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Toyota, stop alla produzione della Corolla con i dazi in UK

La Brexit rischia di bloccare le fabbriche Toyota in UK dove saranno assemblate le nuove Corolla per l'Europa

Toyota, stop alla produzione della Corolla con i dazi in UK
Una uscita non consensuale dell'Inghilterra dall'Unione europea, anche nota come "hard Brexit", avrebbe conseguenze immediate e pesanti per Toyota. Lo stabilimento inglese del marchio potrebbe, infatti, essere costretto ad interrompere la produzione. La comunicazione della casa giapponese si unisce è solo l'ultima di una crescente lista di aziende automobilistiche che valutano gli scenari che potrebbero seguire una uscita non consenunale dell'inghilterra dall'europa. Il mese scorso, ad esempio, BMW ha annunciato che porterà avanti una interruzione della produzione presso la sua fabbrica di Oxford fino al 1 aprile 2019, data in cui il Regno Unito ha intenzione di lasciare l'Unione europea. Le conseguenze, economiche ed occupazionali, della Brexit rischiano di essere pesanti per il settore automotive

TOYOTA E LA FABBRICA IN UK

Lo stabilimento di Burnaston è al centro dei piani di investimento Toyota per il vecchio continente. Si tratta della linea dove veniva prodotta la Auris, oggi Corolla, destinata al mercato europeo (Leggi come cambia la Corolla). Circa l'87% dei 144.000 veicoli prodotti in Inghilterra lo scorso anno sono stati esportati verso i clienti dell'Unione europea. "Produciamo 600 auto al giorno nel Regno Unito, cinque giorni a settimana", ha detto il presidente di Toyota Europe Johan van Zyl in un'intervista realizzata in occasione del Salone dell'auto di Parigi, "Siamo fiduciosi che ci sarà un accordo sulla Brexit. Abbiamo ancora poco tempo prima di prendere una importante decisione riguardo un investimento che intendiamo realizzare nei prossimi tre anni". Di fatto lo stabilimento di Burnaston non è l'unico in UK; a Deeside, nel Galles, si producono motori.

GLI INVESTIMENTI PREVISTI

In Uk sono previsti investimenti pari a 250 milioni di sterline che dovrebbero creare 400 nuovi posti di lavoro nella nuova linea di produzione della Corolla. A piemo regime realizza automobili per un valore di 12 milioni di sterline ogni giorno. Ben 1.000 camion attraversano la Manica ogni 24 ore per raggiungere le fabbriche inglesi di Toyota, che necessitano il rifornimento di materie prime in media ogni 37 minuti. Una cosiddetta "hard Brexit" rischia di interrompere il fatturato settimanale dell'azienda che ammonta a circa 60 milioni di sterline. Per preservare il proprio stabilimento in Inghilterra Toyota si aspetta una uscita consensuale dell'Inghilterra dall'Unione europea. Questa non dovrebbe implicare l'imposizione di alcuna tariffa sui mezzi assemblati oltre la Manica (Leggi le preoccupazioni d Toyota sulla Brexit).

PREOCCUPAZIONI AUTOMOTIVE

I colossi dell'auto sono molto attenti a seguire gli sviluppi della Brexit. Il rischio, peraltro sempre più concreto, è che entro il 1 aprile 2019 non si raggiunga una intesa tra Bruxelles e Londra. Far saltare il tavolo del post Brexit potrebbe avere ripercussioni pesantissime. L'eventuale imposizione di dazi doganali sui mezzi prodotti in Uk potrebbe far crollare i profitti delle aziende. La scarsa redditività sarebbe alla base di possibili tagli a personale e investimenti. Volkswagen, Bmw e Ford sono solo alcuni dei marchi che potrebbero rivedere la loro permanenza in Inghilterra.

Pubblicato in Attualità il 02 Ottobre 2018 | Autore: Redazione


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