Taglio di Giudici di pace, ci siamo

La sforbiciata è pesante, anche se si salva qualche ufficio giudiziario rispetto al progetto iniziale

14 settembre 2012 - 6:00

I riferimenti normativi sono il Decreto legislativo 7 settembre 2012, numero 156, “Revisione delle circoscrizioni giudiziarie – Uffici dei Giudici di pace, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, numero 148”; e numero 155, “Nuova organizzazione dei Tribunali ordinari e degli uffici del Pubblico ministero”. In termini semplici, la sforbiciata pesante ai danni di Giudici di pace e piccoli Tribunali. Ora è arrivata la firma del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nonché la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

SPESE DA TAGLIARE – Il tutto rientra nella politica di spending review del Governo Monti, che intende tagliare il più possibile quelli che ritiene essere i rami morti della burocrazia. E così, con la sottoscrizione dei due Decreti legislativi, viene ridisegnata la geografia giudiziaria del Paese. In origine, si puntava all'ottimizzazione delle procedure e delle articolazioni dello Stato, inclusa quella giudiziaria, all'accorpamento o alla dismissione degli enti non necessari. Si parlava di soppressione di 969 uffici: 37 Tribunali, 38 Procure, 220 sezioni distaccate, 674 sedi dei Giudici di pace. Oltre all'eliminazione di 6-7 Tribunali in Piemonte, 5 in Sicilia, 4 in Abruzzo e Calabria, 3 in Campania e in Lombardia. Nel giro di 5 anni. In effetti, la mannaia calerà come previsto nei mesi passati, e si salveranno solo alcuni tribunali del Sud localizzati nelle zone a rischio criminalità organizzata, nonché i pochi uffici del Giudice di pace che si trovano nelle isole minori. Viene confermata la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate. L'ultima parola è dei Comuni, che potrebbero a loro spese mantenere la sede del magistrato onorario. Le disposizioni sulla cancellazione degli uffici avranno efficacia quando sarà concluso un iter che coinvolge gli Enti locali, i quali possono garantire la presenza sul territorio di uffici del Giudice di pace soppressi. I Comuni avranno 60 giorni (dalla pubblicazione dell'elenco delle sedi candidate alla soppressione) per richiedere il mantenimento degli uffici del Giudice di pace.

RISCHIO – Al di là dell'efficacia a lungo termine del provvedimento (una burocrazia più snella), il taglio dei Giudici di pace potrebbe danneggiare chi vuole fare ricorso contro una multa, essenzialmente per due motivi: anzitutto, le attese per le sentenze potrebbero allungarsi; inoltre, diverrà disagevole, per chi abita lontano dalla sede di un Giudice, presenziare alle udienze. Non mancano le polemiche: in particolare, il sindacato FP Cgil, in riferimento alla decurtazione dei giudici, ritiene che ciò sia “l'ennesimo inutile taglio lineare che contribuirà a sferrare il colpo di grazia al sistema giudiziario della nostra provincia. Il Governo, nonostante le nostre proposte presentate ai tavoli tecnici nazionali, non ha tenuto conto della esigenza di garantire la presenza dello stato in aree a forte rischio di infiltrazione mafiosa come l'area di Avola e Lentini”.

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