Tasso alcolico 6 volte superiore al minimo: giusti 2 anni di sospensione

Tasso alcolico 6 volte superiore al minimo: giusti 2 anni di sospensione La Cassazione respinge il ricorso di un automobilista che aveva ritenuto la pena accessoria troppo elevata

La Cassazione respinge il ricorso di un automobilista che aveva ritenuto la pena accessoria troppo elevata

18 Luglio 2012 - 05:07

La Corte di Cassazione, quarta sezione penale, con la sentenza n. 26111/12, depositata il 5 luglio 2012, respinge il ricorso di un signore di 72 anni, trovato al volante con un tasso alcolemico di ben 2,94 g/l, dunque estremamente elevato, confermando la pena accessoria di 2 anni di sospensione della patente. Il motivo di ricorso era incentrato sull'applicazione dei criteri di commisurazione della pena alla gravità del reato: secondo l'imputato l'art. 133 c.p. Era stato male applicato, mentre gli Ermellini confermano quanto deciso in sede di Appello.

UN TASSO ALCOLEMICO DA RECORD – Difficile dire quanto avesse bevuto l'automobilista fermato, ma il tasso di alcol nel sangue di 2,94 g/l viene definito elevatissimo dagli stessi Giudici di Piazza Cavour. In effetti si deve considerare che oltre 1,5 g/l il Codice della Strada commina le più pesanti sanzioni, come l'arresto fino a un anno, l'ammenda fino a 6.000 euro e la sospensione della patente fino a due anni. Non ci si deve stupire dunque se i Giudici di Merito e di Legittimità non hanno fatto sconti all'automobilista dal bicchiere facile, nonostante fosse incensurato e potesse godere delle attenuanti generiche.

LA FUNZIONE RETRIBUTIVA DELLA PENA – I Giudici della Suprema Corte sottolineano la correttezza del ragionamento della Corte d'Appello, che aveva distinto le pene principali dalla sanzione accessoria della sospensione della patente di guida. Mentre per quanto riguarda le pene di arresto e ammenda il giudizio positivo sulla personalità del reo può portare all'attenuazione della pena, in considerazione della sua funzione rieducativa, diverso è il discorso per la sospensione della patente. Con riguardo a tale sanzione accessoria, Piazza Cavour concorda nel ritenere prevalente una funzione retributiva (dunque punitiva) che rifletta l'estrema gravità del fatto commesso. A sostegno di ciò si richiama l'art. 11 della L.689/1981, relativo all'applicazione delle sanzioni amministrative, che prescrive particolare riguardo alla gravità della violazione, nella commisurazione della pena. Dunque con un tasso alcolemico siffatto, si può avere uno sconto di pena su tutto, ma non sulla sospensione della patente.

di Antonio Benevento

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