Furti di biciclette: per contrastarli esiste un registro nazionale

Furti di biciclette, un piccolo Comune lancia un'iniziativa singolare. E con l'occasione si scopre che un archivio nazionale delle bici esiste già

12 novembre 2011 - 14:30

Il furto di biciclette non è una novità per le città italiane e ormai non fa più notizia. Ha suscitato invece molto interesse un'iniziativa romagnola che si schiera dalla parte dei ciclisti, per tentatre di difendere il mezzo di trasporto più ecologico in circolazione.

UNA FOTO SEGNALETICA – Per contrastare, o anche solo limitare, i furti di biciclette, la Polizia Municipale di Castel Bolognese, in provincia di Ravenna, promuove l'iniziativa “Fotografiamoci la bicicletta”. Il progetto ha lo scopo di creare un archivio dettagliato delle biciclette e dei loro proprietari così da agevolare il lavoro delle forze dell'Ordine. Nel pomeriggio di domenica 13 novembre, in occasione della sagra “De Brazel”, chiunque vorrà, potrà schedare gratuitamente la propria bicicletta in modo da renderla riconoscibile in caso di ritrovamento da parte della Forze dell'Ordine. In pratica i vigili saranno a disposizione per fotografare il ciclomotore, marchiarlo con segni distintivi e raccogliere il nominativo del proprietario aderente al progetto. Ovviamente il tutto non avrà alcun costo per i cittadini. “Abbiamo pensato a questa formula estremamente semplice – afferma il sindaco Daniele Bambi – per venire incontro alle crescenti esigenze della popolazione. Senza la realizzazione di fotografie e altri dati sensibili capaci di semplificare il lavoro di ricerca e individuazione del legittimo proprietario è praticamente impossibile per vigili, carabinieri e polizia risalirvi”.

REGISTRO ITALIANO BICI – Questa iniziativa riapre un importante dibattito riguardante la necessità o meno di creare un archivio  nazionale per rendere davvero identificabili le biciclette rubate che verranno rivendute al mercato nero o saranno usate proprio dai ladri. A quanto pare questo registro esiste già, si tratta di BiciSicura, progetto privato dell'azienda EasyTag, specializzata nello sviluppo e nella produzione di sistemi e servizi di protezione di beni materiali. L'azienda presenta questo progetto “come soluzione per contrastare i furti e agevolare i ritrovamenti delle biciclette”, grazie alla loro archiviazione nel Registro Italiano Bici (RIB), accessibile alle Forze dell'Ordine 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, via Web, SMS e Numero Verde. 

BICI SICURA, COME FUNZIONA – BiciSicura rende le biciclette riconoscibili grazie ad una targa adesiva in polietilene trattato, indelebile, automarcante ed antieffrazione che deve essere incollata sul mezzo, in una zona visibile. Per ottenere la targa adesiva e quindi il numero da inserire in fase di registrazione, è necessario acquistare uno dei kit BiciSicura. I kit a disposizione sono:

  • BiciSicura Standard, al costo di 9,9 euro + 1 euro s.p., permette di avere la targa adesiva e il libretto cartaceo del Registro Italiano Bici, necessario in caso di furto poiché, completo di tutti i dati di registrazione, certifica la proprietà del mezzo alle Forze dell'Ordine
  • BiciSicura con libretto elettronico, al costo di 7 euro + 1 euro s.p., permette di avere la targa adesiva e un libretto elettronico stampabile, necessario per certificare la proprietà della bicicletta
  • BiciSicura Family, al costo di 18 euro + 1 euro s.p., che comprende 3 kit BiciSicura Standard, a prezzo speciale
  • BiciSicura RIN, al costo di 4 euro, è il rinnovo per tre anni dell'iscrizione della bicicletta al Registro Italiano Bici

REGISTRARE LA PROPRIA BICI – Per registrare la bicicletta nel Registro Italiano Bici (RIB) la procedura è semplice:

