Termini Imerese: DR chiede tempo

La molisana DR Motor, che doveva rilanciare la fabbrica di Termini Imerese, ha chiesto altri 15 giorni per trovare un partner

6 giugno 2012 - 7:00

Un nulla di fatto: è il risultato dell'incontro fissato il 4 giugno scorso dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, fra Massimo Di Risio (proprietario della molisana DR Motor), Fiat e i sindacati sul futuro di Termini Imerese. Infatti, DR chiede altri 15 giorni (dopo l'ultimatum di Passera) per trovare un partner finanziario.

SINDACATI SCONTENTI – “Non è andata bene – ha spiegato Maurizio Landini, segretario generale della Fiom – perché non c'è ancora nulla di concreto. I lavoratori devono avere risposte precise e impegni per dare continuità produttiva vera”.

AGONIA – Il futuro dell'ex stabilimento del Lingotto di Termini (Palermo) resta così più incerto che mai. A dicembre 2011, DR Motor aveva vinto la gara per l'assegnazione della fabbrica: avrebbe dovuto presentare la garanzie finanziare per rilanciare la fabbrica siciliana. Semplificando, se trova 15 milioni di euro, allora si sblocca un centinaio di milioni di fondi pubblici. E invece niente. Il problema è che il progetto di DR non convince, al di là della situazione debitoria dell'azienda molisana (comunque superabile se ci fosse una prospettiva interessante), anche perché in Italia DR, nel periodo da gennaio a maggio 2012, ha venduto 372 auto, contro le 1.685 del 2011. Le vere vittime di questa vicenda, i 1.200 operai in cassa integrazione, restano in attesa, sperando magari in un investitore cinese o tedesco.

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