[Toyota Rav 4] Mariotti Augusto

[Toyota Rav 4] Mariotti Augusto

In data 15/03/2009 incorrevo in un incidente stradale mentre percorrevo l'autostrada Ventimiglia-Genova,in corrispondenza dell'uscita di Bordighera, con urto violento contro l'auto che mi precedeva,successivo urto contro il guardrail e successivi cappottamenti che terminavano con il ritorno nella posizione sulle ruote ma in senso inverso alla marcia. La causa dell'incidente e' verosimilmente da imputare ad un […]

6 Giugno 2012 - 03:06

In data 15/03/2009 incorrevo in un incidente stradale mentre percorrevo l'autostrada Ventimiglia-Genova,in corrispondenza dell'uscita di Bordighera, con urto violento contro l'auto che mi precedeva,successivo urto contro il guardrail e successivi cappottamenti che terminavano con il ritorno nella posizione sulle ruote ma in senso inverso alla marcia.

La causa dell'incidente e' verosimilmente da imputare ad un mio colpo di sonno, pero' analizzando il veicolo dopo l'incidente si evidenziavano 2 elementi assai sospetti.

  1. Come risulta chiaramente dalle foto, l'apparato sospensivo della ruota sinistra e' tranciato mentre ruota e cerchio risultavano essere integri. Si sottolinea che la parte sinistra dell'auto e' quella meno danneggiata,infatti l'urto con l'auto che precedeva ha coinvolto soprattutto il lato destro,come evidenziato dal verbale della Polstrada.  Cio' potrebbe far sospettare un cedimento strutturale dell'apparato sospensivo medesimo derivante da un difetto di fabbricazione, che potrebbe aver avuto un ruolo rilevante nella dinamica e nelle conseguenze dell'incidente,successivamente al tamponamento dell'auto che mi precedeva.
  2. Benche' l'auto abbia subito due urti frontali di indiscussa entita',viste le conseguenze sulla carrozzeria, e malgrado i numerosi cappottamenti, nessuno dei numerosi airbag di cui l'auto era dotata,si e' attivato.

Le foto dell'auto incidentata che vi ho gia inviato lo dimostrano chiaramente.

Trovo questo aspetto assai grave in quanto ha posto a repentaglio la vita mia ma soprattutto quella di mio figlio (all'epoca aveva 9 anni).

Mi pare evidente,ancor piu del precedente, ed in maniera inconfutabile che il sistema degli airbag non ha funzionato in quanto difettoso.

Come sostiene il perito ,del quale si allega parere scritto, “risulta alquanto particolare che nessuno degli airbag si azionasse”.

 

Il 4 agosto del 2009 ho inviato comunicazione alla Toyota Italia ed alla concessionaria di Cuneo Fujiauto segnalando quanto avvenuto.

La Fuji non mi ha mai risposto mentre da parte di Toyota Italia e' inziata una serie di richieste di chiarimenti con scambio sia di mail che di raccomandate.

Siamo cosi arrivati al 23/01/12, data in cui invio l'ennesima raccomandata a Toyota Italia, informandola tramite mail di questo invio.

A questa raccomandata la Toyota risponde con raccomandata del 9 febbraio nella quale mi chiede chiarimenti dettagliati e in essa afferma che solo dopo aver ricevuto detti chiarimenti provvedera' a dare una risposta.

Ma qui avviene un fatto singolare!!

I chiarimenti richiesti, relativi soprattutto ai tagliandi, io li ho inviati per mail il 28 febbraio ma la Toyota in data 15 febbraio mi scrive via raccomandata (da me ricevuta ai primi di marzo) che non possono accogliere la richiesta di risarcimento, senza quindi attendere i chiarimenti richiesti da Toyota alcuni giorni prima!!

Alle mie lamentele rispondono con una ricostruzione dei fatti del tutto inventata e con una giustificazione inquietante sulla mancata apertura degli airbag dalla quale risulta che,secondo Toyota,e' normale la loro mancata attivazione in un impatto di simile violenza.

 

Dr. Augusto Mariotti

 

Risponde Bruno Pellegrini, l'esperto di SicurAUTO.it

Il caso sottopostoci dal nostro lettore Dott. Mariotti è molto interessante; peccato che le foto inviateci, relative alla parte frontale del veicolo, non siano molto chiare a causa del posizionamento del relitto a ridosso di una parete ed incastrato fra altri veicoli. Qualora il veicolo fosse ancora presso il deposito ACI in posizione più accessibile, sarebbe di estrema utilità eseguire delle foto migliori della zona frontale. Inoltre, nella documentazione inviataci, non abbiamo trovato copia del verbale redatto dalla Polstrada, i cui rilevamenti potrebbero meglio chiarire l'esatta dinamica del sinistro, con particolare riguardo alle velocità presunte dei 2 veicoli coinvolti.

