Torino – Ztl, svista sul parcheggio Da rifare tutti i pannelli

Chiamatela dimenticanza, omissione o pasticcio. Succede con una certa frequenza da lunedì, quando in centro è entrata in vigore la nuova zona a traffico limitato: c'è chi, senza ...

3 giugno 2010 - 10:53

Non specificano che, oltre al transito, è vietata anche la sosta

Chiamatela dimenticanza, omissione o pasticcio. Succede con una certa frequenza da lunedì, quando in centro è entrata in vigore la nuova zona a traffico limitato: c'è chi, senza permesso, varca le porte e parcheggia nella zona off limits prima delle 7,30, pensando di aver aggirato il divieto. Poi riprende l'auto dopo le 10,30, quando lo stop alla circolazione per i non autorizzati è finito, ma a volte trova comunque una multa sul parabrezza e comincia a imprecare. Ha torto a imbufalirsi. La multa è sacrosanta. La delibera comunale parla chiaro: tra le 7,30 e le 10,30 sono vietate circolazione, sosta e fermata nella Ztl. L'unico lasciapassare è il permesso oppure un veicolo esente da limitazioni.

Colpa degli automobilisti distratti, dunque? Solo in parte: avrebbero potuto leggere la delibera o consultare il sito del Comune. Il pasticcio che ha costretto il Comune a correre ai ripari, però, si annida nei 37 tabelloni – uno per ogni varco – posizionati all'ingresso della «città proibita»: traffico vietato. Un po' vago. E la sosta? Boh. Ecco perché quei pannelli da tre giorni sono fonte di equivoci: automobilisti in confusione, centralini del Comune, dei vigili e della circoscrizione presi d'assalto.

La svista ora costringerà Palazzo Civico a modificare i pannelli. Forse oggi, al massimo all'inizio della prossima settimana, attacchini e funzionari del Comune si metteranno al lavoro per «correggere» i 37 pannelli e rimuovere l'equivoco. Poche ore di lavoro e una spesa minima: si tratta probabilmente di attaccare scritte adesive. In ogni caso l'assessore al Bilancio Passoni, che da mesi cerca di far quadrare i conti e ora si trova pure alle prese con i tagli della Finanziaria, non ne sarà molto felice.

L'altro ieri, dopo decine di telefonate di residenti e altri cittadini, il presidente della circoscrizione 1 Massimo Guerrini ha convocato una delegazione dei vigili urbani per sollevare il problema. Al termine del summit è stato informato l'assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero, che si è impegnata a far modificare i pannelli in modo che non possano più essere fonte di malintesi: «Il codice della strada parla chiaro, ma se c'è chi non capisce faremo un'aggiunta».

Non è l'unico punto da chiarire. Ai centralini di vigili e Comune continuano ad arrivare richieste di delucidazioni. Gli over 65 sono esenti dal divieto? No, per loro la deroga è valida in tutta la città tranne che in Ztl. E le auto elettriche, a metano o Gpl possono circolare liberamente, visto che inquinano meno? Niente da fare: devono avere il permesso, come tutte le altre.

A Palazzo Civico possono comunque consolarsi. È vero, i commercianti sono sulle barricate: «Siamo stufi, ogni sei mesi c'è una nuova limitazione con cui fare i conti. Altro che aiutare chi fa impresa», sbotta la presidente dell'Ascom Maria Luisa Coppa. La petizione per il ricorso al Tar lanciata da Ghiglia (An-Pdl) è già arrivata a quota 500 firme, però finora la novità sta funzionando. Il traffico sui confini soffre nell'ora di punta, ma il centro ha cambiato volto. E i dati sulla qualità dell'aria inducono all'ottimismo. Maggio è stato un mese positivo, ma lunedì e martedì i valori di polveri sottili nell'aria sono stati ancora più bassi: 14 e 19 microgrammi per metro cubo (il limite è 50), contro i 20-30 di media della settimana precedente.

fonte – lastampa.it

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