Taxi Milano: vince il Comune, chiameremo un numero unico

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello del Comune di Milano contro la sentenza dal Tar Lombardia: ok al numero unico

13 aprile 2016 - 9:00

Fine della partita: non ci sono altri gradi di giudizio. Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello del Comune di Milano contro la sentenza dal Tar Lombardia nell'ambito del contenzioso intrapreso da alcuni Radio Taxi contro l'istituzione del numero unico 027777 (vedi qui). Una soluzione economicamente più vantaggiosa rispetto alla gestione attraverso le vecchie colonnine gialle. E magari una risposta a Uber (vedi qui). Il sistema inoltre, che consente di effettuare la prenotazione tramite lo 027777, l'app Milanointaxi e il sito dedicato www.taxi.comune.milano.it. La sentenza ribalta quella del Tribunale amministrativo accogliendo tutti i motivi formulati dal Comune. In particolare, il Consiglio di Stato sottolinea come con la gara il Comune abbia inteso sostituire il sistema di ricerca dei taxi a mezzo delle colonnine con il nuovo sistema di ricerca informatizzato. Per il Consiglio di Stato, non ha introdotto un nuovo servizio, ma si è limitato a modificare il servizio che già svolgeva. 

SECONDO MOTIVO Un'altra ragione del no del Tar era questa: un non ortodosso metodo di ricerca adottato dal Comune di Milano. Per il Consiglio di Stato, la nuova modalità sembra da ricondursi solamente alla evoluzione delle tecnologie che non può essere bloccata da interessi corporativistici. Quindi, non c'è alcuna ingerenza del Comune in un settore riservato all'operatore privato, trattandosi di un settore in cui, da sempre, coesistono il servizio pubblico e quello privato.

REQUISITI COERENTI Il Consiglio di Stato ritiene anche che i requisiti di partecipazione richiesti dal bando siano coerenti con l'oggetto della gara e le finalità che l'amministrazione ha inteso conseguire, così come è ragionevole la mancata previsione di esperienze di call center. La gara consentiva infatti, precisa la sentenza, la partecipazione in raggruppamenti temporanei. Legittimo anche l'avvio delle prestazioni contrattuali (la sperimentazione del numero unico) in un periodo precedente alla stipulazione del contratto in relazione alla migliore tutela dell'interesse pubblico in occasione della manifestazione dell'Expo 2015. 

COMUNE SODDISFATTO Esprime allora soddisfazione l'assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran: “Il Consiglio di Stato legittima in toto il percorso intrapreso dall'Amministrazione per dotare Milano di un servizio efficiente e tecnologico per gli utenti e per i tassisti stessi. Ringrazio i 1.500 tassisti che si erano già detti pronti ad aderire al numero unico, che finalmente può andare a regime. La sentenza mette anche la parola fine a qualunque tentativo di impedire la partecipazione dei singoli tassisti al servizio”. Ora, va verificato se questo servizio manterrà le promesse in termini di qualità ed efficienza.

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