Svizzera: finisce la benzina in autostrada e gli levano la patente

In Svizzera prendono molto seriamente il pericolo provocato dall'auto che resta a secco, tanto che oltre alla multa si rischia il ritiro della patente

17 gennaio 2014 - 7:00

Fare benzina prima di partire per un viaggio fuori porta è un'abitudine alla quale quasi tutti siamo abituati. Perché la lancetta non sia una preoccupazione spesso si rifornisce anche più carburante di quello realmente necessario per raggiungere la meta ed evitare di rimanere a secco. Se da noi è solo una premura, oltralpe la spia della riserva rischia di diventare una vera ossessione. Lo sanno bene gli sfortunati conducenti svizzeri rimasti a piedi sull'autostrada senza benzina e accusati di aver provocato una situazione di pericolo per gli altri automobilisti.

IL CARBURANTE COME FRENI E GOMME – Per il Tribunale federale ogni automobilista deve accertarsi che la propria auto abbia sufficiente benzina o gasolio (o altro combustibile) ad evitare una panne, giacché questo controllo (nemmeno tanto complicato visto che c'è un indicatore apposta proprio sotto al naso) rientra tra gli obblighi di manutenzione del veicolo. In caso contrario può sentirsi fortunato chi si ritrova comminata una multa di 300 franchi (circa 243 euro), come è successo a un'automobilista fermatosi sull'autostrada A3 senza benzina, visto che può essere disposto anche il ritiro della patente di guida in base alla gravità del caso. Con questa motivazione i giudici hanno inflitto la sanzione amministrativa (sentenza 6B_1099/2009) a un conducente che mentre percorreva l'A3 ha dovuto fermarsi all'altezza di Eiken con il serbatoio vuoto. La severità della sentenza si basa sul pericolo provocato dall'auto ferma sulla corsia di marcia, non potendo essere spostata sulla corsia di emergenza, chiusa momentaneamente per i lavori in corso.

SPINGE LA MOTO E GLI LEVANO LA PATENTE – Non è andata meglio a un motociclista che era in viaggio sull'A1, quando sul viadotto bernese di Felsenau è rimasto senza carburante in un punto dove, nonostante ci siano tre corsie di marcia, la corsia di emergenza non è presente. Il malcapitato centauro però non s'è perso d'animo e tenendo strettamente la destra ha spinto la moto a piedi sul bordo interno della carreggiata fino alla successiva uscita. Peccato che la fatica fatta per non abbandonare la moto in mezzo (o sul ciglio) della strada gli sia valsa ugualmente una multa di 200 franchi (circa 162 euro) e  l'Ufficio della circolazione gli ha tolto la patente per un mese. Contro quest'ultima pena, però, il motociclista si è opposto ricorrendo al Tribunale federale che gli ha difatti dato ragione. In questo caso la sospensione della patente non è scattata perché, secondo i giudici di Losanna, il motociclista avrebbe commesso l'infrazione stradale in un tratto dove non si può superare la velocità di 60 km/h. Di conseguenza si è paventato solo un lieve rischio per la sicurezza degli altri utenti della strada, che potevano comunque accorgersi in tempo del motociclista in panne; un rischio da non sottovalutare ma che secondo i giudici non prefigurava la sospensione della patente come giusta punizione.

COSA FARE IN EMERGENZA – E' chiaro che avendo a disposizione una corsia di emergenza su cui attendere in sicurezza l'arrivo di un carroattrezzi l'epilogo non sarebbe stato così amaro per entrambi i guidatori, che fortunatamente sono tornati a casa sani e salvi. Il rischio corso dal motociclista a piedi sull'autostrada resta comunque un comportamento da non imitare, poiché avrebbe potuto essere investito in qualsiasi momento dalle auto in corsa. Prima di prendere iniziative avventate e provare a sbrigarsela da soli è meglio pensare alla propria e all'altrui sicurezza, provvedendo ad attuare quelle poche e semplici regole su cosa fare quando l'auto si ferma in autostrada per non rischiare la vita.

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