Traffico caos a Milano e Napoli: il disastro dei pendolari

Gravissimi disagi per i pendolari di Milano e Napoli. E guai per la sicurezza stradale

19 dicembre 2012 - 7:57

Milano chiama, Napoli risponde. Se sotto la Madonnina Trenord fa ancora in tilt, all'ombra del Vesuvio ci sono gli scioperi dei dipendenti Eavbus e il blocco ferrovia Cumana, con gravissimi disagi per i pendolari delle due metropoli, e  guai anche per la sicurezza stradale.

MILANO – Dopo la grande illusione, ossia la speranza che ci fosse il ritorno alla normalità, ecco la mazzata: lunedì l'emergenza sembrava risolta dopo l'abbandono del nuovo sistema di software spagnolo per gestire i turni del personale e il ritorno al vecchio sistema; invece, ci sono tuttora problemi sulle linee Trenord, come e più dei giorni precedenti, con ritardi fortissimi, treni che non partono, passeggeri sballottati da un binario all'altro senza informazioni. C'è chi arriva in ufficio due ore dopo l'orario previsto, chi entra in università giusto in tempo per seguire la fine delle lezioni; per non parlare dell'odissea del ritorno a casa. Una Regione, la Lombardia, in confusione totale per il sistema informatico di Trenord, che a quanto pare è impazzito. E così il traffico veicolare cresce, specie sotto Natale, con la sicurezza stradale che inevitabilmente cala: c'è maggiore stress per chi guida e per chi va a piedi. Mentre Trenord annuncia: “Nonostante gli interventi apportati alla programmazione, il sistema ha però ancora deficit; la società non può escludere anche per domani il verificarsi di ritardi e soppressioni. La società rinnova le scuse alla clientela”.

NAPOLI – ??L'ANM del Comune di Napoli, in pieno indebitamento, col gasolio che scarseggia e il mancato pagamento delle polizze assicurative, non se la passerebbe bene secondo i sindacati dei lavoratori. ??L'azienda provinciale di Napoli, la CTP, che ha dato applicazione ai contratti di solidarietà ma con la crisi della giunta provinciale sta vedendo svanire gli effetti dei sacrifici richiesti al lavoratori. ??L'Unione sindacale di base denuncia la “mancata copertura economica dell'accordo da parte della regione, l'incapacità a gestire la crisi sul territorio da parte degli enti proprietari e del management delle aziende, il continuo e perdurante stato di deficit che influisce direttamente sul quotidiano, compromettendo manutenzione dei mezzi e garanzie salariali”. E ancora: “I tagli sono evidenti su tutto il territorio nazionale, ma quanto sta avvenendo in Campania – prosegue la nota del USB – è assurdo e paradossale. Per la scarsa manutenzione dei mezzi su gomma e ferro, per il taglio delle linee indiscriminato e senza una prospettiva di disegno di bacini di traffico, per la costante mancanza delle spettanze dei dipendenti in moltissime realtà regionali, si sono generati i blocchi dei giorni scorsi, che hanno interessato alcune tra le più importanti aziende, come ANM, SEPSA, Circumvesuviana, Metro Campania Nordest e CSTP di Salerno. In particolare, nelle scorse ore, è scattato il blocco stradale in via Galileo Ferraris, con pesanti ripercussioni sul traffico: lo hanno attuato i dipendenti di Eavbus, collocando alcuni autobus di traverso sulla carreggiata. È stata impedita l'uscita dei veicoli dalla A3 Napoli-Salerno allo svincolo di via Ferraris, e ovviamente anche l'accesso in autostrada. Ha regnato il caos, e come sempre in questi casi le probabilità di incidente salgono.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Gli italiani fanno meno km degli altri automobilisti in Europa

Metano auto

Metano auto: aumento del contributo gestione bombole dal 1° ottobre

Come guadagnare un reddito extra dal proprio garage