Toyota nel 2012 torna in vetta al mondo

Toyota nel 2012 torna in vetta al mondo Prossimo obiettivo: essere il primo marchio nella storia a raggiungere 10 milioni di vendite

Prossimo obiettivo: essere il primo marchio nella storia a raggiungere 10 milioni di vendite

24 Gennaio 2013 - 01:01

Toyota, all'inferno e ritorno, ma in cima al mondo per le vendite nel 2012: ha totalizzato 9,7 milioni di esemplari, con una crescita del 22%. Sul podio, al posto d'onore la General Motors, distanziata di circa 400.000 unità, quindi il Gruppo Volkswagen con 9 milioni. Nel bilancio finale ha pesato il ruolo della Cina, dove tra GM e VW la lotta è stata molto accesa.

PIU' FORTE DELLO TZUNAMI – Il Gruppo giapponese (con Lexus e le affiliate Daihatsu e Hino) ha così festeggiato il miglior risultato dal 2000 quando tutto filava liscio all'orizzonte. Questo primato giova notevolmente all'immagine dopo i richiami ed i problemi di qualità (Toyota pagherà 1,1 miliardi di dollari negli Usa per mettere la parola fine ad una antipatica classic action dei consumatori) ma anche al ritorno della piena attività industriale. Nello scorso anno, come si ricorderà, pesarono non solo gli effetti del forte terremoto e dello tzunami del marzo 2011 ma l'alluvione nelle fabbriche in Thailandia, fattori che hanno determinato degli stop negli stabilimenti. “Il terremoto in Giappone ha frenato la nostra capacità produttiva, ma fortunatamente per breve tempo – aveva rassicurato al Salone di Francoforte, Didier Leroy, numero uno di Toyota Europe – in totale avevamo perso 760 mila auto nel mondo, ma ne abbiamo recuperato 600 mila entro la fine dell'anno fiscale, cioè a marzo 2012. Dunque abbiamo chiuso a meno 160.000, un exploit che ci consentirà di ritornare al primo posto”. Previsione azzeccata.

LE RAGIONI DEL SUCCESSO – Sicuramente la Casa di Nagoya ha sfruttato nel migliore dei modi la netta ripresa del mercato americano registrando oltre 2 milioni di immatricolazioni con una crescita del 28,6% e il vento favorevole che sta soffiando nella nuova Asia per non parlare delle convincenti vendite in Giappone (1,65 milioni di unità, con un solido incremento del 39%) dove il modello ibrido Prius ha riscosso un notevole successo anche in virtù degli incentivi. Strano ma vero: un ruolo importante lo ha giocato l'Europa con Russia e Germania a fare da traino compensando il flop dei mercati francesi, spagnolo e italiano.

OBIETTIVO: 10 MILIONI DI VENDITE – Ma in casa Toyota non si dorme sugli allori e, quest'anno, sono intenzionati ad ottenere un incremento delle vendite del 2%, quindi a quota 9,91 milioni di veicoli. Non è tutto: il sogno è quello di diventare il primo marchio della storia dell'auto a raggiungere i 10 milioni di unità. Ma anche Volkswagen vuole questo primato e la sfida fra i due colossi sarà molto, molto accesa. Per la cronaca, era stata la General Motors a riconquistare il primato mondiale nella produzione di auto nel 2011 con 9.025.942 vendite, in aumento del 7,6% sul 2010. Al secondo posto il Gruppo VW a quota 8,156 milioni, quindi, sul podio più basso la Toyota che aveva tenuto in mano lo scettro vincente dal 2008 per tre anni consecutivi. Le Big Three che hanno rischiato qualche anno addietro il fallimento, dopo una feroce ristrutturazione e nuove alleanze, hanno visto adesso allontanarsi la crisi. I clienti americani hanno ripreso ad acquistare i grandi Suv e Pick-Up e non deve sorprendere se il Ford F-150 a benzina ha distanziato la Toyota Camry ma anche Chevrolet Silverado vanta una elevata fetta di acquirenti. Toyota, come accennato, non ha sfigurato nel 2012, anzi.

TOYOTA, 5 MILIONI DI IBRIDE – Dal 1997, quando arrivò la Prius, Toyota ha venduto più di 5 milioni di ibride. In Italia c'è una gamma ibrida con Yaris, Auris, Prius e Prius Plus a 7 posti. Quest'anno la Yaris HSD sarà prodotta a Valenciennes in 260.000 unità contro le 200.000 dell'anno precedente. Entro il 2015 arriveranno 15 nuovi modelli a doppia alimentazione e fra queste spiccherà la berlina di segmento D con tecnologia fuel-cell (idrogeno) che avrà il marchio Toyota e non Lexus.

LEXUS, 70 RICONOSCIMENTI – Il marchio di lusso della Toyota, la Lexus, con tecnologia all'avanguardia, ha collezionato sino ad oggi 70 riconoscimenti da parte di JD Power (l'Istituto di Ricerca che certifica il livello di qualità dei prodotti e dei servizi). E' l'unico marchio a disporre di una gamma completamente ibrida, dal segmento C alle ammiraglie, ai Suv. Dal prototipo LF-CC, visto nello scorso anno a Parigi, sarà realizzata quest'anno una berlina media con propulsore elettrico e a benzina di 2,5 litri a iniezione diretta con emissioni di C02 di 99 gr/km. “Non solo ibrido ecologico – ha detto di recente Massimo Gargano, responsabile della filiale italiana di Toyota – ma anche ibrido-emozione e ibrido prestazionale con il ritorno alle gare con una vettura ibrida e poi la supercar LFA, il coupè GT86. Akio Toyoda è l'unico presidente di un Gruppo automobilistico che corre con il pseudonimo di Morizo e la sua passione per lo sport la riversa nella produzione di serie”.

Commenta con la tua opinione

X