Test sull'etilometro: tutto da rifare

E' questo il giudizio finale che mi sento di dare alla serata sperimentale a cui abbiamo assistito ieri. Un vero peccato perché l'opportunità era importante e i giornalisti...

20 marzo 2010 - 19:38

Tutto da rifare, è questo il giudizio finale che mi sento di dare alla serata sperimentale a cui abbiamo assistito ieri.

Un vero peccato perché l'opportunità era importante e i giornalisti presenti tra i più interessati alla materia. Anche gli strumenti c'erano tutti ma è mancato un coordinamento scientifico che potesse rendere spendibile l'esperimento.

Gli organizzatori hanno promesso una “prova-bis” meglio organizzata, speriamo bene.

Tuttavia io, Maurizio Caprino ed Enrico De Vita, avevamo chiesto dati precisi e avevamo suggerito, prima ancora delle prove, alcune norme da seguire per rendere più scientifico possibile l'esperimento. Ma le cose sono andate diversamente.

I 9 volontari sottoposti alle prove hanno bevuto quantità diverse di vino e hanno eseguito i vari test senza seguire una scaletta temporale precisa, insomma un sincronismo mancato.

Per il futuro sarebbe auspicabile che venissero usati dei veri e propri “commissari di percorso” (citazione di Maurizio) che supervisionino i test e i tempi. In questo modo avremmo la sicurezza di citare dati precisi, su cui basare eventuali conclusioni dei nostri articoli, e ci ritroveremmo di fronte ad una prova molto attendibile (per quanto non risolutiva).

Peccato perché i presupposti c'erano tutti: un medico che ha eseguito i prelievi di sangue prima e dopo aver fatto bere le “cavie”; due etilometri della Polizia Locale (regolarmente revisionati) e il riflessometro (che testa i riflessi di chi deve mettersi alla guida).

A proposito di riflessometro abbiamo potuto vedere, in anteprima assoluta, il primo volante con riflessometro integrato prodotto dalla Victor (azienda nel settore dei volanti da oltre 30 anni). Un prototipo sperimentale molto interessante anche se, come tutte le cose sperimentali, da perfezionare. Tra le altre cose ieri ho dimostrato a me stesso i timori di cui scrivevo qui, il test fatto sotto stress viene falsato. Difatti, dopo la dimostrazione eseguita da un ingegnere della Victor è toccato a noi provare. Chi ha provato per primo con tutti gli occhi puntati addosso? Io ovviamente, perfidamente invitato da Enrico De Vita… risultato 4 – 8 (4 come velocità, tutte sotto i 250 ms però… e 8 come regolarità, test passato ma con risultato giallo).

Molti dei presenti non hanno passato il test, mentre altri hanno fatto segnare tempi eccellenti (vedi Maurizio). Pertanto secondo l'attuale taratura dello strumento tanti sarebbero, temporaneamente, inidonei alla guida.

Ho già scritto delle perplessità che nutro sul riflessometro perché non lo reputo una soluzione atta a sostituire sin da subito all'etilometro (di cui ancora deve essere dimostrata l'inefficacia), ma il prototipo della Victor è sicuramente interessante. Resta da capire se sarà possibile evitare il classico escamotage all'italiana, cioè il test lo fa un amico ma alla guida mi metto io. Forse un lettore di impronte digitali potrebbe essere una soluzione ma è roba da fantascienza. La cosa che più mi ha incuriosito, e colpito, di questo volante è un sensore di pressione presente su tutta la corona che permetterebbe di essere collegato ad un clacson (visto che quelli odierni devono essere presi a pugni per funzionare…) o ad altri sistemi.

Anche qui c'è da capire come tarare il sensore visto che ognuno ha una forza differente, impugna il volante in modo diverso, etc. I presupposti per una soluzione innovativa ci sono tutti, vedremo (scriverò un post più specifico più avanti).

Appuntamento quindi al prossimo test sull'etilometro, sperando che questa volta ci sia davvero un coordinamento a 360°…

2 commenti

Vincenzo
20:30, 22 marzo 2010

salve,
sono Vincenzo Zappalà e avevo già scritto qualcosa su questo sito. Avevo preso contatti con Giorgio Marcon ed ero a disposizione per fornirgli tutte le documentazioni scientifiche di cui avevo già parlato e che mi sono state inviate dallo stesso Prof. Hlastala. Purtroppo, il mio approccio scientifico era stato giudicato prematuro e lasciato da parte. Sarei stato disposto anche ad andare nel luogo dei test per cercare di dirigerli in modo strettamente collegato ai dati scientifici ormai inoppugnabili. la risposta è stata negativa ed allora ho preferito resterne fuori. Sono uno scienziato e conosco la ricerca da più di 40 anni e temevo questa conclusione… Peccato. Era una bella occasione. Ma, purtroppo, si preferisce ormai lasciare tutto all'improvvisazione. Povero Galileo!! Comunque le prove vere e su cui basare i test ci sono tutte. (chi vuole scaricarle può andare a
http://www.aziendagricolasancassiano.it/news.php?id=38, il sito è commerciale, ma non vi sono ragioni del genere…è il solo che mi ha dato la possibilità di inserirle subito e aggiungere le novità). Volevo ricordare che stiamo cercando di far venire a settembre in Italia il prof. Hlastala per una serie di seminari nei tribunali e dovunque sia necessario. Nel frattempo sarebbe bene fare test veramente SCIENTIFICI. Mi accodo quindi alle vostre perplessità che condivido in pieno. L'etilometro resta comunque una vera truffa scientifica e le prove ci sono…

Crippa
0:44, 13 aprile 2010

Buonasera,
Ho letto la “relazione scientifica” dell'ASTRONOMO… Sig. Zappalà. Bisognerebbe rinominarla in “Come arrampicarsi sui vetri”. Purtroppo, riportando ritagli estrapolati da diversi contesti, cerca di dare fondamento scientifico alle sue teorie, senza veramente conoscere l'argomento. Speriamo torni a cercare le stelle.
Come tutte le volte, quando si fanno dimostrazioni, c'è sempre una scusa per comunicare che… non sono state fatte bene le prove…. la prossima volta…
Intanto, allenarsi alla PS3 aiuterà a passare il Riflessometro… Auguri Sony.
A voi le riflessioni…

POTRESTI ESSERTI PERSO:

colonnine ricarica ue

Colonnine di ricarica con POS: la proposta del Parlamento UE

Blocco traffico Roma 4 dicembre 2022: orari e deroghe

Ricarica CCS vs NACS: la presa Tesla è “rischiosa” per i Costruttori