Batteria auto esausta: un caricabatteria riesce a ravvivarla?

Ctek lancia il nuovo MXS 5.0, uno strumento indispensabile per ringiovanire le batterie auto; SicurAUTO lo ha provato in un test estremo

Batteria auto esausta: un caricabatteria riesce a ravvivarla?
Almeno una volta vi sarà pure successo di pensare "quel lavoro non lo farei neanche per tutto l'oro del mondo"; se per assurdo potessero farlo, gran parte delle batterie auto penserebbero la stessa cosa. Per alleviare le loro sofferenze Ctek corre in loro aiuto proponendo il nuovo caricatore intelligente MXS 5.0 per allungare la vita utile delle batterie "stressate" e recuperare quelle "fiacche"; noi l'abbiamo messo a dura prova.

CAMBIO BATTERIA?

Sempre in attività, anche quando apparentemente non lo sembrano, le batterie al piombo sono costrette a condizioni di lavoro estenuanti, con sforzi all'avviamento del motore brevi ma intensi, e anche se trascurate per mesi sono sempre pronte ad assolvere le loro funzioni senza battere ciglio, almeno fino allo stremo delle energie. Il più delle volte la morte prematura di una batteria trova rapida soluzione nella sua sostituzione, magari orientandosi su un marchio diverso (confidando ormai poco in quello precedente) o addirittura installandone una con una maggiore capacità, accusando l'antifurto o l'impianto audio di un consumo eccessivo di energia. Sicuri che sia la strada giusta da prendere?

O UN PO' DI "PALESTRA"?

Per evitare cambi prematuri o, provare a riprendere batterie ormai esauste, esiste in commercio il Ctek MXS 5.0, ultimo nato dell'azienda svedese che equipaggia molte Case di prestigio tra cui Ferrari, Lamborghini, Maserati e Bentley, racchiude un cuore elettronico che fornisce correnti fino a 5 Ampere e tensioni stabili di carica, concentrando in dimensioni molto ridotte funzioni di ricarica, mantenimento alla massima efficienza e recupero delle batterie parzialmente solfatate (per saperne di più su questo fenomeno leggi: Batterie auto: il test ADAC e i consigli su manutenzione e scelta). Le promettenti performance rigeneranti del caricabatterie, secondo Ctek, assicurano una vita più lunga e un perfetto stato di salute a qualsiasi batteria per auto o motociclo con tensione di 12 V e capacità da 1,2 a 110 Ah (fino a 160 Ah in mantenimento di carica). Il funzionamento del tutto automatico è agevolato ulteriormente dagli accessori in dotazione per la ricarica direttamente nel vano motore con connettore a occhielli, senza alcun rischio di danneggiare l'elettronica di bordo, o smontando la batteria per un controllo più approfondito, tramite le pinze.

7 "ESERCIZI"

Selezionata la modalità in funzione della tipologia di batteria da rinvigorire, il processo di ricarica che si sviluppa in 7 fasi (che diventano 8 selezionando anche la procedura di ricondizionamento in aggiunta alla normale ricarica) avviene in maniera automatica, informando costantemente l'utilizzatore con i led del pannello di controllo sullo stato di avanzamento del processo. La versatilità del MXS 5.0 dà la carica a batterie di capacità molto varie per le quali sarebbero necessari caricabatterie di diverse potenze mentre Ctek non fa alcuna differenza, selezionando autonomamente il programma più indicato. La ricarica di mantenimento a impulsi, invece, assicura una capacità di carica del 95-100% agli accumulatori delle auto che trascorrono più tempo in garage che in giro per strada. Provate a immaginare cosa significherebbe in termini di costi acquistare una batteria nuova a una Lamborghini (V12) da collezione ogni primavera; diminuendo il numero di cilindri, il risultato non cambia e l'imbarazzo di un motorino d'avviamento muto non ha prezzo, che si tratti di una fuoriserie o l'utilitaria di tutti i giorni.

Pubblicato in Test e recensioni il 03 Ottobre 2011 | Autore: Donato D'Ambrosi


Commenti

Luigi Mascolo il giorno 07 Ottobre 2011 ha scritto:

Non ne capisco molto di auto, batterie e altri accessori.. però devo fare un complimento al recensore... una scrittura ottima, sintetica e semplice alla portata di tutti. Bella Recensione, Complimenti!

Andrea Querzè il giorno 12 Ottobre 2011 ha scritto:

Da diversi anni uso con soddisfazione un caricabatterie CTEK. Quando lo collego lascio sempre il cofano motore aperto perché nelle istruzioni si parla di possibili esalazioni dalla batteria durante il processo di ricarica che, in un ambiente chiuso, potrebbero anche causare esplosioni. Tale problema non sussiste se la batteria è del tipo sigillato? Altra domanda. Mi sembra che nell'articolo si accenni alla possibilità di mantenere i cavi sempre collegati installando il dispositivo all'interno dell'abitacolo, ma in tal caso dove conviene far passare i cavi? Infine, seguendo le istruzioni io collego la pinza del negativo al telaio dell'auto, ma in una installazione fissa sarebbe di gran lunga preferibile collegare il cavo del negativo al morsetto negativo della batteria, ritenete che sia ammissibile o vi possono essere delle controindicazioni?

