Trapani: podisti multati. Giusto o eccesso di zelo?

I Vigili hanno multato due atleti alle otto del mattino sulla centrale via Fardella per "allenamento podistico non autorizzato"

28 gennaio 2013 - 6:00

Ecco la classica notizia che divide e fa discutere: a Trapani, due podisti sono stati multati dai Vigili, perché stavano commettendo infrazioni al Codice della strada. La questione è aperta: è giusto essere così zelanti, oppure in certi casi si può anche chiudere un occhio, e badare a comportamenti più pericolosi? SicurAUTO.it propende per la prima.

I FATTI – Come racconta repubblica, qualche giorno fa, due podisti che si stavano allenando alle 8 del mattino nella principale arteria della città sono stati fermati e multati dai Vigili urbani per “manifestazione podistica non autorizzata”. Non solo: avevano attraversato un incrocio con il semaforo rosso. È successo a due sportivi trapanesi (si preparavano alla maratona di Roma) in via Giovan Battista Fardella. Offerte le generalità, ma privi di documenti perché in maglietta e pantaloncini, i due si sono recati al comando dei vigili urbani per chiarire il tutto e fornire i documenti richiesti con insistenza dagli agenti. Alla fine, un verbale di 66 euro a testa.

QUALI ARTICOLI – Le violazioni contestate sono state il mancato rispetto degli articoli 190 (comma 9 e 10) e 41 (comma 5) del Codice della strada. “Partecipava – si legge nel verbale – a un allenamento podistico lungo la carreggiata privo di autorizzazione rilasciata dall'Ente proprietario, lo stesso attraversava l'intersezione formata tra la via Fardella con la via Passeneto nonostante il semaforo funzionante proiettasse luce rossa nella stessa direzione di marcia”. “Se si arriva a questo punto – ha commentato Rocco Pollina, presidente dell'Associazione sportiva 5 Torri a cui i due podisti sono associati – vuol dire che viviamo in una città in cui tutto funziona alla perfezione ma non è così. Sarebbe più opportuno, pur nel rispetto del codice della strada, che coloro che devono far rispettare la legge si concentrassero su cose ben più importanti”.

PERICOLO – In realtà, occorre fare molta attenzione a sottovalutare questi comportamenti. Se i Vigili hanno ritenuto che i due podisti messero in pericolo anzitutto se stessi, e lo fossero anche per gli altri, avranno avuto le loro ragioni: nessuno meglio di loro poteva valutare in quel momento. È sempre meglio una multa prima, piuttosto che un incidente dopo: la prevenzione dei sinistri che interessano gli utenti deboli della strada, come pedoni e ciclisti, passa anche attraverso le multe a quegli stessi soggetti. Non per nulla, il Codice della strada lo prevede; in quanto all'obbligo di fornire le proprie generalità, anche se sporovvisti di carta d'identità, anche questo è stabilito per legge: in definitiva, non troviamo nessun accanimento degli agenti verso i due podisti.

1 commento

gaspare
18:55, 28 gennaio 2013

Leggendo l'articolo viene voglia di dare una medaglia al merito ai due vigili….. Rimane il fatto che si è sempre corso per strada e penso ancora lo si farà visto che non abbiamo ne parchi ne zone all'uopo destinate ,a cura del nostro beneamato comune…

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