Terni – La pericolosa avventura di percorrere strada Santa Maria Maddalena

Per i residenti della zona, sempre più numerosi, percorrere quel piccolo tratto di strada , poco più di un chilometro e mezzo, diventa , giorno dopo giorno, un'impresa abbastanza pericolosa. E' ...

19 luglio 2010 - 9:56

Per i residenti della zona, sempre più numerosi, percorrere quel piccolo tratto di strada , poco più di un chilometro e mezzo, diventa , giorno dopo giorno, un'impresa abbastanza pericolosa. E' una strada scoscesa, stretta, zeppa di semicurve, in alcuni tratti, anche non illuminata. E' strada di Santa Maria Maddalena. Alcuni lettori ci hanno segnalato il disagio e la paura nel percorrerla con l'automobile, o, ancor più, su due ruote, siano esse di una bicicletta o di uno scooter.

Ed in effetti nel giro di 48 ore, all'inizio del mese, due persone vi hanno perso la vita in altrettanti incidenti stradali. Un vespista di 78 anni, il 1 luglio ( in uno scontro con uno scooter ) e il 14 luglio, in seguito alle ferite riportate in un altro incidente avvenuto il 3 luglio, è morto anche un ciclista di 83 anni, investito da una macchina. 2 morti che hanno insanguinato quel piccolo tratto di strada che, nei decenni scorsi serviva, una zona rurale con pochissime abitazioni e che, oggi, invece, non basta a più a sostenere il traffico di un quartierino che comprende anche vie in espansione abitativa, come Vallestretta, degli Aironi e dei Pressio Colonnese. Il bacino di utenza , negli ultimi anni, è aumentato a dismisura.

Chi concede licenze edilizie dovrebbe prevedere anche le opportune varianti stradali.Non è pensabile andare avanti così. Si era discusso di una bretella che avrebbe dovuto congiungere Strada Santa Maria Maddalena con la rotonda di via Gramsci. Il progetto è stato accantonato. L'istituzione di un senso unico di marcia, se da un lato garantirebbe una maggiore sicurezza, dall'altro costringerebbe gli automobilisti a tortuosi percorsi fino a via Acquasparsa per reimmettersi a Campomicciolo. Allargare la sede stradale è quanto mai improbabile. Il Comune dovrebbe procedere alle espropriazioni dei terreni, laddove possibile, con un esborso economico che non può permettersi.

Strada Santa Maria Maddalena, quindi, è destinata a rimanere così com'è. Non resta che sperare nella civiltà di chi la percorre in macchina o con la moto o con lo scooter tenendo bene a mente che c'è un limite di velocità che non si dovrebbe superare ed è di 30 Km orari. 2 morti in 2 giorni sono un tributo già troppo alto che è stato versato ( auguriamoci non inutilmente ) .

 

Nella foto un tratto della via dove si sono verificati due incidenti

fonte – terninrete.it

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