Troppi morti in Puglia, ma la rassegna stampa si ferma. Colpa della crisi

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione del Comitato per la Sicurezza Stradale Paglierini che da tempo stava effettuando un attento monitoraggio sulla situazione degli incidenti mortali il Puglia.

8 ottobre 2010 - 12:50

Riceviamo e pubblichiamo volentieri la segnalazione del Comitato per la Sicurezza Stradale Paglierini che da tempo stava effettuando un attento monitoraggio sulla situazione degli incidenti mortali in Puglia. Incidenti che sembrano essere in forte aumento senza che nessuno se ne preoccupi, ma da oggi questi incidenti non potranno essere più monitorati.

Colpa della crisi che ha tagliato i ricavi pubblicitari e che ha costretto la Gazzetta del Mezzogiorno a rendere la consultazione del giornale online a pagamento. Il costo è basso ma comunque troppo per un comitato che dovrebbe accollarsi più di 350 € all'anno per effettuare il monitoraggio. Chissà se leggendo questo articolo la redazione deciderà di regalare un abbonamento gratuito al solerte Comitato, noi ce lo auguriamo.

Speriamo anche che qualcuno prenda seri provvedimenti di fronte a questa strage infinita che ha fatto registrare 83 morti dal 23 Giugno al 5 Ottobre.

Qui di seguito la segnalazione giunta in redazione.

Da oggi non ci è più possibile monitorare la situazione degli incidenti stradali mortali in Puglia (dati assemblati e messi a disposizione gratuitamente di Istituzioni – Enti Locali – Organi di informazione – Associazioni e semplici cittadini) in quanto il portale Internet de La Gazzetta del Mezzogiorno rende accessibile la consultazione del quotidiano online solo a pagamento: € 1,00 x copia.

Lo stavamo facendo da 3 mesi e 2 settimane, ma ora dobbiamo arrenderci perchè le nostre risorse non ci consentono di rendere un servizio e addirittura… pagarlo! Pur comprendendo le sacrosante ragioni di bilancio di chi, in assenza di un sistema di rilevazione in Italia, in tempo immediatamente successivo all'evento per monitorare la 1a, in assoluto, causa di morte tra persone, sane, ci forniva “l'informazione” su cui lavorare.

In questo modo il problema torna nell'ombra; di un incidente stradale mortale si parlerà per un giorno, se si tratta di un amico o parente. Ci sarà fino alla data del funerale strappalacrime il massimo di …”arrabbiatura”, poi tutto torna nella normalità. In attesa di quel prossimo che NESSUNO si adopera, concretamente e in modo da poter fare riscontri con il passato, di scongiurare e prevenire.

E così tutti coloro che sono direttamente o indirettamente responsabili di questi crimini non saranno più disturbati dai nostri ed altrui richiami e potranno continuare, se non a rafforzare, a divulgare messaggi che potranno pure contribuire a tacitare la coscienza, ma non impedire e scongiurare altri morti. Senza distinzione di ceto, sesso e condizioni economiche. In nome, purtroppo, di quella 'fatalità' il cui confine con l' “ignoranza”, in Italia, non è stato ancora delineato nè, tanto meno, distinto.

COMITATO PER LA SICUREZZA STRADALE – asso_sic_stradale@tiscali.it
“Fernando Paglierini” – FERRARA

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