Tre autovelox sotto sequestro. Arresti e denunce della Finanza

Rovigo, 18 settembre 2008 - Tre autovelox sequestrati e il comandante dei vigili di Lendinara, Natale Dallagà, indagato dalle Fiamme Gialle. C’è una grossa e forse inaspettata novità per...

18 settembre 2008 - 19:11

Rovigo, 18 settembre 2008 – Tre autovelox sequestrati e il comandante dei vigili di Lendinara, Natale Dallagà, indagato dalle Fiamme Gialle.
C’è una grossa e forse inaspettata novità per gli automobilisti che percorrono la Regionale che da Rovigo porta a Badia Polesine: i militari della Guardia di Finanza, proprio ieri, hanno messo i sigilli ai due autovelox fissi che si trovano all’entrata del centro abitato di Lendinara e appena fuori dalla città, in direzione di Badia. Un provvedimento che ha riguardato anche l’altro rilevatore fisso di velocità che si trova sulla Transpolesana, al confine con San Bellino.

L’ennesimo capitolo di un’inchiesta che si estende a tutta Italia e che, proprio ieri mattina, ha portato all’arresto di quattro persone.
Amministratori di imprese che fornivano a enti locali in tutta Italia, compresa Lendinara, i dispositivi elettronici in grado di rilevare le infrazioni del codice della strada, come autovelox e telecamere ai semafori. Per i quattro — tre ai domiciliari e uno in carcere — le accuse sono di associazione a delinquere e turbativa di commesse pubbliche. Gli accertamenti hanno riguardato in totale 130 comuni e hanno portato alla denuncia di 21 persone.

Oltre ai quattro arrestati (per cui si procede anche per subappalto irregolare), infatti, sono iscritti nel registro degli indagati 17 pubblici ufficiali, responsabili nei vari Comuni delle gare di appalto. Per quattro di loro, sono stati contestati anche l'abuso di ufficio e il peculato. Le indagini — coordinate dal pm Alfredo Robledo — avrebbero infatti accertato la manipolazione di appalti di 29 comuni in tutta Italia. La nota delle Fiamme Gialle spiega che in alcuni casi, in accordo con gli amministratori pubblici, sarebbero state invitate alla trattativa privata per l'affidamento della fornitura delle telecamere e degli autovelox «soltanto le imprese affiliate al cartello gestito dagli arrestati», mentre in altri casi venivano inseriti nei bandi di gara dei requisiti che escludevano di fatto tutte le altre aziende.

Da quanto emerso dalle indagini, i Comuni non acquistavano direttamente i dispositivi elettronici ma li noleggiavano, remunerando le imprese fornitrici con una percentuale sulle contravvenzioni elevate. Le aziende avrebbero quindi posizionato le apparecchiature su strade a scorrimento veloce, in modo da ottenere una maggiore remuneratività. Le ordinanze di custodia cautelare riguardano Raul Cairoli, amministratore unico della C.T.Esse, Giuseppe Astorri, direttore commerciale della Scae Spa e Simone Zari, socio e amministratore di fatto della Centroservizi Srl. Agli arresti domiciliari è stato posto Antonino Tysserand, amministratore unico della Tecnotraffico Srl e titolare della ditta individuale Tecnologie per il traffico.

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