Giovanni Barone il giorno 12 Ottobre 2011 ha scritto:

Complimenti per l'articolo. Il caricabatterie CTEK riesce anche a ricaricare una batteria con un elemento guasto? Dove si può acquistare? Grazie alla prossima.

Donato D'Ambrosi il giorno 13 Ottobre 2011 ha scritto:

@Andrea Querzè: -le batterie MF non sono totalmente sigillate ma dotate di un foro di evacuazione dei gas esplosivi prodotti, limitando l’evaporazione di acqua dall’elettrolita. E’ indispensabile dunque ricaricare tali batterie con correnti adeguate evitando di sovraccaricarle poiché, in tali condizioni, si avrebbe un forte sviluppo di gas. Il caricabatterie Ctek durante la fase 6 di ricondizionamento pilota la formazione dei gas in modo controllato cosicché l’acido, che tende a concentrarsi per gravità sul fondo della batteria, venga rimescolato. Si consiglia sempre di operare in ambienti ben ventilati durante la ricarica della batteria. -L’installazione dell’accessorio Comfort connect a occhielli semplifica il collegamento del caricabatterie nei casi in cui l’utilizzo delle pinze risulti difficoltoso per motivi di spazio, mentre il collegamento del Comfort Panel Indicator (a richiesta) si estende dalla batteria (nel vano motore o nel bagagliaio) seguendo l’impianto elettrico di bordo fin dentro l’abitacolo; l’installazione di quest’ultimo è preferibile destinarla all’installatore di fiducia. - A meno di utilizzare il caricabatterie per scopi differenti (es. avviatore d’emergenza) e seguendo le istruzioni dell’azienda, non si corrono rischi. @Giovanni Barone: -nessun caricabatterie può caricare accumulatori fortemente compromessi da solfatazione o con danneggiamenti meccanici (elementi interrotti). -I prodotti Ctek sono acquistabili anche online dal sito di Ctek Italia o dall’Intec Store. La Redazione di SicurAUTO.it vi ringrazia per i calorosi apprezzamenti. Nel caso foste interessati a un prodotto da testare, esprimete le vostre preferenze nel forum alla pagina [Test e Recensioni]Quale prodotto per auto vorreste testare? Esaudiremo (nei limiti delle possibilità) le richieste dei nostri affezionati lettori. Intanto, continuate a seguirci ;-)

Giuseppe D'Ambrosio il giorno 31 Ottobre 2011 ha scritto:

-volevo sapere in primis se può essere considerato sicuro utilizzandolo in box come mantenitore di carica (quindi per lunghi periodi) - se si può selezionare direttamente la funzione di "mantenitore" - se ha la possibilità di fare da tampone durante un cambio batteria - se può essere utile per mettere in moto l'auto in caso di batteria completamente scarica Mi rendo conto di aver fatto un sacco di domande, ma le guide che ho trovato sono davvero scarne. Grazie Pino

Donato D'Ambrosi il giorno 01 Novembre 2011 ha scritto:

Gentile lettore, - il Ctek MXS 5.0 è ottimo come mantenitore di carica per lunghi periodi d’inutilizzo dell’auto, tuttavia le norme di sicurezza del prodotto consigliano di verificare che il caricabatterie sia passato alla Fase 7 (mantenimento di carica) prima di lasciarlo incustodito; - i quattro programmi selezionabili non consentono di saltare una o più fasi di ricarica; la batteria è sottoposta a controllo e ricarica prima della Fase 7 di mantenimento; - non è prevista una funzione tampone durante la sostituzione della batteria; - non è stato ideato a tal fine essendo sprovvisto di un accumulatore di carica interno. Grazie per l’attenzione e continui a seguirci.

Alex il giorno 12 Agosto 2014 ha scritto:

Salve! Io ho appena comprato il ctek e sto provando a riesumare una batteira scarica..(fari accesi..) ma dopo un pomeriggio e una notte, sia in fase di "ricarica" che "ricondizionamento", I led nn superano la fase 3.. Sono cosi lunghi i tempi delle fasi? O c'è qualcosa che nn va?la batteria inoltre fa un certo rumore...come se friggesse l'acqua dentro. Mi sapreste aiutare?grazie mille!

andrea il giorno 18 Aprile 2017 ha scritto:

Alex,forse dovresti provare con un desolfatore per batterie. io l ho usato sula batteria del mio camper ed andava bene. qui c'e' una spiegazione https://www.zona-auto.com/desolfatore-batterie-cosa-serve/

Carlo il giorno 25 Aprile 2017 ha scritto:

Innanzitutto complimenti per l'articolo, molto approfondito e allo stesso tempo di semplice comprensione. Anche io avevo un caricabatterie Ctek e faceva anche a me l'effetto"bollitura" su alcune batterie. Ma il problema era che non riusciva mai a desolfatare batterie profondamente solfatate. Con queste mi sono invece trovato molto meglio con il caricabatterie - desolfatore Repower di Greentronics: www.greentronics.it/REPOWER.html

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