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Tassa CO2, il Governo ci ripensa (ancora) e la soglia sale a 161 g/km

Alzato il limite di emissioni di CO2 a 161 g/km e ridotte le tasse per le auto più inquinanti, ecco i nuovi scaglioni

Tassa CO2, il Governo ci ripensa (ancora) e la soglia sale a 161 g/km
Il Governo fa un passo indietro sull'annunciata eco tassa per l'immatricolazione di auto nuove o usate dall'estero e a farne le spese saranno i proprietari di auto con cilindrata medio alta che emettono da 150 g/ km di CO2. Una manovra altrettanto inadeguata secondo le associazioni di produttori, concessionari e costruttori di auto poiché la CO2 è un "climalterante", non un inquinante e con questa nuova tassa l'esecutivo rischia di fare gli stessi errori dei precedenti. Intanto dal ministero dei Trasporti sono confermati gli scaglioni di sconto provvisori per le auto più ecologiche ed elettriche fino a un massimo di 6 mila euro.

Aggiornamento del 19 dicembre 2018

L'ultima giravolta del Governo sulla eco tassa intercetta i malumori manifestati a gran voce dalle associazioni di costruttori, produttori e concessionari di auto. Da marzo 2019 la nuova eco tassa sulle emissioni di CO2 per le auto di nuova immatricolazione scatterà a partire dalla soglia di 161 g/km di CO2 se non ci saranno ulteriori stravolgimenti. Assieme al limite minimo cambiano anche gli importi da pagare per le auto più inquinanti e i bonus a favore delle auto più ecologiche, con o senza rottamazione di un'auto più vecchia.

ECO TASSA SULLA CO2

  • da 161 a 175 g/km di CO2: 1100 euro
  • da 176 a 200 g/km di CO2: 1600 euro
  • da 201 a 250 g/km di CO2: 2000 euro
  • oltre 250  g/km di CO2: 2500 euro.

BONUS SU AUTO NUOVE ECOLOGICHE

  • da 0 a 20 g/km di CO2: 6000 euro con rottamazione - 4000 euro senza rottamazione
  • da 21 a 70 g/km di CO2: 2500 euro con rottamazione - 1500 senza rottamazione.

UNA TASSA DIBATTUTA DA PIU' PARTI

Rispetto alle prime anticipazioni della tassa sulla CO2 senza esclusione di auto, o meglio che avrebbe coinvolto praticamente la maggior parte delle utilitarie con emissioni da 110 g/km di CO2, la nuova sterzata ha portato il tetto minimo a 150 g/km di CO2. Una modifica arrivata dopo lo scambio di opinioni pubbliche tra i due vice premier dell'asse M5S-Lega che potrebbe riservare ulteriori sorprese dell'ultimo minuto. Intanto però la modifica che difatti esclude la maggior parte delle utilitarie di piccola cilindrata continua a minacciare il comparto auto secondo ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE, le principali associazioni di settore che spiegano in un comunicato congiunto come "i primi a farne i conti sarebbero i cittadini virtuosi che acquistano una nuova vettura, che in ogni caso inquinerà meno di una vecchia" e che "essendo la norma tarata sulla CO2, non appare corretto parlare di politiche per il miglioramento della qualità dell'aria" visto che "sulle strade italiane continuerebbero a circolare veicoli con oltre 20 anni di età, mentre si tasserebbero, disincentivandone l'acquisto, veicoli di ultima generazione con prestazioni ambientali superiori". Tetto o non tetto è una nuova tassa che non piace e che è già stata, sebbene ancora in bozza, collocata tra le fila del superbollo. "La soglia per il malus sarà sicuramente sopra i 150 grammi di CO2/km ed é in corso di definizione la soglia esatta, - Afferma il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell'Orco per aver la certezza di avere la massima tutela per le auto utilitarie e auto in fascia media generalmente meno potenti e più economiche".

PIU' TASSATE LE AUTO A BENZINA

E se così fosse le auto piccole più vendute in Italia si salverebbero ma a patto di scegliere motori più ecologici e moderni. Per fare un esempio, considerando l'ipotetico tetto di 150 g/km di CO2, la Fiat Panda e la Lancia Ypsilon, le piccole più vendute in Italia si salverebbero con tutte le motorizzazioni. Mentre pagherebbero l'ecotassa di immatricolazione (quindi sia le nuove che le usate acquistate all'estero) la Fiat 500X con il motore benzina 1.6 110cv E Torq (154 g/km CO2) più "inquinante" della 1.6 multijet 120cv che sarebbe graziata per i suoi 124 g/km di CO2. Lo stesso varrebbe per la Fiat 500L 1.4 16V 95 cv (157 g/km CO2) rispetto alla stesa auto 1.3 multijet 16V 95 cv (116 g/CO2 km). Ma il problema più grosso non riguarda le utilitarie e le auto medie per le quali una motorizzazione più eco si trova sempre, quanto per i modelli su cui FCA sta puntando investimenti a lungo termine. Basti pensare all'Alfa Romeo Stelvio e all'Alfa Romeo Giulia, che dopo la spinta iniziale al lancio sono in cerca di consensi (quasi tutte le versioni a benzina sono a rischio ecotassa, mentre il mercato delle auto nuove continua a perdere quote significative di auto a gasolio).

SCONTI FINO A 6 MILA EURO, I 3 SCAGLIONI

Se le cose restassero così però non si sarebbero solo bastoni ma anche carote e poi non è escluso che per togliere dalla circolazione auto più inquinanti si tornerà alla condizione di dover rottamare un'auto vecchia per averne una nuova scontata. Di quali sconti si tratta? Ad oggi, lo sconto resta diviso in 3 scaglioni: 1500 euro per le auto con emissioni da 70 a 90 g/km di CO2; 3 mila euro per i modelli con emissioni da 20 a 70  g/km di CO2; 6 mila euro per i modelli a zero emissioni o quasi che emettono da 0 a 20 g/km di CO2.

Pubblicato in Codice della Strada il 18 Dicembre 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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