Syl: l'etilometro intelligente che non fa partire l'auto e manda SMS

Una centralina e due sensori per rilevare lo stato di ebbrezza, ecco l'etilometro inventato da Antonio Azzarini

26 marzo 2011 - 10:10

E' in arrivo un altro sistema “attivo” contro la guida in stato di ebbrezza. L'ideatore è il santerenzino Antonio Azzarini. Stiamo parlando di un etilometro blocca motore. Si tratta di una “scatoletta” della grandezza di due pacchetti di sigarette da applicare nel frontalino parasole del conducente. Questa tecnologia è composta da una centralina alla quale sono  interfacciati dei sensori, un tripudio della nanotecnologia prodotto in Cina, capaci di rilevare i fumi dell'alcol emessi dal guidatore.

COME E' FATTO – Si tratta di un apparecchio elettronico che sostituirà gli attuali etilometri di cui vengono dotate le automobili, per esempio già in alcuni paesi. Il vecchio sistema prevede che il guidatore, per potere accendere il motore, debba soffiare dentro un tubicino o un  apposito sensore. Qualora il tasso alcolemico sia nullo, o rientri i parametri dettati dalla legge, il motore potrà accedersi. Va da sé che è possibile eludere l'etilometro facendo soffiare dentro il nostro compagno di viaggio che magari è sobrio. Il sistema brevettato da Azzarini è invece provvisto di alcuni piccoli sensori, collegati alla centralina che viene posta sopra il frontalino parasole nel lato conducente, che rilevano anche una sola particella fra le 250 milioni che emette un individuo che ha bevuto (un sistema simile e molto efficace esiste già e si chiama Angel, ma si basa su un sistema diverso). Se il conducente ha alzato un po il gomito, si accendono dei led e il sistema blocca il motore, che di conseguenza non potrà accendersi. Opzione con macchina in movimento: il clacson comincia a suonare e le luci si accendono ad intermittenza (soluzione che però potrebbe rivelarsi pericolosa per gli altri utenti della strada…). Spegnere, anche gradualmente, l'auto potrebbe diventare pericoloso per la sicurezza stradale (nonchè vietato dalla legge). Nel caso in cui sia una azienda di trasporti a dotarsi di questa nuova tecnologia, è possibile che l'azienda stessa venga avvisata via sms dall'apparecchio nel caso in cui uno degli autisti avesse alzato eccessivamente il gomito. Un'idea intelligente che potrebbe essere estesa anche alle famiglie che volessero controllare i propri figli. Tuttavia sarebbe limitata solo al controllo dell'alcol. E se l'individuo è drogato o molto stanco? Forse il riflessometro (presentato a SicurAUTO in anteprima mondiale qui) potrebbe essere una soluzione, oppure addirittura un sistema misto etilometro/riflessometro.

PRIMO TEST A SAN MARINO – Azzarini ha cominciato dunque a promuovere il sistema fra le maggiori case automobilistiche e aziende di trasporti, pubbliche e private. Nel mese di dicembre viene contattato da Emanuele Valli, direttore dell'azienda A.A.S.S (Azienda Autonoma di stato per i servizi pubblici), per fissare un incontro con Giorgio Zonzini, capo del servizio trasporti, per testarne la funzionalità nei mezzi pubblici di San Marino. “La Repubblica di San Marino è un paese serio – commenta Azzarini – che sta credendo in un progetto che potrebbe salvare migliaia di vite. Stanno pure pensando di applicarla nelle auto di coloro che sono stati già beccati più volte alla guida in stato di ebbrezza”.

E IN ITALIA? – “Non c'è lo stesso senso civico. Si prediligono solo interessi economici, ma parlando di un tema così delicato non me lo spiego… o forse si! – dice mestamente Azzarini e continua – sto promuovendo questo sistema da un paio di mesi, anche perché ho dovuto perfezionarlo. L'ho testato su un autobus di linea e funziona divinamente. Il brevetto risale al febbraio del 2007. Da allora hanno pure tentato di rubarmelo, ma le carte parlavano chiaro ed il mio brevetto era stato presentato tempo prima rispetto all'altro prototipo. Presentai il progetto ad un senatore, con tutta la documentazione che, in un secondo momento, sparì”. Classica storia all'italiana. L'inventore è stato poi invitato alla corte del presidente dell'Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), Sandro Salvati, alla presenza del Ministro per le infrastrutture e i trasporti Altero Matteoli, accompagnato da un suo sottosegretario. “Presentai anche a loro il progetto, ma mi sono sembrati più interessati al progetto della scatola nera, la stessa degli aerei, che funziona a giochi fatti, ossia ti dice cosa è successo una volta avvenuto l'incidente”. “Proprio oggi sono stato contattato dalla regione Liguria. Mi hanno chiamato dall'Assessorato per i trasporti in quanto sarebbero interessati installare il mio apparecchio sugli autobus per il trasporto scolastico” conclude fieramente Azzarini.

12 commenti

inventor_15167238
11:25, 21 dicembre 2020

Caro Antonio Azzarini, ti volevo far notare che il brevetto da te tanto elogiato (l’idea) è stato da me realizzato e depositato nel lontano anno 2000 con il nome Stop Etil Car

Anonimo
19:43, 29 marzo 2011

Mi auguro che questo tizio abbia pensato anche a come rilevare una striscia di scotch sul sensore…

Riky
17:48, 30 marzo 2011

Complimenti.
E' un dispositivo eccezzionale.
Perchè non lo istallano sui SCUOLABUS?
Troppi, troppi incidenti, mortali, e alla TV non lo dicono.
E' una vergogna!
E se poi succede qualchecosa…di chi è la colpa?
Del MINISTERO DEI TRASPORTI, SCUOLA, SANITA', …e tutti gli altri.

Antonio
17:54, 30 marzo 2011

RISPOSTA ALL'ANONIMO:
Se il ” sensore” viene…tappato, avviene un blocco della ” centralina “, ed il mezzo riparte quando il ” BUCO “, viene LIBERATO.
Cordialmente
Antonio Azzarini

Antonio
17:57, 30 marzo 2011

Chi prova a NEUTRALIZZARE il mio dispositivo, lo stesso va in ” BLOCCO “.
Il mezzo riparte quando al posto di guida è ” RIENTRATA LA NORMALITA' “.
Antonio Azzarini

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