Prima di ogni altra considerazione, vogliamo anzitutto chiarire che, nei casi di capottamenti (rollover) non è prevista alcuna attivazione di airbag. Ciò deriva dai limiti della attuale tecnologia applicata ai sistemi di ritenuta e dalla estrema variabilità delle dinamiche di capottamento. I limiti tecnici sono connessi essenzialmente ai valori delle decelerazioni medie che si ottengono in questi casi ( al massimo di 2-3 g) in tempi notevolmente superiori rispetto a quelli di un urto frontale. Gli attuali sensori/accelerometri usati per gli airbag frontali e laterali, non sarebbero in grado di distinguere reali condizioni critiche da normali situazioni di “no fire” (non attivazione). Sensori specifici, da collegarsi agli airbag a tendina, sono in fase di studio ma anche la logica di attivazione di tali airbag andrebbe rivista per adeguarla ai tempi di capottamento ripetuti, assai più lunghi rispetto agli urti laterali. Giova sottolineare che i casi di capottamento e le conseguenti lesioni fisiche ad essi ascrivibili, sono in aumento a seguito della grande diffusione dei SUV caratterizzati da baricentro alto.

Per quanto riguarda gli urti frontali (antecedenti al capottamento) subiti dalla Toyota del Dott. Mariotti, possiamo realisticamente ipotizzare che il tamponamento sia avvenuto ad una velocità superiore a quella minima prevista per l'attivazione degli airbag frontali (circa 28-30 Km/h). Questo valore è ottenibile per differenza tra le velocità relative tenute dai due veicoli al momento dell'impatto. Anche l'esame dei pre-tensionatori delle cinture di sicurezza, che dovrebbero attivarsi con urto frontale a partire da circa 24 Km/h, può fornire una valida indicazione sul livello di decelerazione subito dai passeggeri. E' molto probabile che la sospensione ant. sx. si sia danneggiata successivamente, a seguito di urto della parte bassa del veicolo contro la barriera. La Toyota ha urtato la Fiat Punto con la parte frontale dx. (notevolmente più arretrata e danneggiata) ampiamente entro un angolo di impatto di 30° rispetto all'asse longitudinale della vettura. Sarebbe molto utile smontare il paraurti anteriore per verificare l'entità di eventuali deformazione del longherone trasversale e degli elementi del telaio a deformazione prestabilita. Alla luce dei danni riportati dalla Toyota, si può affermare che i valori di decelerazione conseguenti ai due urti siano stati importanti e tali da rientrare nei parametri normalmente adottati per tarare i valori di soglia dei sistemi airbag. Inoltre, le eventuali lesioni fisiche riportate dagli occupanti dei posti anteriori, potrebbero dimostrare che l'attivazione degli airbag frontali le avrebbe evitate o quanto meno limitate. Purtroppo nessuna Casa automobilistica dichiara i valori di soglia di attivazione (in g) degli airbag dei propri modelli, né esiste una normativa che unifichi tali parametri. Normalmente, a secondo del tipo di vettura, valori di decelerazione a partire da 4-5 g , dovrebbero essere sufficienti ad ad attivare gli airbag.

Condividiamo il giudizio negativo espresso dal Dott. Mariotti in merito all'atteggiamento tenuto da Toyota Italia nel valutare il caso in questione. Quando un cliente segnala un presunto problema che investe la sicurezza attiva o passiva di una vettura, è buona norma e sinonimo di serietà professionale che la Casa, in collaborazione con la concessionaria venditrice, proceda in tempi brevi alle verifiche del caso, controllando direttamente il veicolo interessato anche se questo si trovasse, per motivi di forza maggiore, presso una sede estranea alla rete ufficiale. In tal modo il parere espresso e la risposta ufficiale, qualunque essa sia, sarebbero più credibili e verrebbe comunque apprezzato dal cliente l'interessamento della Casa costruttrice a tutto vantaggio per l'immagine della stessa. Invece Toyota Italia non ha esaminato la vettura ed ha risposto negativamente al cliente ancor prima di valutare la documentazione richiesta.

In conclusione, qualora il verbale della Polstrada, eventuali lesioni fisiche e una verifica più accurata della parte frontale del veicolo in questione, confermino deformazioni, valori di velocità e decelerazioni di entità sufficiente per l'attivazione degli airbag, potrebbero sussistere i presupposti per una azione legale con richiesta di CTU (Consulenza Tecnica d'Ufficio) presso il Tribunale competente.

Bruno Pellegrini

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