  • Numero verde: telefonando al 800.034517 da telefono fisso o 199.240051 da cellulare e comunicando i dati riportati sul libretto ricevuto insieme alla targa
  • Fax: inviando al 030.6624658 la parte del libretto della bicicletta contenente i dati del proprietario e della bicicletta stessa. A registrazione avvenuta si riceverà una conferma telefonica o via fax
  • SMS: inviando un messaggio di testo al 347.8775258 contenente le caratteristiche della bicicletta, sei dati sono corretti si riceverà un SMS di conferma
  • MMS: inviando una fotografia della bicicletta al 347.8775258 e i dati del mezzo, sei dati sono corretti si riceverà un MMS di conferma
  • WEB: accedendo al sito di EasyTag. In questo caso basta seguire la procedura di iscrizione che richiede inizialmente il numero di targa riportato sull'etichetta e successivamente i dati relativi al proprietario e alla bicicletta, quindi numero telaio (di solito si trova nella parte rivolta verso terra della zona pedaliera, basta capovolgere la bici e guardare sotto l'ingranaggio dei pedali, se non lo trovate guardate qui) e fotografia. 

Al termine di ognuna di queste procedure il mezzo è ufficialmente schedato e la sua presenza è verificabile sul sito del Registro Italiano Bici nell'area profilo.

CONTRO I LADRI – Il servizio di BiciSicura è assicurato contro i ladri anche perché l'etichette/targa adesiva, se manomessa, lascia impresso un marchio con la dicitura “VOID” ('mancante' in inglese) che permette alle Forze dell'Ordine di intendere che si tratti di un mezzo rubato che il ladro ha tentato di falsificare. Inoltre la striscia VOID è eliminabile solo con particolari solventi. La presenza dell'etichetta, la registrazione del numero di telaio e la fotografia sono tutti elementi che aiutano chi di dovere nel ritrovare e identificare il mezzo rubato. Così come per le automobili, se i ladri dovessero riuscire a sciogliere la targa adesiva, a cancellare il telaio e a ricolorare la bicicletta, è chiaro che non ci sarebbe modo per identificarla, però questo metodo di archiviazione può essere sicuramente un deterrente che rende il furto di una bicicletta più complesso rispetto alla facilità con cui può essere compiuto oggi e rende ancor più semplice la sua restituzione al legittimo proprietario in caso di ritrovamento. Il servizio BiciSicura di EasyTag ad oggi è poco conosciuto, speriamo che possa diventare una prassi per i ciclisti che potranno quindi avere maggiori tutele per il loro mezzo di trasporto preferito. Sino ad oggi hanno scelto di appoggiare questo sistema 25 importanti città e province italiane, tra cui Brescia, Bergamo, Novara, Torino, Cuneo, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara.

LI ABBIAMO CHIAMATI – Per cercare di capire se il servizio funziona realmente, fingendoci dei clienti interessati all'acquisto, abbiamo chiamato il numero verde di Bicisicura. Dopo alcuni squilli, ci ha risposto una persona molto cortese alla quale abbiamo chiesto maggiori delucidazioni, e così abbiamo scoperto che: l'accesso al database, completo di foto, numero di telaio e nomi, da parte delle forze dell'ordine è attualmente attivo solo per le aree che hanno aderito al progetto (anche se, in caso di ritrovamento di una bici, l'agente può chiamare il numero verde e accedere lo stesso alle informazioni); esistono in Italia 70.000 bici già recensite; Bicisicura è un brevetto americano venduto in tutto il mondo che ha circa 30 milioni di clienti (la EasyTag ha solo acquisito il brevetto per l'Italia); ed infine esiste una convenzione per le Onlus che permette di acquistare la targa a 3,5 euro (inviare una mail a info@bicisicura.it per accedere alla promo). Insomma il servizio sembra funzionare.

PROPOSTE – Bicisicura dovrebbe affrontare una campagna pubblicitaria/informativa in modo da rendere maggiormente noto il servizio ai consumatori, alle forze dell'ordine e… ai ladri, che così ci penserebbero due volte prima di rubare una bicicletta. Sarebbe anzi auspicabile che le grandi aziende di distribuzione o produzione di biciclette mettessero in vendita i loro prodotti, dopo averli registrati nel Registro Italiano Bici, rilasciando apposita documentazione al cliente.

1 commento

Andrea
17:04, 13 novembre 2011

Io obbligherei i produttori a incidere un numero di telaio e il mezzo verrebbe registrato all'atto dell'acquisto

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