Giappone: maxi-tamponamento tra 14 supercar

In Giappone è avvenuto un maxi-tamponamento che ha visto coinvolte ben 14 auto di lusso e che ha ferito in modo non grave 10 persone

7 dicembre 2011 - 8:00

Per cause dovute all'imprudenza, alcuni cittadini giapponesi appassionati di auto di lusso sono stati coinvolti in un incidente insieme alle loro prestigiose vetture.

L'INCIDENTE  – Il 4 dicembre scorso, sìè verificato in Giappone un super-incidente nel quale sono state coinvolte ben 14 auto di lusso i cui proprietari si stavano recando a un raduno per appassionati. Le auto si stavano muovendo lungo l'autostrada di Chugocu, nell'ovest del Giappone, quando, secondo una ricostruzione della Polizia nipponica, la prima vettura, una Ferrari, ha sbandato innescando la carambola che ha coinvolto le altre 13 macchine che seguivano.  Il bilancio dell'incidente conta ben 10 feriti lievi e danni per l'equivalente di oltre 3 milioni di euro. Le conseguenze non sono state peggiori grazie alla tutela offerta dalla qualità costruttiva delle vetture sportive. Per rimuovere detriti e carcasse, la strada è stata chiusa per oltre sei ore e, qualora vi fossero delle chiare responsabilità nel sinistro, il o i responsabili rischiano fino a tre anni di reclusione e multe per circa mille euro.

LA CAUSA? L'ELEVATA VELOCITÀ – Secondo una prima ricostruzione delle autorità giapponesi, l'incidente sarebbe avvenuto a causa della forte velocità della colonna di auto che, a giudicare dai detriti scagliati a oltre 400 metri dal luogo dell'impatto, stava viaggiando a una velocità compresa tra i 140 ed i 160 km/h. Il limite imposto su quel tratto di autostrada era di 80 km/h, quindi, gli irresponsabili appassionati hanno quasi “doppiato” il limite di velocità. Oltre al fattore velocità, potrebbe aver contribuito a innescare l'incidente anche il manto stradale inumidito dalla notte. Nel tamponamento sono andate distrutte otto Ferrari, due Nissan GT-R, tre Mercedes e una Lamborghini.

GLI ERRORI DA EVITARE –  L'episodio, che grazie ai sistemi di sicurezza passivi delle auto coinvolte non ha avuto conseguenze più drammatiche, evidenzia alcuni gravi comportamenti degli automobilisti più irresponsabili. Il rispetto dei limiti di velocità è una necessità assoluta per la sicurezza stradale: trascurarli e superarli può avere conseguenze molto gravi. Il secondo errore, che appare evidente dalla ricostruzione della dinamica del sinistro, è il non aver tenuto conto delle condizioni della strada che, a dire della polizia giapponese, era umida e quindi offriva poca aderenza. L'autista deve sempre rendersi conto delle condizioni dell'asfalto sul quale sta viaggiando e, se queste non sono ottimali, deve rallentare la marcia anche al di sotto dei limiti di velocità ammessi. Un altro aspetto chiave della sicurezza stradale che probabilmente è venuto a mancare è stato il rispetto della distanza di sicurezza: se tutti avessero mantenuto la giusta distanza da chi lo precedeva, probabilmente i danni sarebbero stati molto minori. Un ultimo aspetto da prendere in considerazione riguarda in particolare le uscite di gruppo. Durante i raduni motoristici, come in questo caso, è bene che vi sia sempre un responsabile in grado di controllare la colonna. Infatti, è facile che i partecipanti si sfidino per vedere chi ha la macchina più potente o più prestazionale, ma, senza una buona dose di autocontrollo, quello che può sembrare un confronto divertente può provocare una tragedia. Le uniche sfide automobilistiche consentite si devono organizzare negli autodromi, dove i percorsi mettono in luce le caratteristiche di piloti e autovetture in piena sicurezza. Nella vicenda giapponese, gll automobilisti sono stati “graziati” dalla buona fattura delle proprie vetture, ma vi esortiamo a non confidare troppo nell'aderenza della vostra macchina all'asfalto, nell'efficacia dell'impianto frenante e nei sistemi di sicurezza attivi e passivi presenti. La parola d'ordine, sempre e comunque, è “guidate con prudenza”.

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