Torino -Mille incidenti in un anno

L’assicurazione non sempre paga ma si può fare causa al ComuneNel 2009 a causa di problemi legati al cattivo stato del manto stradale il Comune ha registrato ben 1020 sinistri. Una cifra...

12 Gennaio 2010 - 11:01

L’assicurazione non sempre paga ma si può fare causa al Comune

Nel 2009 a causa di problemi legati al cattivo stato del manto stradale il Comune ha registrato ben 1020 sinistri. Una cifra che, per la precisione, comprende anche due auto danneggiate da rami schiantati dal peso della neve e che la burocrazia di palazzo non sapeva evidentemente dove collocare.

Ad oggi quegli incidenti hanno già fatto sborsare a Palazzo Civico ben 190 mila euro di danni, ma altre cause non sono ancora terminate e la cifra è destinata a salire ben oltre i 200 mila euro, visto che nel 2008 con «solo» 891 sinistri, e un proporzionato numero di cause, le casse comunali sono state alleggerite di 297 mila euro. Nel 2007, con 769 sinistri, sono invece stati pagati 147 mila euro. Un dato balza evidente: i sinistri in qualche modo riconducibili a pecche del manto stradale continuano, inesorabili, a salire con un rapporto inversamente proporzionale al progressivo degrado delle strade.

Per finire con i numeri: «Nel triennio 2007-2009 – spiega il dirigente del Patrimonio, Antonino Calvano – sono stati 247 gli automobilisti che hanno chiesto al Comune di pagare loro i danni. Di queste cause, quelle ancora pendenti sono 131».

Per ottenere soddisfazione dal Comune è necessario armarsi di pazienza e furbizia: se sfasciate la macchina per colpa di una voragine stradale è meglio che chiamiate i vigili, la loro relazione vi servirà come prova. In loro assenza, una bella foto può essere utile. Subito dopo dovrete spedire una raccomandata a Palazzo Civico per chiedere i danni. L’indirizzo è: Città di Torino, Ufficio assicurazioni, Divisione Patrimonio e Valorizzazione del territorio, piazza Palazzo di Città 1, Torino.

Altro fronte, è quello assicurativo. Attenzione però, perché le compagnie pagano i «pericoli reali». Cosa vuol dire? Che se finisci dentro una buca larga un metro rischi di non vedere un euro. Sembra assurdo, ma non tanto. Il Codice della strada prescrive in città velocità che quasi nessuno osserva: ricordate la polemica sui 50 km orari in corso Monacalieri? Finire in una buca enorme, che rappresenta quindi un «pericolo evidente», può significare che la vostra velocità – eccessiva per il Codice della Strada e per l’Assicurazione – non vi ha permesso di notare in tempo l’ostacolo. E quindi, cavoli vostri. Al contrario, un «pericolo latente», rappresentato da una buca piccola o nascosta da un giornale o un mucchio di foglie, non dovrebbe sollevare obiezioni da parte dell’assicurazione. Insomma, state accorti.

Fonte – lastampa

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