risultati statistici sorprendenti: furti totali 0,00023%, ritrovamenti 100%”.

BUONI E CATTIVI – Chi decide d'installare un antifurto satellitare tiene alla propria vettura e non intende perseguire azioni malavitose: questa la tesi di Petrone. “Ecco perché – spiega – questa è un'altra ragione per cui la scatola nera diventa uno strumento selettivo tra 'buoni e cattivi' o fra 'virtuosi e no': ai primi va applicata una Rca meno onerosa”.

LIBERALIZZAZIONI CAOS – Il presidente di Viasat Group spiega che il testo della Liberalizzazione parla di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, prevedendo sconti “significativi” per chi accetta l'installazione sulla propria vettura, con obiettivo primario di ridurre le frodi e conseguentemente il premio assicurativo: “Una formulazione generica – dice Petrone – che sta creando molta confusione penalizzando chi già opera nel settore. È opportuno fare chiarezza, distinguendo la 'scatola nera' che soddisfa principalmente le esigenze assicurative e i sistemi telematici più complessi in grado di assolvere a funzioni di sicurezza, protezione e assistenza degli automobilisti” (vedi eCall). La questione – continua Petrone – è che “per le esigenze delle Compagnie, cui fa riferimento la Legge, sono sufficienti dispositivi idonei a rilevare l'incidente e ricostruirne la dinamica” al sol fine di verificarne la veridicità e l'entità del danno e l'oggettiva attribuzione delle responsabilità, evitando in tal modo le numerose frodi. In cambio, le Compagnie si accolleranno o compenseranno i costi del dispositivo, l'installazione, e l'eventuale disinstallazione, proponendo una 'significativa riduzione'del premio (purtroppo non ben definito nei valori)”. Si ricordi, sottolinea Petrone, che “le scatole nere, dedicate alle Compagnie, oltre al miglioramento dei processi di gestione e liquidazione dei sinistri (grazie alla perizia telematica) permettono di creare possibili nuove soluzioni personalizzate per l'automobilista, quali le polizze pay as you drive (premio in base al profilo specifico del cliente) o alle pay per use (premio in base ai km percorsi) con sconti estremamente significativi per chi usa poco l'auto (per esempio, Sara Free)”.

DIVERSI PRODOTTI – Non va dimenticato, evidenzia Petrone, che “in commercio esistono già svariate marche e tipologie di scatole nere, che utilizzando moduli elettronici aggiuntivi, in grado di garantire anche ulteriori servizi utili, a beneficio dell'utenza; per esempio la protezione del mezzo, la sicurezza e l'assistenza stradale, informazioni sulla tipologia del percorso, la velocità media e puntuale del veicolo, le condizioni diagnostiche tecnico-meccaniche del mezzo, la condotta di guida, la posizione in cui è parcheggiato il veicolo, lo sconfinamento di aree prestabilite, il consumo del carburante, l'emissione di CO2 e molto altro ancora”. Esistono – illustra il presidente di Viasat Group – dispositivi basici che “si limitano a registrare velocità, accelerazioni in caso di sinistro e localizzare il veicolo, ma anche sistemi più performanti in grado di bloccare automaticamente la vettura in caso di tentativo di furto o tramite la pressione di un pulsante richiedere soccorso comunicando in vivavoce (vCall)”. Mentre per il settore dell'autotrasporto, distingue Petrone, “esistono sistemi satellitari (come i Runtracker), interconnessi a piattaforme telematiche, che oltre alla prevenzione dei furti del mezzo e delle merci, consentono col proprio sistema gestionale, di ottimizzare la logistica, controllare tempi di percorrenza, tempo d'attesa, consumi del carburante, tracciabilità del percorso, certificazione qualità del trasporto e altro ancora”.

INCIDENTE – È importante ricordare, spiega Petrone, “che in caso di sinistro i dispositivi satellitari trasmettono, automaticamente e in tempo reale, l'esatta posizione dell'incidente, fondamentale per la tempestività e l'invio dei soccorsi. Non a caso è stato indicato dall'Unione europea (eCall previsto obbligatorio su tutte le auto dal 2015), come soluzione per ridurre la mortalità sulle strade. Va anche precisato che i dati trasmessi dal satellitare sono criptati, per cui, non è possibile intercettarli e codificarli. Il satellitare è sicuro anche in ottica di privacy”.

LIBERA SCELTA – Ed ecco la conclusione di Petrone: “Poiché le tipologie di sistemi satellitari si differenziano in funzione delle esigenze, è fondamentale, in ottica di liberalizzazione e diffusione, che il consumatore possa continuare a scegliere il sistema che più lo soddisfi e non sia obbligato all'uso di una scatola nera 'minimalista'. L'utente deve poter scegliere Compagnia, prodotto ed erogatore dei migliori servizi disponibili sul mercato, in linea con lo spirito della Liberalizzazione”.

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