Test sensori e retrocamera: qual è il sistema di parcheggio migliore?

Scegliere tra sensori di parcheggio o retrocamera non è facile, ecco come orientarsi nella nuova puntata #TeLoSpiegoIo

Test sensori e retrocamera: qual è il sistema di parcheggio migliore?
Stai per comprare l'auto nuova e si presenta un bel dilemma: meglio accontentarsi dei sensori di parcheggio di serie o spendere qualcosa in più per una telecamera posteriore? Ne parliamo in questa nuova puntata di #TeLoSpiegoIo nel video qui sotto. Se per molti automobilisti sensori di parcheggio e retrocamera sono definiti ancora un accessorio per il confort o scelti per non graffiare il paraurti, oltreoceano la pensano diversamente. Da maggio 2018 infatti la retrocamera è diventata obbligatoria negli USA come dotazione di sicurezza, mentre qui da noi la scelta di montare i sensori di parcheggio o la retrocamera è demandata un po' ai Costruttori (che propongono il sistema video solo sugli allestimenti più ricchi) e un po' ai consumatori che non li mettono tra gli optional più desiderati e più odiati in auto.

RETROCAMERA O SENSORI?

Dopo aver parlato di Com'è fatto il primo seggiolino auto con airbag?; Gomme nuove: davanti o dietro?; Cosa succede all'olio motore con l'additivo?; Meglio un'auto nuova o una a KM zero?; In caso d'incidente, quando è meglio risarcire o fare il CID? Nella rubrica #TeLoSpiegoIo rispondiamo ai dubbi dei lettori ancora indecisi nella scelta tra sensori di parcheggio e retrocamera: quale funziona meglio? Qual è il sistema più sicuro per evitare di sbattere su oggetti e pedoni? Un test recente effettuato dall'IIHS ci viene in aiuto poiché mette diversi volontari alle prese con auto diverse e sistemi di ausilio al parcheggio di diversi livelli, dai semplici specchietti retrovisori, si sensori posteriori fino alla retrocamera. I risultati nel video qui sotto non sono per niente scontati!

IL TEST DELL'IIHS

Secondo le stime delle autorità, negli USA circa 292 persone perdono la vita e 18 mila pedoni vengono feriti da automobilisti che fanno manovra in retromarcia e tra questi i bambini sono la categoria più a rischio perché è difficile scorgerli dai retrovisori. Motivo per cui negli USA l'NHTSA (l'Ente Nazionale per la Sicurezza dei Trasporti) ha fatto pressioni affinché la retrocamera diventasse obbligatoria su tutti i veicoli, ma quanto sono realmente efficaci le retrocamere? Per rispondere a questa domanda l'IIHS (l'Istituto Assicurativo per la Sicurezza Stradale) ha messo 111 volontari al volante di auto di diversa categoria dotate di sensori di parcheggio, retrocamera o entrambi i sistemi in manovre di parcheggio con ostacoli o manichini raffiguranti un bambino che sbucavano all'improvviso e all'insaputa dei conducenti. Com'è andata? Scoprilo nel video qui sotto!

IL SISTEMA MIGLIORE

La telecamera secondo il report del test dell'IIHS aiuta già a ridurre drasticamente i tamponamenti da manovre di parcheggio, ma per i tecnici IIHS è sempre preferibile scegliere un'auto che anche senza ausili abbia una buona visibilità e meno angoli ciechi, quindi lunotto non troppo inclinato e retrovisori laterali grandi. Inoltre solo se alla telecamera si abbina la frenata automatica anche in retromarcia si riesce a compensare in maniera ottimale le lacune di retrocamera e sensori di parcheggio, che come è emerso dal test dell'IIHS non sempre riescono a segnalare ostacoli e bambini molto vicini all'auto o in condizioni di penombra. Non perderti anche tante altre curiosità sulla manutenzione auto nei video #SicurEDU e resta collegato per i prossimi appuntamenti di #TeLoSpiegoIo.

Pubblicato in Novità Auto il 04 Luglio 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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