Tangenziale Sud di Brescia: pericolo voragini

Non solo nei centri urbani: le buche ormai invadono anche altre strade, come la Tangenziale Sud di Brescia

12 marzo 2013 - 9:00

Proprio poche ore fa, SicurAUTO.it ha denunciato lo stato pessimo delle strade di Milano e, in generale, la crisi che colpisce il settore asfalto, con ripercussioni negative per la sicurezza stradale, ed ecco che si ha notizia delle voragini sulla Tangenziale Sud di Brescia.

CIRCA 70.000 VEICOLI AL GIORNO – Come riporta ilgiornaledibrescia, ci sono voragini nel manto stradale che si aprono sotto le ruote dei circa 70.000 veicoli transitanti ogni giorno lungo la più battuta tra le arterie bresciane: la Tangenziale Sud della città. Che è un po' la variante a scorrimento veloce della ex strada statale 11 a sud della città lombarda. All'estremo occidentale, si unissce all'ex SS 510 Sebina Orientale, verso est prosegue nella nuova variante alla ex statale 11 tra Ponte San Marco e Peschiera del Garda. Così, numerosi automobilisti sono incappati tra venerdì sera e le prime ore della mattinata di sabato nei crateri di questa strada-gruviera, specie nel tratto a ridosso dell'uscita per il casello di Brescia Ovest in direzione Verona. Addirittura, attorno alle 20 di venerdì, circa dieci veicoli erano incolonnati a bordo carreggiata, in panne per le buche. Alcune vetture con due pneumatici su quattro a terra, altri con cerchi da buttare, tanto da imporre l'intervento di carri attrezzi. Un'altra macchina è finita addirittura contro il guardrail.

AUTO DANNEGGIATE – i guai sono almeno di due tipi: anzitutto, i crateri presenti sulla possono causare sbandamenti e uscite di strada, arrivando fino a incidenti con feriti, specie per chi viaggia troppo veloce o ha una guida imprudente; in secondo luogo, le macchine rischiano costantemente di essere danneggiate, con le sospensioni messe a dura prova, per non parlare degli pneumatici. E magari il danno si palesa a distanza di tempo rispetto a quando è stata percorsa la Tangenziale Sud di Brescia, cosicché risulta difficile (ancora più di quanto già sia normalmente) fare ricorso per ottenere il risarcimento dei danni. Certo, è possibile contattare l'Urp della Provincia che potrebbe provvedere a fornire le indicazioni del caso per eventuali rimborsi. Ma resta un problema di base: il cittadino dovrà dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, procedendo lentamente.

PROBLEMA NOTO – Comunque, l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Maria Teresa Vivaldino, ammette: “Lo so, è un disastro. Le nostre squadre della manutenzione strade continuano a girare la tangenziale Sud in lungo e in largo per rattoppare buche, ma con la pioggia non riusciamo a venirne a capo. Stiamo intervenendo ovunque. Tra Brescia Ovest e Gussago ci pensa la ditta Koinè, incaricata degli innesti a Brebemi, che da contratto deve tenere in ordine l'asfalto. Dal centro verso Rezzato invece ci pensiamo noi. I nostri cantonieri spargono bitume plastico a freddo, rafforzato anche da un po' di cemento, ma dura pochissimo. L'unica in questi casi  è moderare molto la velocità”. Questione anche di soldi: per le operazioni di rattoppo, si spendono 50-70.000 euro al giorno. Sommati ai 300-400.000 euro messi in campo annualmente per il sale in caso di ghiaccio. “Dovremmo riasfaltare tutto, fresatura compresa – dice l'assessore -. Abbiamo già 4 appalti pronti a partire, ma perché sa possibile deve tornare il sole. Comunque siamo vincolati dal patto di stabilità, nel quale Monti ha inserito i lavori di emergenza”.

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