Tragedia Acqualonga: bus, spuntano mille revisioni false a Napoli

Inchiesta sulla strage del bus: la Procura di Avellino ha scoperto un vasto giro di false revisioni, effettuate in tutta Italia

23 luglio 2014 - 9:00

La più grave strage stadale d'Italia (Acqualonga, luglio 2013, con 40 morti) apre scenari inquietanti. Anzitutto, la condizione dei guardrail delle nostre strade e autostrade (i tecnici della Procura di Avellino hanno stabilito che le barriere del viadotto di Acqualonga non erano efficienti); secondariamente, il giro di revisioni false dei pulllman. Effettuate in tutta Italia, ma immesse nel sistema informatico a Napoli. Città meravigliosa, ma purtroppo spesso al centro di scandali e truffe di varia natura, legate alla sicurezza stradale: non ultimo, le frodi Rca.

COME FUNZIONAVA – Come scrive ilmattino.it, il terminale delle revisioni fasulle era Antonietta Ceriola, 63 anni, di Giffoni Sei Casali, dipendente della Motorizzazione civile di Napoli, arrestata per la finta revisione dell pullman che, lo scorso 28 luglio, precipitò dal viadotto Acqualonga. Stando agli accertamenti effettuati dagli investigatori, dal luglio del 2013 al marzo del 2014, sono emerse addirittura mille revisioni virtuali a pullman e altri mezzi pesanti. Un numero spaventoso: mine vaganti per l'Italia. Si tratta di veicoli che non hanno mai varcato il cancello della Motorizzazione partenopea. Le nuove indagini hanno accertato che da diverse città d'Italia sono state inviate false certificazioni ad Antonietta Ceriola, assistente amministrativo dell'Ufficio revisioni di Napoli. Gli investigatori hanno accertato che tutte le false revisioni venivano inserite nel Ced con le credenziali della dipendente. Intanto, i giudici del Tribunale della Libertà di Napoli hanno confermato integralmente l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Avellino, Antonio Sicuranza, nei confronti di Gennaro Lametta, titolare dell'agenzia “Mondo Travel”, nonché proprietario del bus della strage, e della stessa Antonietta Ceriola.

OCCHI PUNTATI SUL GUARDRAIL – È giusto combattere la piaga dei pullman non revisionati, ma occorre fare la massima attenzione anche ai guardrail farlocco che eventualmente dovessero essere presenti sulle strade e sulle autostrade. L'altra partita importantissima si gioca sul guardrail di Acqualonga (tratto gestito da Auiostrade per l'Italia). È stata da poco depositata una perizia choc: le barriere di quel viadotto maledetto della Napoli-Canosa non erano saldamente mantenute al suolo, in quanto i perni che le avrebbero dovute ancorare sono stati corrosi dal sale utilizzato nei periodi invernali quando in quel tratto autostradale, tra i caselli di Avellino e Baiano, ci sono ghiaccio e neve. Lo dicono i quattro periti della Procura di Avellino. Pare restino le gravissime colpe per la presenza di un guardrail assolutamente inadatto a contenere a dovere le uscite di strada dei mezzi. Tutto questo, in attesa della perizia della controparte, secondo cui il guardrail avrebbe svolto in pieno la sua funzione.

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