Trucco al volante, pericolosa abitudine sempre di moda

Il 15% delle donne confessa di truccarsi al volante sottovalutando i pericoli quanto chi parla al cellulare

31 ottobre 2012 - 7:00

Un'indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione Direct Line sulle abitudini delle guidatrici italiane rivela un pericoloso vizio diffuso soprattutto tra le più giovani: una su 10 si tiene impegnata nelle soste al semaforo rifacendosi il trucco.

UNA RINFRESCATA AL VOLO – Al volante ormai si è abituati erroneamente a fare quasi tutto e pian piano ci si allontana sempre più dal riuscire a fare meglio ciò che dovremmo salendo in auto: guidarla, ma in sicurezza. Il rapporto dell'inchiesta svolta da Direct Line sull'abitudine delle donne di truccarsi in auto, produce uno spaccato generazionale tra le giovani e impavide automobiliste che non intendono perdere quel tempo ad aspettare che scatti il verde e le più consapevoli signore di “mezza età” che riconoscono i rischi delle distrazioni al volante. Il 15% delle donne intervistate ammette di truccarsi al volante, ma di queste solo una limitata quota affermerebbe di farlo con l'auto ferma al semaforo. Il 2% del campione non ha alcun ripensamento nel fissare lo specchio retrovisore per rinfrescare il makeup con l'auto in movimento. Più pianificatrici sono le donne che nel 4% dei casi approfittano delle soste al semaforo per impegnare quei preziosi minuti, tra ombretto e rossetto, finché scatta la luce verde (molte si accorgono della stessa sollecitate dai clacson “molesti” alla ripartenza). A farne una vera e propria necessità è il 9% che confessa la consuetudine di distrarsi al volante in casi estremi quando, per fretta o mancanza di tempo, ricorre al trucco ponendo in secondo piano qualsiasi considerazione di un eventuale rischio per la sicurezza. L'età del campione si rivela fondamentale per comprendere che la maggioranza delle automobiliste, indiscriminate in fatto di stile e pericoli, è quella più giovane: il 10% delle under25 tiene il rossetto con la mano che dovrebbe tenere il volante, mentre il restante 5% supera la soglia dei 30 anni.

VORREI, MA NON POSSO – Al crescere dell'età delle donne intervistate, cresce la percentuale delle guidatrici che non distoglierebbero mai gli occhi dalla strada per rifarsi il trucco. L'85% che preferisce concentrarsi alla guida si dichiara over45 ma di queste solo il 78% teme e riconosce le conseguenze di possibili distrazioni al volante; il 7% infatti non si trucca in auto solo perché non sa farlo, invidiando la destrezza di chi riesce ad evitare sbavature con la matita. E' chiaro che anche il rischio di ferirsi seriamente con gli stessi strumenti di bellezza, in caso di tamponamento, è del tutto ignorato ma varia di regione in regione. Le 'irriducibili del trucco' sono le cagliaritane (6%) che ammettono di guardare spesso lo specchietto più per qualche ritocco che per controllare il traffico, seguite dalle veronesi (10%), dalle milanesi (6%) e dalle bresciane (3%) che aspettano il rosso per darsi la cipria. Le donne che si truccano al volante “in emergenza” sono le palermitane (26%), le torinesi (20%) e le romane e le fiorentine (con il 15%). Solo il 19% delle rinuncia per scarsa abilità a gestire volante, cambio, pedali e borsa dei trucchi, buttando di tanto in tanto un occhio alla strada.

DISTRAZIONE, ORDINARIA DEBOLEZZA – 'Sono molte le ricerche che affermano quanto le donne al volante siano più prudenti degli uomini – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – purtroppo però alcune di loro cedono alla tentazione di un ritocco di bellezza, dimenticando quanto la sicurezza alla guida, tanto la propria quanto quella degli altri automobilisti, sia fondamentale.' Tuttavia ci sono abitudini di guida sregolata che prescindono dalla distinzione sessuale, come parlare al cellulare o fumare una sigaretta, leggere il giornale al rosso del semaforo se non attratti dalla necessità di truccarsi. Anche cercare il cd preferito può rivelarsi pericoloso, almeno finché nel traffico l'auto sarà in grado di condursi da sola e lasciare più libertà a chi siede al volante.

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