Torino, “Pedone day”: test su 10 aree

Il 27 aprile, si sperimenteranno dieci nuove aree pedonali, una per circoscrizione

21 febbraio 2013 - 7:00

Un test, per cominciare, e poi si vedrà il da farsi: a Torino, il 27 aprile prossimo, si sperimenteranno dieci nuove aree pedonali, una per circoscrizione, in quello che è stato definito “Pedone day”.

COME A BARCELLONA – L'assessore alla Viabilità, Claudio Lubatti, lo ha spiegato ai presidenti delle Circoscrizioni in un incontro per discutere delle pedonalizzazioni: una delle aree che sarà chiusa al traffico sarà il viale centrale di corso Marconi. Il quadrilatero di San Salvario, tra corso Vittorio, via Madama, via Nizza e corso Marconi, si presterà a nuove sperimentazioni che potrebbero poi essere estese alla città. “L'ipotesi – spiega Lubatti – è di prendere a esempio Barcellona, accoppiando il pagamento serale della sosta ad aree riservate ai residenti, magari solo in alcune fasce orarie. Cosa che poi si potrebbe estendere al resto della città”. Corso Marconi pedonale e con un parcheggio sotterraneo: un restyling approvato dalla Giunta comunale che prevede la pedonalizzazione della banchina alberata dell'intero corso, compreso tra il convento San Salvario di largo Marconi e il Castello del Valentino. Così, corso Marconi diverrà una “rambla” torinese, per imitare un po' quelle di Barcellona. Ma è ancora da decidere cosa ne sarà degli attuali controviali, i quali rimarranno aperti alla circolazione. Contemporaneamente al viale pedonale, vedrà la luce anche un parcheggio sotterraneo, che sarà costruito nel tratto di strada tra corso Massimo d'Azeglio e via Madama Cristina e, sui due piani previsti, potrà dar spazio a 180 veicoli: la Giunta comunale di Fassino ha previsto una concessione di novant'anni per la società che si aggiudicherà la gara d'appalto. D'altronde Torino, oltre a essere attiva in materia di sicurezza stradale, a proposito di mobilità ecologica si conferma la città più “eco-mobile” d'Italia: lo ha detto il sesto rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città” elaborato da Euromobility con il contributo di Bicincittà e FIT Consulting e con il patrocinio del ministero dell'Ambiente.

ALTRE AREE CANDIDATE – Intanto, l'ipotesi via Roma, nel tratto tra le piazze San Carlo e Castello, pare sia sfumata. Perché con i portici via Roma è già un'area pedonale naturale. In alternativa è stata lanciata sul tavolo l'ipotesi di via Bogino, idea che non dispiace al sindaco Fassino. Nella zona centrale c'è anche l'ipotesi piazza Paleocapa, tratto di via XX Settembre e un pezzo di corso Matteotti per allargare e dare sfogo all'area pedonale di via Amendola. Altre possibili chiusure al traffico in via Frejus, San Donato, Barletta, Chiesa della Salute. Un po' di dubbi, espressi soprattutto dalla Circoscrizione, su via Tripoli (sarebbe troppo lunga, troppo impegnativa per il quartiere). Non mancano comunque le poleniche: in particolare, sulla pedonalizzazione di via Guala: i commercianti e il Pdl protestano, e adesso la Circoscrizione rassicura che “non esiste ancora nessun progetto a riguardo”. Adesso, non resta che vedere i risultati delle sperimentazioni nelle dieci aree, per capire se l'aria potrà trarne benefici, e se la circolazione stradale non verrà ostacolata, a danno della sicurezza.

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