(Torino) Il Comune fa cassa con i soldi delle multe. Affondo Udc: «Paga i mutui, non la sicure

Oltre 60 milioni di euro, 120 miliardi del vecchio conio. Una montagna di soldi che, ogni anno, entra nelle casse comunali grazie alle multe inflitte agli automobilisti indisciplinati. Una bella...

29 settembre 2008 - 12:46

Oltre 60 milioni di euro, 120 miliardi del vecchio conio. Una montagna di soldi che, ogni anno, entra nelle casse comunali grazie alle multe inflitte agli automobilisti indisciplinati. Una bella botta. Ma in fondo è giusto così: la sicurezza stradale non ammette sconti. Palazzo Civico però, inflessibile con gli automobilisti, pare non esserlo altrettanto con se stesso. Non rispetterebbe cioè il Codice là dove fa obbligo di destinare il 50% degli incassi a misure in grado di migliorare la sicurezza stradale e non meno del 10% per tutelare gli utenti più deboli come pedoni, ciclisti, bambini, anziani e disabili.

A meno che, ad esempio, non rientrino nel concetto di sicurezza «le esercitazioni di tiro a segno e munizioni» dei vigili, forse sollecitati ad abbattere chi passa con il rosso e per i quali si sono spesi 20 mila euro quest’anno, la stessa cifra nel 2007 e 25 mila nel 2006. L’accusa, che farà oltremodo infuriare i tanti automobilisti indisciplinati che finanziano loro malgrado le casse comunali, arriva, dati alla mano, dal capoguppo dell’Udc in Sala Rossa, Alberto Goffi, che s’è preso il mal di pancia di andare a spulciare i bilanci comunali degli ultimi anni e sulla base di questo studio ha presentato una mozione con la quale chiede che il Consiglio comunale impegni Chiamparino e giunta a, in buona sostanza, rispettare la legge.

Dunque, andando a controllare le varie voci di spesa nelle quali è suddiviso il «prospetto relativo all’utilizzo dei proventi» delle sanzioni del 2006 per violazioni al Codice della strada, Goffi ha scoperto che sommando le spese relative a voci inequivocabilmente riconducibili alla sicurezza stradale si arriva alla misera somma di 29.720 euro pari appena allo 0,05 del totale delle multe inflitte, cioè oltre 64 milioni. Cifra ancora teorica perché il Comune, fino ad oggi, è riuscito a riscuoterne «appena» 34 milioni. E l’anno scorso non è andata molto meglio con 34.700 euro su 63.289.598 di sanzioni comminate.

Nel solito prospetto, sotto la voce «Interessi passivi e mutui», finiscono ogni anno dai 18 ai 19 milioni di euro, cifre che sembrano dare ragione ai tanti, Goffi in testa, che accusano il Comune di voler far cassa con le multe. Non che Torino sia una mosca bianca. Tutti i grandi Comuni si comportano come noi e le multe ormai rappresentano una voce fondamentale per mandare avanti la baracca. Nei primi sei mesi dell’anno a Milano sono state comminate 700 mila multe per violazione dell’Ecopass, sorta di road pricing che si vorrebbe introdurre anche a Torino.

Settecentomila multe a 70 euro l’una fanno decisamente una montagna di denaro. Inoltre, negli ultimi 5 anni in Italia le contravvenzioni sono raddoppiate producendo un incasso di ben 1 miliardo e mezzo. Con tutte le arrabbiature del caso anche alla luce delle recenti inchieste di più Procure d’Italia – non quella di Torino, sia chiaro – sui T-red, le telecamere che fotografano chi passa con il rosso e che si è scoperto venivano taroccate da chi li proponeva ai Comuni, magari ungendo un po’ le ruote. Sul fatto, in particolare, ci sono da ricordare le parole del comandante Famigli il quale, in tempi non sospetti, si espresse chiaramente contro le infernali telecamere: «Credo che possano aumentare solo la conflittualità con gli automobilisti e qui a Torino abbiamo deciso di non servircene».

Tornando alle cifre da capogiro incassate dai Comuni italiani, se venissero utilizzate per la sicurezza stradale donerebbero al nostro Paese strade-biliardo e non quelle sulle quali viaggiamo abitualmente e responsabili del 40% dei morti in incidenti automobilistici. Per farsi un’idea è utile sapere che a Torino i morti in incidenti stradali quest’anno sono già 31, sono stati 45 l’anno scorso e 48 nel 2006.

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