Test specchietto retrovisore con display: funziona davvero?

Vale la pena spendere qualche euro per rendere l’auto più sicura? L’abbiamo verificato con specchietto e telecamera di retromarcia low cost

Test specchietto retrovisore con display: funziona davvero?
Sarà successo un po' a tutti di perdere la testa per qualche optional e ricevere un niet dalla concessionaria che sta per consegnarvi l'auto nuova. Molti accessori hi-tech, infatti, oggi si possono montare solo in fase di assemblaggio dell'auto o rivolgendosi ad un installatore professionista. Ma un capriccio tecnologico può costarvi molto caro. Ecco perché i negozi online abbondano di fari a led, telecamere, sistemi GPS e d'infotainment aftermarket; accessori prodotti e assemblati in Asia pronti per essere collegati all'auto. Accogliendo la richiesta di un lettore abbiamo messo alla prova uno specchietto retrovisore con display che mostra le immagini riprese dalla retrocamera di parcheggio.

LE AUTO PERDERANNO I RETROVISORI

Negli Stati Uniti le retrocamere di parcheggio saranno obbligatorie dal 2018 ma molte Case auto prevedono di montare le telecamere di serie molto prima dell'obbligo di legge. Una norma in corso di redazione da parte dell'NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) che potrebbe mandare in pensione anche gli specchi retrovisori laterali, è quanto sperano i designer delle Case costruttrici. Intanto però allo specchietto retrovisore interno è chiesto lo straordinario: mostrare sia l'immagine riflessa dal retro dell'auto sia quella ripresa dalla telecamera montata sul paraurti. Per comprendere cosa significa guidare un'auto senza retrovisori basta dare uno sguardo all'innovativo sistema Nissan Smart Rearview Mirror, che dal 2015 equipaggerà le auto giapponesi. Ma chi non ha intenzione di comprarsi l'auto nuova può renderla altrettanto sicura senza spendere troppo? Ci abbiamo provato acquistando uno specchio retrovisore con monitor e una telecamera con portatarga sul web, con un budget di 50 euro.

OCCHIO AL MARCHIO CE

La prerogativa del nostro acquisto è risparmiare e scegliere dei prodotti "ready to use" che non richiedono necessariamente l'intervento di uno specialista ma che siano ugualmente sicuri. Come vedremo in seguito, infatti, basta collegare le due unità tra loro e fare in modo che il tutto si attivi solo quando si innesta la retromarcia. Se invece non sapete come nascondere nel modo corretto i fili che attraversano l'abitacolo è meglio chiedere aiuto a un elettrauto. Prima di capire se ne è valsa la spesa, vediamo cosa abbiamo acquistato sul web, ricordandovi di controllare sempre la presenza del marchio CE, che sul nostro retrovisore con display purtroppo non c'è (deve essere sia sullo scatolo sia sul prodotto). Lo specchio retrovisore con monitor è di tipo universale che si aggancia allo specchietto dell'auto, per questo più ampio dell'originale ma molto sobrio e con buone rifiniture. Considerando che il monitor nascosto nello specchietto è da 4,3 pollici, l'ingresso video ausiliario per un lettore DVD, oltre a quello della retrocamera, potrebbe rivelarsi solo un'ostentazione tecnologica. Cosa potranno mai vedere i passeggeri seduti sui sedili posteriori attraverso un monitor così piccolo? Per ora accantoniamo la domanda, perché la sicurezza delle manovre di parcheggio ci interessa più dell'intrattenimento. Quanto all'obiettivo che ci guarderà le spalle, la nostra attenzione si è focalizzata su una retrocamera integrata al portatarga, dal montaggio meno rapido e semplice del previsto.

HI-TECH IN STILE ANNI '90

Chi ha una buona manualità con il fai da te e cambia volentieri le lampade dei fari bruciate o la batteria scarica riuscirà sicuramente a svincolarsi dagli intoppi che nascono nel montaggio di un accessorio, "universale" ed economico come il portatarga del test. La semplicità costruttiva del portatarga con retrocamera è sorprendente: basta smontare la targa dall'auto, inserirla nella cornice e fissare il tutto al paraurti come in origine. Peccato che chi ha realizzato questo prodotto si è forse ispirato al design squadrato e minimalista delle auto di 20 anni fa. La cornice portatarga rigida non si adatta alla curvatura del paraurti e solo riscaldandola con un phon da carrozziere si riesce ad ottenere la forma adatta. Una volta installata, però, la piccola retrocamera stupisce per la discreta qualità delle immagini anche di sera con poca luce (almeno 0,2 lux) nonostante non abbia l'illuminazione a infrarossi. Lo stesso non si può certo dire dello specchio retrovisore con display, che s'installa in un battibaleno ma si affanna a coprire due ruoli contemporaneamente.

