Treviso – ''Crociata'' anti-mamme: caos di auto a scuola

Insegnare l'educazione stradale ai bambini affinché attraversino sulle strisce, rispettino i segnali e utilizzino le piste ciclabili non basta. Bisogna puntare in alto, a volte, e partire dai ...

11 marzo 2010 - 16:34

Parcheggio selvaggio per prendere i figli. I vigili: «Adesso basta»

Insegnare l'educazione stradale ai bambini affinché attraversino sulle strisce, rispettino i segnali e utilizzino le piste ciclabili non basta. Bisogna puntare in alto, a volte, e partire dai genitori. È questo che si sono trovati costretti a fare i vigili del comando di polizia locale di Treviso. Anche perché i bambini prendono ad esempio i comportamenti degli adulti, e l'auto in doppia fila all'uscita da scuola o il parcheggio selvaggio in divieto di sosta creano disorientamento nei piccoli. E i responsabili devono essere responsabilizzati. La settimana scorsa i residenti di via Alzaia e delle sue più prossime laterali hanno chiamato il comando perché intervenisse a regolare il traffico di automobili davanti alla scuola Volta di Fiera.

La gran parte delle mamme, infatti, va a prendere i figli in macchina, e chi non trova posto proprio davanti al cancello si ferma poco più in là, ostruendo le uscite delle abitazioni e impedendo la normale circolazione. Episodi saltati all'occhio di molti trevigiani proprio perché la Restera, uno dei pochi polmoni verdi della città, poco si presta a diventare un parcheggio. Ai vigili intervenuti per rimettere ordine fra i genitori in attesa non è restato che dirigere le mamme automunite lontane dall'area di uscita dei bambini, già sazia di motori, consigliando il vicino prato della Fiera: «Dista solo 200 metri, e potete fare una tranquilla passeggiata » . Ricevendo solo sbuffi. Poche infatti hanno ringraziato gli agenti: «Per i bambini è una situazione pericolosa – ha commentato una signora -, quando le macchine ripartono rischiano di investire chi esce dal cancello, dovrebbe essere impedito di sostare qui davanti».

Purtroppo, però, il divieto di sosta è limitato. E l'unica cosa da fare è convincere le famiglie a fare qualche passo in più. I residenti della zona, in realtà, avevano chiamato i vigili perché multassero le mamme meno educate. Il comando preferisce la prevenzione, e ha risposto inviando gli agenti e facendo una specie di lezione di educazione stradale ai genitori. E non solo alle elementari Volta. «Stiamo tornando in diversi plessi scolastici – spiega la dirigente della polizia locale Federica Franzoso -, le auto in sosta creano disagi al traffico in generale creando talvolta piccoli ingorghi, e impediscono il passaggio a insegnanti, alunni e residenti. La fretta non può essere la scusa per questi episodi. È sufficiente parcheggiare qualche metro più in là, senza mettere in pericolo i propri figli e quelli degli altri».

fonte – corrieredelveneto.corriere.it

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