Telefona e guida: multa a sordomuta

Clamoroso errore a RomaLe è stata recapitata una multa di 68 euro, con tanto di decurtazione di 5 punti sulla patente, perché "beccata" dai vigili a Roma mentre telefonava senza vivavoce quando...

25 febbraio 2007 - 18:43

Clamoroso errore a Roma

Le è stata recapitata una multa di 68 euro, con tanto di decurtazione di 5 punti sulla patente, perché “beccata” dai vigili a Roma mentre telefonava senza vivavoce quando era al volante. Peccato che la persona in questione, Maria Bartoccini, non guida (è solo l'intestataria dell'auto) ed è pura sordomuta. Lo stesso handicap del marito, Alvaro Sbriccoli, che si serve della vettura. E adesso la parola passa agli avvocati.

La domanda è: come può difendersi l'automobilista visto che, come quasi sempre accade, la violazione non è stata “contestata al trasgressore nella immediatezza per impossibilità di fermare il veicolo in condizioni di sicurezza e nei modi regolamentari perché già distante dal posto di accertamento”?

Della vicenda si occuperà l'avvocato Diego Perugini. L'impugnazione della multa davanti al giudice di pace è un passo inevitabile. “Pur non occupandomi normalmente di casi riguardanti violazione al Codice della Strada – ha spiegato all'agenzia Agi -, quello in esame appare veramente un episodio grave. E' grottesco, se non avvilente, che un portatore di handicap abbia la necessità, per discolparsi, di sbandierare la propria condizione di sofferenza. Oltre al danno, la beffa. Potete immaginare il mio sgomento quando il signor Sbriccoli si è presentato al mio studio e con l'ausilio di un interprete mi ha spiegato l'accaduto”.

“Sarà ora necessario adire l'autorità giudiziaria per avere giustizia di una palese ingiustizia. Ma vi è anche da riflettere sulla circostanza che, se in un caso del genere è evidente l'errore dell'agente accertatore, in altre situazioni il cittadino resta completamente indifeso. Ritengo che ciò dovrebbe far riflettere sulla “infallibilità” degli accertatori, sollecitando un riequilibrio delle posizioni a vantaggio degli utenti”.

Sbriccoli, che può portare l'auto grazie a una patente di guida speciale, con il linguaggio dei segni, ha commentato: “Vorrei poter usare un telefono cellulare… Anzi pagherei volentieri questa e altre cento multe se solo ciò potesse servire”.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo350525.shtml

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