PER LA RETROCAMERA TUTTE LE AUTO SONO UGUALI

La retrocamera con un angolo di 120° integra le linee guida di manovra: dei segmenti che dovrebbero aiutare il conducente a capire se lo spazio dietro l'auto è sufficiente. Peccato che la funzione sia solo una modesta imitazione delle retrocamere che fanno sul serio, tarate in base alle dimensioni dell'auto e all'inclinazione dell'obiettivo. In gallery è evidente come le immagini della retrocamera siano da interpretare, visto che quando i sensori di parcheggio ci intimano lo stop, per la retrocamera ci sarebbe ancora spazio per tutta la lunghezza dell'auto. La qualità delle immagini riprese (628x582 pixels) non è il massimo, ma adatta al piccolo display (480x272 pixel) che compare sullo specchio quando si innesta la retromarcia. A dirla tutta, nonostante i migliori presupposti iniziali, il display risulta troppo sensibile al sole e pur smanettando con il bilanciamento di saturazione, contrasto e luminosità tramite i pulsanti posteriori, di giorno risulta difficile avere un'idea chiara degli ostacoli dietro l'auto.

PROMOSSO? NI

Il pacchetto retrocamera e display così composto è discretamente efficace nelle manovre di sera, pur di scendere a patti con i pro e i contro di un sistema non integrato all'auto fin dall'origine. A prescindere dall'investimento, l'inclinazione non regolabile della retrocamera non è concepita per installazioni sul paraurti. Montando il portatarga (se previsto) sul portellone c'è una corrispondenza migliore tra le linee sterzanti e lo spazio realmente libero dietro l'auto. Mediocre è anche la valutazione complessiva del retrovisore con display per la debole retroilluminazione, inoltre, l'ampiezza maggiore dello specchietto deve fare i conti con le alette parasole (vedi gallery). Non pensate però che i sistemi più costosi di alcune Case auto siano perfetti. Da un recente test sulle retrocamere condotto dall'IIHS è emerso che solo le auto dotate sia di sensori di parcheggio sia di telecamere di retromarcia sono realmente sicure. In America, infatti, sono gli incidenti fatali per i bambini investiti nel vialetto di casa a preoccupare più degli urti contro cose e auto durante il parcheggio.

IN SINTESI

Marca e modello:

Specchietto retrovisore con display + portatarga con retrocamera

Prezzo:

50 euro (acquisto web) + eventuali costi d'installazione presso un'officina (da 30 a 50 euro)

Caratteristiche tecniche specchietto con display:

monitor TFT LCD 4,3" 16:9 o 4:3 480x272 pixel - compatibile con standard PAL/NTSC - 2 A/V IN - consumo 250 mA

Caratteristiche tecniche portatarga con retrocamera:

Sensore CMOS 0,2 lux - angolo visuale 120° - protezione IP 68 - risoluzione 628x582 pixel - consumo 150 mA

Pro

  • Lo specchietto con monitor e la retrocamera aftermarket sono una valida alternativa agli accessori puramente estetici per svecchiare un'auto, rendendola più sicura e hi-tech. Il costo basso non permette di avere particolari pretese. Contrariamente a quanto ci saremmo aspettati, il sistema si è rivelato più efficace di sera, mentre di giorno è meglio fidarsi dei sensori di parcheggio ad ultrasuoni.

Contro

  • Il portatarga rigido richiede l'uso di attrezzi e competenze da professionista per adattarlo alla forma del paraurti senza fare danni, inoltre, l'inclinazione della retrocamera è più indicata per il montaggio sul baule piuttosto che sul paraurti. Quanto allo specchio retrovisore con display, pur tentando la migliore combinazione delle impostazioni, si può fare poco per correggere la scarsa luminosità dello schermo, unica vera pecca di un accessorio low cost che sorprende per materiali discreti e finiture curate.

Pubblicato in Test e recensioni il 03 Giugno 2014 | Autore: Donato D'Ambrosi


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