Tecnologici ed efficienti ma cari. Quanto costa cambiare i fari auto?

Alogeni, bi-xenon, a led e adattivi. Il prezzo dei fari auto aumenta anche in base all'allestimento. Ecco i dettagli delle 10 auto più vendute

18 dicembre 2014 - 12:56

L'innovazione nel mondo dell'auto ha elevato notevolmente il livello di sicurezza attiva e passiva a bordo per non parlare della comodità di avere a disposizione sistemi utili come lo specchio fotocromatico antiabbagliamento, i retrovisori elettrici che si chiudono da soli e tutte quelle chicche che ci piacciono tanto. Ma appena si guasta qualcosa, il conto fa affiorare il pensiero nostalgico a quella manovella che allenava il braccio per abbassare il finestrino. Lo stesso vale anche per i fari anteriori delle moderne auto, tanto seducenti, efficienti e aggressivi da rosicchiare fino al 20% del valore dell'auto in caso di sostituzione. Un'interessante indagine di DAT Italia svela quanto potrebbe costare la sostituzione dei fari sulle 10 auto più vendute in Italia nel 2014.

I FARI AL TERZO POSTO PER RISCHIO ROTTURA  – Basta una piccola distrazione nel traffico e patatrac, il guaio è fatto. E il problema si ingigantisce in modo smisurato tanto più quanto è esclusiva l'auto, fino a dover sborsare mille euro per singolo faro, e non stiamo mica parlando di una Porsche ma di una normale Volkswagen Golf VII GTI con proiettori Bi-Xenon con Dynamic Light Assist. Un'auto del genere si acquista per il piacere di guidarla senza chiedersi quanto costano i ricambi o se in futuro conviene ripararla in caso di incidente. Qualche domanda però sarebbe bene porsela, in questo caso, visto che i proiettori delle auto sono i componenti maggiormente esposti ai danni, dopo i paraurti e parafanghi. Le cifre rasentano l'inconcepibile se si ostenta la lussuosa esclusività della Mecedes Classe S coupè, i cui fari ornati di Swarovski (immagine in alto) con sistema Intelligent Light System LED e assistente alla vista notturna costano la bellezza di 6 mila euro. Tornando alle 10 auto comuni più vendute nel 2014 analizzate dalla ricerca, i prezzi scendono ma il salasso in caso d'incidente è dietro l'angolo.

FIAT NON DELUDE MAI PER ACCESSIBILITA' – Il mito delle auto Fiat economiche (vedi la prova su strada della nuova Fiat 500 X) e semplici da riparare non tramonta mai, infatti, nella top ten delle più vendute, Fiat 500 MY 2007e Fiat Nuova Panda (vedi il test drive approfondito)  si confermano le più convenienti per la sostituzione di un faro (rispettivamente 138,32 euro e 176,17 euro iva inclusa). Va ricordato però che si tratta pur sempre di fari senza luci diurne DRL integrate. Basta aggiungere alla Fiat 500 i fari Bi-xenon (optional) che il prezzo del singolo ricambio lievita a 620,21 euro. Con la Fiat Punto 2014 le sorprese sono poche visto che al variare degli allestimenti la cifra è quasi la stessa (da 219,50 euro a 229,77 euro per Sport e Lounge). Poi c'è la Ford Fiesta 2012 che a seconda di come è realizzato il faro il prezzo dei ricambi raddoppia da 280 euro per il faro con proiettore a 546 euro per il faro lenticolare.

VOLKSWAGEN SI FA PAGARE – Le auto Volkswagen tra le 10 più vendute, a fronte di una più ridotta possibilità di personalizzazione rispetto alla Fiat 500, si possono rivelare particolarmente costose in base agli allestimenti. La Polo 2014, ad esempio, per un solo faro comporta una spesa di 213,51 euro se si tratta della versione Bluemotion e sale a 222,61 euro per Comfortline e Highline fino a 488,87 euro per i fari Bi-xenon o a LED. La Golf VII 2012 non si risparmia per niente, infatti è la più cara: si parte da 250,61 per il proiettore alogeno di una allestimento standard che diventano 572,83 euro se il faro è Bi-xenon fino a 1082 euro per i proiettori Bi-Xenon con Dynamic Light Assist della versione GTI. E' tutto frutto del normale corso tecnologico verso un futuro più efficiente, sicuro ed ecologico o c'è dell'altro?

EFFICIENZA E MODE – “Le case automobilistiche – commenta l'ing. Antonio Coppola Direttore Generale di DAT-Italia – si sforzano sempre più di introdurre innovazione e nuove tecnologie nei veicoli per migliorarne le prestazioni, per renderli più sicuri, confortevoli e anche più economici. Talvolta però gli investimenti di ricerca e sviluppo sono rivolti a seguire le esigenze di mercato e le mode che non sempre vanno nella direzione di una migliore efficienza economica per chi acquista l'auto. Poi, si può sempre cavalcare il risparmio sulle emissioni di CO2 che va sempre di moda.”

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