Telepass che esplodono: finalmente il richiamo è pubblico

Dopo le pressioni della stampa arriva l'avviso pubblico sul sito Telepass, ma i dipendenti Telepass potrebbero rischiare ancora

12 settembre 2012 - 12:10

Dopo la notizia del maxi richiamo Telepass dovuto a 65.000 apparati a rischio esplosione, finalmente sul sito Telepass arriva un avviso pubblico sulla parte destra e una pagina dedicata con tutte le informazioni utili. Nei giorni scorsi, dopo la notizia data in anteprima dall'amico Maurizio Caprino sul suo Blog Strade Sicure, avevamo chiesto altre delucidazioni all'ufficio stampa Telepass, ecco le risposte:

A SicurAUTO risulta che attualmente la società non ha predisposto nessuna informazione per il personale che gestisce il ritiro e la sostituzione dei Telepass guasti. Come mai? Dopotutto si tratta di un pericolo anche per loro.

R. Gli apparati restituiti, così come tutti gli altri apparati, vengono stoccati in recipienti specifici per rifiuti che contengono batterie esauste; tali recipienti hanno lo scopo di contenere potenziali fuoriuscite di liquidi o gas sempre possibili quando si gestiscono accumulatori elettrici in particolare al termine della loro vita utile.

Nota della redazione: appare quindi evidente che il personale Telepass rischia, poichè i recipienti utilizzati non sono in grado di contenere eventuali esplosioni. Sarebbe pertanto consigliabile predisporre una circolare interna per i dipendenti con dettagliate istruzioni di stoccaggio.

Secondo quanto abbiamo appreso, può capitare che il Telepass che ha già perso molto liquido resti comunque entro una carica non rilevata dal sistema come “anomala”. Pertanto il sistema continua a funzionare senza che il cliente venga avvisato. E' certo che i Telepass potenzialmente stiano tutti sotto la soglia di carica minima?

R. Quando l'apparato, o meglio, la batteria in esso presente perde del liquido, lo stesso apparato non è già in grado di funzionare. Tutti gli apparati contenenti le batterie del lotto che potenzialmente potrebbero avere problemi sono molto vecchie e quindi sicuramente hanno un basso livello di carica. Se ciò non dovesse essere, il pericolo di fuoriuscita di acidi non sussisterebbe perché il problema avviene solo a fine carica. A scanso di equivoci sono comunque stati richiamati tutti gli apparati contenenti le batterie del lotto individuato a prescindere dal livello di carica.

Le lettere di richiamo le state mandando via Raccomandata come avviso a parte rispetto al classico documento cartaceo?
State usando anche le mail per raggiungere i clienti registrati al vostro sito? In caso di raccomandata non ricevuta o ritornata al mittente come vi comporterete?

R. Sono state mandate, all'indirizzo postale fornito dal cliente, raccomandate con ricevuta di ritorno dedicate solo a questo richiamo e separate da qualunque altra comunicazione. Sono state inoltre spedite email a tutti i clienti registrati che ci hanno fornito il loro indirizzo, e SMS a quelli che ci hanno lasciato il numero di cellulare. Stiamo anche contattando telefonicamente tutti i clienti che hanno fornito un recapito telefonico. E' inoltre presente un “alert” nella parte privata del sito internet (quella alla quale il cliente accede per controllare viaggi e/o fatture) ed è stata pubblicata una nota tra le news della home page pubblica, che descrive il problema ed invita i clienti a verificare se il proprio apparato risulta nella lista di quelli da restituire gratuitamente. Se il cliente non trova alcuna segnalazione sul sito e non ha ricevuto alcuna comunicazione da parte nostra, il suo apparato è perfettamente funzionante e non c'è alcuna necessita' di effettuare controlli ulteriori o sostituzioni.

A quando risale il primo episodio di esplosione a voi noto? Quanti sono stati i casi sino ad oggi registrati?

R. Telepass ha un parco circolante di 8.000.000 di apparati e quindi qualche episodio di malfunzionamento si verifica periodicamente come del resto puo' accadere a tutti i dispositivi elettronici equipaggiati da batterie. Nel corso del 2012 è stato possibile verificare che si sono registrati 12 casi di apparati malfunzionanti ed analizzandoli si è appurato che erano tutti equipaggiati con batterie dello stesso lotto che avevano tutti medesime caratteristiche: apparati vecchi con pile quasi scariche. Per questo si è provveduto a chiedere alla clientela di procedere con la sostituzione. Si evidenzia che il numero dei malfunzionamenti sul complessivo parco di apparati oggetto di ritiro (65.000) è pari allo 0,02%, e ancora molto minore se si considera l'intero parco di apparati circolanti.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Nuova Renault ZOE 2019: nuovi interni hi tech e autonomia a 390 km

USA: la pizza a domicilio arriverà con la guida autonoma di Nuro

Consiglio acquisto utilitaria: budget fino a 16.000 euro