Toyota: otto modelli per i Paesi emergenti

Toyota lancia otto modelli per i Paesi emergenti: offensiva globale

29 maggio 2012 - 7:00

Chiamatela guerra automotive del futuro: è quella che combatte Toyota contro i colossi Volkswagen, General Motors e Hyundai. I nipponici rilanciano la sfida lanciando otto modelli per i Paesi emergenti.

APPOSITAMENTE STUDIATI – Ci riferiamo, quando parliamo di Paesi emergenti, a Sud Est asiatico, Cina, Brasile e India. Dove le potenzialità sono gigantesche, e Toyota può recuperare le posizioni perse grazie anche a otto modelli appositamente studiati per le esigenze della clientela di queste nazioni.

OCCHIO AI NUMERI – D'altronde, è proprio Toyota a spiegare che, entro il 2015, metà delle sua auto sarà venduta sui mercati emergenti, contro il 45% del 2011: una crescita incredibile, considerando lo striminzito 18% del 2010. Quindi, l'Asia diviene territorio di conquista, per Toyota e gli altri big dell'auto. Puntare al Sud Est asiatico, alla Cina, al Brasile e all'India vuole dire anche ridurre la dipendenza dalle aree commercialmente mature come Stati Uniti, Europa e Giappone.

NO LOW COST – Due sono gli aspetti fondamentali dell'offensiva Toyota. Uno, i nuovi modelli (inclusa una nuova versione della Etios lanciata in India nel 2010), non saranno low cost: in media, un milione di yen, attorno ai 10.000 euro. Il settore delle vetture da 500.000 yen (5.000 euro) è già coperto dalla controllata Daihatsu. E secondo, verranno prodotti anche in Cina e in Brasile. Se la capacità produttiva di Toyota salità nei mercati emergenti da 2,38 milioni del 2010 a 3,1 milioni nel 2013, si dovrano ridurre i costi producendo in loco, e creando strutture di ricerca e sviluppo in questi Paesi.

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