Truffe Rc auto: la liberalizzazione attacca le Assicurazioni

Nel Decreto sulle liberalizzazioni, "stretta" anche per le Compagnia in materia di truffe Rca: sollecitate indagini veloci

20 gennaio 2012 - 9:25

Truffe nel ramo Rca: è il cavallo di battaglia delle Assicurazioni, che denunciano circa 80.000 incidenti fasulli l'anno, definendoli la punta dell'iceberg (resterebbero sommerse chissà quante altre frodi non scoperte). Una piaga per il sistema, con costi che lievitanto e tariffe Rca che si alzano di conseguenza. Tanto che l'Ania (la Confindustria delle Compagnie) ha di recente accentuato il pressing sul Parlamento, dove giace il Disegno di legge sull'Agenzia antifrodi Rca. Però ora il Governo Monti, un po' a sorpresa, inserisce nel Decreto sulle liberalizzazioni una norma che mette invece pressione proprio alle Assicurazioni, sollecitandole a indagini efficaci per scoprire le truffe. Con relativo “rapporto” da presentare alle istituzioni (all'Isvap, che vigila sulle Imprese) sui lavori di “investigazione” effettuati. Detto brutalmente, un'interpretazione che si può dare a questo “giro di vite” è che il Governo farà la sua parte per combattere le frodi; tuttavia il fenomeno criminoso non deve mai essere strumentalizzato al fine di rincarare le Rca.

IN DETTAGLIO – Ogni Assicurazione trasmetterà all'Isvap, ogni anno, una relazione sul numero dei sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi. In più, dovrà esserci un resoconto sul numero delle querele o denunce presentate all'autorità giudiziaria, con l'esito dei conseguenti procedimenti penali. Ma soprattutto, ogni Compagnia dovrà indicare che cosa ha fatto concretamente per contrastare le frodi. Infine, l'Assicurazione singola è tenute a indicare una stima sulla riduzione degli oneri per i sinistri derivante dall'accertamento delle frodi.

IL TESTO – Sentite l'articolo 36 del Decreto:

«1. Ciascuna impresa di assicurazione autorizzata ad esercitare il ramo responsabilità civile autoveicoli terrestri di cui all'articolo 2, comma 3, numero 10, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è tenuta a trasmettere all'Isvap, con cadenza annuale, una relazione, predisposta secondo un modello stabilito dall'Isvap stesso con provvedimento da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. La relazione contiene informazioni dettagliate circa il numero dei sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi, il numero delle querele o denunce presentate all'autorità giudiziaria, l'esito dei conseguenti procedimenti penali, nonché in ordine alle misure organizzative interne adottate o promosse per contrastare le frodi. Anche sulla base dei predetti elementi informativi, l'Isvap esercita i poteri di vigilanza di cui al titolo XIV, capo I, del codice delle assicurazioni private, di cui al citato decreto legislativo n. 209 del 2005, e successive modificazioni, al fine di assicurare l'adeguatezza dell'organizzazione aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri rispetto all'obiettivo di contrastare le frodi nel settore.

«2. Le imprese di assicurazione autorizzate ad esercitare il ramo responsabilità civile autoveicoli terrestri di cui all'articolo 2, comma 3, numero 10, del codice delle assicurazioni private, di cui al citato decreto legislativo n. 209 del 2005, sono tenute a indicare nella relazione o nella nota integrativa allegata al bilancio annuale e a pubblicare sui propri siti internet o con altra idonea forma di diffusione, una stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri derivante dall'accertamento delle frodi, conseguente all'attività di controllo e repressione delle frodi autonomamente svolta».

UNA SCATOLA NERA… “FUMOSA” – Da chiarire con maggiori dettagli (che probabilmente arriveranno in un secondo momento), l'articolo 37 del Decreto sulle liberalizzazioni, sulla scatola nera contro le truffe: «Nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'istallazione di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, i costi sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo». Infatti, già oggi ci sono Compagnie che concedono la scatola nera gratis (localizzazione satellitare tramite Gps e registrazione dei dati relativi ad un incidente) a fronte di sconti, non molto elevati a dire il vero: siamo attorno al 10%. E l'Isvap ha già sperimentato la “check box” in passato, anche per capire la dinamica degli incidenti. Insomma, nei prossimi giorni se ne saprà di più.

2 commenti

Angelo
15:00, 21 gennaio 2012

Ho finito di leggere questo articolo…. http://studilegali.it/blog/2012/01/21/decreto-cresci-italia-e-liberalizzazioni-analisi-dellart-35-in-tema-di-risarcimento-in-forma-specifica-risparmio-per-i-consumatori-ed-aiuto-alla-crescita/

e, francamente, penso che ci voglia un bel coraggio scrivere che la liberalizzazione attacca le assicurazioni.
Ritengo che tale articolo un esempio di disinformazione o di informazione falsata o, forse, più semplicemente non è stato preso in considerazione l'art.35 co3?
Ovviamente non mi aspetto che il mio commento venga da voi approvato…

Azar
23:31, 21 gennaio 2012

Si tratta di provvedimenti che non fermeranno le truffe relative ai danni.
Già ora le scatole nere installate sono aggirabili e non costituiscono una prova valida circa l'avvenuto danno in quanto segnalano gli urti dopo un certo limite di decellerazione/accellerazione. Alcuni eventi, poi, non sono individuabili dal software delle scatolette nere. In caso di Procedimento Civile non sempre se ne tiene conto anche se alcune sentenze favorevoli ci sono state, ma si tratta di casi che vedevano danni consistenti.
La riduzione del 30% del risarcimento se non si ricorre ad un riparatore convenzionato, ritengo che vada contro il Codice Civile ed il diritto al risarcimento del danno per cui provocherà un aumento dei procedimenti civili…….
Vedremo se ci saranno degli aggiustamenti

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto elettriche

Auto elettriche e limiti per i neopatentati: il MIMS smentisce il Viminale

Garage auto: norme, spese e tasse sull’affitto

Assistenza alla guida attiva: solo il 26% degli automobilisti la usa