Targhe occultate per non pagare le multe ed i pedaggi autostradali

Una tendina che oscura la targa delle auto comandata da un telecomando è il contenuto di un pacco intercettato alla Dogana dell'aeroporto di Ciampino, a Roma, sequestrato dalla Polizia di Frontiera

15 novembre 2010 - 8:53

Molti pensano che sia una semplice furbata quella della clonazione, alterazione o occultamento delle targhe semplicemente per eludere i controlli da parte degli strumenti elettronici di rilevazioni delle infrazioni e fra questi autovelox, tutor, photored, varchi elettronici ed anche quelli delle autostrade attraverso il telepass ma la fattispecie in questione è passibile di sanzioni penali in quanto integra il reato di “falsità materiale commessa in certificati o autorizzazioni amministrative” di cui al combinato disposto degli artt. 100, comma XIV del Cds, e 477- 482 del codice penale (così come ci segnala Giovanni D'Agata).  

Un fenomeno quello dell'alterazione o dell'occultamento della targa che pare stia prendendo piede se siamo letteralmente stupiti nel segnalare quello che gli agenti della Polizia di Stato presso l'aeroporto di Ciampino si sono trovati di fronte quando hanno controllato un carico proveniente dalla Cina nell'ambito di normali controlli destinati alla verifica della sicurezza delle merci.

Questa volta l'ennesima “invenzione” di provenienza cinese scoperta dalla Polizia di frontiera riguardava una quantità di porta targhe ''taroccati'' ed importati in Italia, pare destinati al mercato dell'area di Napoli.

La merce sottoposta immediatamente a sequestro era abilmente confezionata in cartoni che contenevano due porta targhe ciascuno costituiti da un apposito marchingegno elettronico che collegato da un piccolo telecomando azionabile anche dall'interno dell'abitacolo dell'autovettura consente di calare una copertura in tessuto plastico nero in grado di occultare interamente i dati della targa.

Peraltro, i plichi sequestrati sono dotati persino di un vero e proprio kit d'istruzioni per l'uso e per il montaggio con tutti gli accessori necessari per il collegamento ed il funzionamento e tra questi centralina, spinotti e cavi.

Tali congegni una volta immessi sul mercato avrebbero potuto essere utilizzati per eludere gli strumenti elettronici di rilevazioni delle infrazioni sulle strade ed autostrade, o il telepass, ma anche per la commissione di fatti ben più gravi e quindi reati. E' opportuno, quindi, che proseguano le indagini – che pare siano già in corso – non solo per fermarne l'importazione ma anche per la verifica dell'eventuale presenza di porta targa “taroccati”  già immessi sul mercato del territorio nazionale.

1 commento

Puddu
21:12, 24 settembre 2013

E' anche vero che vivere in libertà vigilata (a suon di telecamere e sanzioni arbitrarie per limiti incoerenti) è vivere a metà. Il ruolo dello Stato, che dovremmo essere tutti noi, non è quello di vessare i cittadini. Prima di pensare alle parole di un esaltato, provate a riflettere sul fatto che quello delle rilevazioni automatizzate non è un metodo per aumentare la sicurezza sulle strade (chè in quel caso le postazioni sarebbero collocate in modi e posti molto diversi) ma un metodo per aumentare gli introiti di qualche ente e di qualche azienda privata “amica degli amici”. Tutto ciò detto da uno che è solito viaggiare sotto ai 70 km/h, ma al quale piacerebbe poter viaggiare guardando la strada, non in continuazione il contachilometri, dei cartelli schizofrenici e gli angoli bui in cerca dell'ennesima trappola. Gli amministratori si vergognino.

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